Fabio Rotella

Sergio Fabio RoteIla, architetto, nasce a Catanzaro nel 1963 e attualmente vive e lavora a Milano. Ha conseguito il Master presso la Domus Academy di Milano nel 1988/89. Dal 1990 al 1995 lavora presso l’Atelier Mendini come coordinatore di progetti di architettura, design ed eventi. Nel 1996 fonda lo “Studio RoteIla” i cui focus di interesse sono l’architettura, il design e la consulenza professionale alle imprese. Architetto eclettico, è specializzato in arti applicative che utilizza come punto di riferimento e fonte di spunti concettuali per le sue opere. La sua produzione comprende progetti architettonici di ampio respiro sia in Italia che all’estero, opere architettoniche concettuali come il Parco Tematico “II Giardino delle Religioni e del Dialogo” a Gibellina, Sicilia, Italia; grandi progetti architettonici, tra cui il “Nuovo Aeroporto della Calabria” (Il nuovo Aeroporto della Calabria, Italia) e il Teatro Comunale di Soverato, Calabria, Italia; progetti di interior design, come il Casinò di Campione d’Italia, la nuova sede di Banca Sella a Biella, Italia, nonché interventi di riqualificazione urbana e riconversione industriale.Questi approcci progettuali propongono nuove idee su come sfruttare lo spazio abitativo e concepire l’architettura nel presente. Lo Studio RoteIla ha fornito servizi professionali a diversi Comuni in Italia. Fabio RoteIla presta consulenza professionale ad alcune aziende in qualità di art director e ne promuove l’immagine aziendale. Progetta e coordina eventi culturali e artistici e partecipa a numerose mostre di design nazionali e internazionali; coordina laboratori per le scuole di design e architettura.Gestisce inoltre campagne di comunicazione e promozione d’immagine per alcuni brand internazionali come Heineken, Budweiser, Absolut Vodka, Mc Donald’s, Swatch, Bisazza, Coca Cola, Breil, Fiat e altri. Nel 2008 Fabio RoteIla fonda About-Design, un nuovo brand per il quale progetta un’edizione limitata di mobili e complementi d’arredo, corpi illuminanti e quadri. I suoi eleganti progetti contribuiscono ad arricchire gli spazi dove le persone trascorrono il loro tempo, determinando così nuove caratteristiche estetiche e funzionali sempre caratterizzate da un approccio poetico che li contraddistingue. Nel febbraio 2011 il Ministero Italiano per i Beni e le Attivita Culturali affida a Fabio RoteIla l’incarico di progettare il primo Museo italiano permanente all’estero, “Spazio Italia”, all’interno del Museo Nazionale della Cina in Piazza Tian’ammen a Pechino.

Roberto Romanello

Werther Toffoloni

Werther Toffoloni nasce a Udine nel 1930 e studia a Venezia. E’ una matita feconda e, senza dubbio, uno dei protagonisti del design industriale italiano. Ha iniziato fin da subito ad insegnare progettazione industriale e ha lavorato in vari settori come designer oltre che come consulente artistico. Creatività, conoscenza dei materiali e grande attenzione alla funzionalità caratterizzano tutto il suo pregevole lavoro. La caratteristica principale di tutta l’attività progettuale di Werther Toffoloni dall’inizio della sua carriera fino ad oggi è stata la ricerca della fusione ideale tra l’estetica e il design. Questo è stato l’unico ideale dominante del suo lavoro sin dall’inizio della sua carriera professionale chiaramente influenzato dalle teorie del Bauhaus e dalla ricerca delle “gute forme” fortemente sottolineate durante i suoi anni di formazione professionale. Muore nel 2017, a 86 anni.

Marco Spada

Nato a Milano nel 1970 e cresciuto nel multiforme mondo dell’illuminazione, oggi più che mai ricco di sfide con le nuove possibilità tecniche e creative date dalle sorgenti luminose a LED. Ama le forme pulite e forti allo stesso tempo: linee che modellano e fissano lo spazio e tutto ciò che racchiudono. Alla fine, le cose semplici sono quelle che durano di più.

Sergio Bicego

Sergio Bicego, classe 1953, è un affermato designer il cui nome è strettamente legato all’azienda padovana Saba Italia, specializzata nella produzione di imbottiti e sedute. Dopo aver abbandonato gli studi classici, e dopo una lunga gavetta nel settore dei mobili imbottiti, Sergio Bicego apre il suo studio di design nel 1991 nei pressi di Vicenza. Due anni più tardi incrocia il suo destino con quello di Amelia Pegorin, che dal 1987 gestisce il laboratorio di tappezzeria del marito. In pochi anni l’imprenditrice trasforma il piccolo laboratorio di provincia in un’azienda dinamica e all’avanguardia, che prenderà il nome di Saba, lanciando sul mercato il divano My Taos, realizzato da Sergio Bicego e ancora oggi tra i best-seller del catalogo. Siamo nel 1999 e da allora il designer collabora con il brand ininterrottamente, realizzando divani e sedute dal mood informale ed elegante al tempo stesso. Molte delle sue creazioni sono ormai entrate tra le icone del design, come la collezione New York, disponibile anche per l’arredo outdoor, che comprende sedie, poltroncine, sgabelli, divani e letti. Nel 2020, realizza una versione della sedia New York in collaborazione con l’artista e designer Antonio Marras.Un altro prodotto iconico è rappresentato dal divano Pixel, un sistema componibile configurabile all’infinito, riproposto nel 2020, a dieci anni dal lancio, nella nuova versione Pixel Light, sia per ambienti indoor che outdoor. Sempre per Saba, ha disegnato anche l’innovativa collezione di letti in tessuto multifunzionali Limes (2019), e l’ironico pouf Cookie (2020), che ricorda la forma di un biscotto.Oltre alla lunga collaborazione con Saba Italia, Sergio Bicego collabora con un’altra azienda attiva nel settore degli imbottiti e cioè Bonaldo, per la quale realizza collezioni dal mood ricercato: per esempio la collezione Lovy, che comprende poltrone, divano e letto, oppure la collezione Nikos (2015), creata per il settore contract, o il divano Coral. Le sue creazioni sono caratterizzate da un tocco personale inconfondibile, dato dall’uso inedito degli inserti in tessuto, dalle forme dinamiche e dalle linee essenziali.

Adam D. Tihany

Adam D. Tihany è ampiamente considerato oggi come il più importante designer al mondo nel settore dell’ospitalità. I suoi progetti sofisticati, spesso innovativi, sono il risultato, in parte, della sua prospettiva globale unica. Dopo la laurea presso il Politecnico di Milano, Scuola di Architettura e Urbanistica, Tihany ha lavorato come apprendista in studi di progettazione in Europa. Poco dopo essersi trasferito a New York City nel 1976, Tihany ha fondato il proprio studio multidisciplinare che comprendeva tutti gli aspetti del design, dagli interni commerciali e residenziali ai mobili, ai prodotti, alle mostre e alla grafica. Nel 1981, lo studio ha iniziato a specializzarsi nel design dell’ospitalità con la creazione di La Coupole, il primo grande caffè di New York City.Da allora, sono stati creati ristoranti d’autore per chef famosi come Heston Blumenthal, Thomas Keller, Daniel Boulud, Charlie Palmer, Pierre Gagnaire e Jean-Georges Vongerichten, solo per citarne alcuni. I suoi progetti di hotel includono il resort One&Only Cape Town in Sud Africa, il Mandarin Oriental Las Vegas, il Westin Chosun a Seoul, in Corea e The Joule a Dallas. Negli ultimi trent’anni, Tihany Design è diventato il massimo esperto nella creazione di spazi lussuosi e innovativi nel vibrante mondo dell’ospitalità. Lo studio perpetua la filosofia secondo cui ogni progetto dovrebbe essere un’entità vivente, pertinente e unica. Ogni lavoro è personalizzato per adattarsi alla visione del cliente e non esistono due progetti uguali. Tihany è un docente in conferenze e università in tutto il mondo. Nel 2011 è stato nominato direttore artistico del Culinary Institute of America, assumendo la guida della modernizzazione del campus di Hype Park. È anche diventato un frequente collaboratore di riviste internazionali di lifestyle, design e viaggi.La vasta prospettiva di Tihany lo ha portato a curare importanti mostre per il Salone Internazionale del Mobile di Milano, tra gli altri. Il suo eccezionale contributo al mondo del design è stato riconosciuto con numerosi premi, tra cui un dottorato onorario dalla New York School of Interior Design. È stato nominato Designer dell’anno Bon Appetit nel 2001, Who’s Who in Food and Beverage negli Stati Uniti dalla James Beard Foundation nel 1997 e inserito nella Interior Design Hall of Fame nel 1991. La sua monografia, Tihany Design, è stata pubblicata da Monacelli Press nel 1999 e il suo secondo libro, Tihany Style, è stato pubblicato da Mondadori Electa nel maggio 2004.

Joachim Nees

Joachim Nees (1967) ha completato con successo gli studi in design industriale presso l’Università di Darmstadt per poi dedicarsi alla progettazione di mobili. Nel suo lavoro attribuisce particolare importanza alla qualità del design e dei materiali. Come difensore del leitmotiv “la forma segue la funzione”, il focus dei suoi progetti è il futuro utente. Diversi prodotti disegnati da Joachim Nees hanno ricevuto prestigiosi premi di design.

Ulf Seydell

Cuno Frommherz

Cuno Frommherz si è formato come mobiliere ma è un designer di mobili autodidatta. I suoi progetti sono incentrati sulla “semplicità” e sul valore aggiunto di un prodotto. Ogni progetto deve anche comportare un'”invenzione”, un’idea tecnica o un dettaglio che conferisca al progetto un carattere unico. Questo concetto si traduce in prodotti originali e innovativi. Nel 1997 ha fondato il suo studio Cuno Frommherz Product Design che lavora con successo con brand affermati come Cassina, Flou, Tonon, Rolf Benz, Freistil, Leolux, Jori e De Sede. Lo studio è stato insignito di vari premi come: good industrial design – vincitore, red dot – vincitore, schöner wohnen neue klassiker, designpreis deutschland – nominato, interior innovation award – vincitore, wallpaper design award – vincitore.

Kilian Schindler

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