Philippe Bouix

Grazie al suo percorso professionale, ha partecipato con successo al design di numerosi divani per Roche Bobois. Va oltre al semplice concetto di confort. Infatti lavora con una continua ricerca per il confort visivo e per l’armonia delle forme sottolineate dal contrasto del legno o del metallo cromato . I modelli che oggi portano la sua firma esprimono l’equilibrio tra la creatività e la funzionalità.

Peter Rankin

Nato in Inghilterra nel 1962 in una famiglia di artisti, Peter Rankin ha iniziato a progettare sin dall’infanzia. Il suo lavoro entusiasmante e senza tempo offusca i limiti fra arte e praticità, reinventando oggetti quotidiani come eleganti sculture. I progetti passati e presenti, comprendono architettura ed interni, arredamento, illuminazione e oggettistica per la casa, trasporti, abbigliamento, articoli sportivi e di lusso, lavori per marchi e immagini aziendali, psicologia della progettazione, ed anche uno yacht reale.I suoi progetti sono apparsi sulle copertine della stampa internazionale ed i suoi radiatori Saturn & Moon per Antrax IT hanno vinto il premio Miglior Design 2006 in Italia. La rivista Intra ha fatto una recensione sul suo lavoro dicendo “Il collegamento tra arte e design raramente è racchiuso così abilmente” mentre altrove, la stampa ha comparato i suoi progetti a quelli di Philippe Starck e allo scultore Henry Moore.La maggior parte del suo lavoro comprende consulenze a progetti riservati per Marchi, Industrie e Inventori Internazionali.

Peter Marino

Peter Marino è il presidente di Peter Marino Architect, uno studio di architettura di 160 persone con sede a New York fondato nel 1978. Lavorando a livello globale su un’ampia gamma di tipologie e scale di progetto, Marino è ampiamente riconosciuto per aver ridefinito il lusso moderno attraverso l’architettura e l’interior design. Lo studio è riconosciuto per i suoi pluripremiati progetti residenziali, commerciali, culturali e di ospitalità in tutto il mondo. Ben noto per l’integrazione dell’arte nei progetti architettonici, Peter Marino ha commissionato più di 300 opere per specifici progetti.I progetti PMA attualmente in progettazione o recentemente completati includono un hotel Cheval Blanc nella storica “La Samaritaine” a Parigi; il Cheval Blanc Beverly Hills Hotel; un flagship per Bulgari in Place Vendome, Parigi; un flagship per Dior in Avenue Montaigne a Parigi; nuovi edifici per Chanel a Miami e Beverly Hills; un complesso di edifici in Grecia; un flagship Louis Vuitton a Ginza, Tokyo; una fondazione artistica a Southampton, New York; condomini a Miami; numerose residenze private in tutto il mondo.I distinti riconoscimenti di Peter Marino includono 22 citazioni dall’AIA per l’eccellenza del design architettonico. È presidente della Venetian Heritage Foundation e membro del consiglio di amministrazione del Comitato internazionale de L’Union Centrale des Arts Décoratifs. Ha conseguito una laurea in architettura presso la Cornell University e ha iniziato la sua carriera presso Skidmore Owings & Merrill, George Nelson e I.M. Pei / Cossutta & Ponte.

Peter Maly

Peter Maly ha studiato architettura d’interni alla Fachhochschule Detmold, laureandosi nel 1960. Tra il 1960 e il 1970 ha lavorato come giornalista e interior designer per una rivista tedesca di interni. Ha aperto il proprio studio di design e architettura d’interni nel 1970. Ha lavorato per molti anni con aziende come Anta, Behr, Cinna, Cor, Interlübke, Jab Anstoetz, Ligne Roset, Mauser, Thonet et Tonon. Il suo ambito di lavoro comprende design di prodotti, design tessile e ‘design di mostre’ per alcuni eventi come stand fieristici per Ligne Roset. Inoltre ha lavorato al design e all’allestimento dei negozi Ligne Roset in tutto il mondo, tra cui Mosca, New York, Amburgo e Berlino. Le sue opere sono state premiate con numerosi premi di design.

Peter Jamieson

Peter Jamieson, nato in Inghilterra, ha studiato alla scuola di Architettura e Design di Brighton, laureandosi nel 1991 in Arte. Ha completato il suo primo progetto di costruzione, “Hucclecote House”, all’età di 25 anni. Subito dopo si è traferito a Milano dove ha lavorato nello studio di Antonio Citterio per 3 anni. Tra gli altri progetti, ha collaborato nella costruzione delle torri-showroom “Smart”. Tornato all’attività privata, si è trasferito a Saint Tropez dove ha progettato numerose ville e appartamenti lungo la costa francese. Nel 1999 si è trasferito a Montecarlo ed ha aperto il proprio studio nel 2002 focalizzandosi sul disegno industriale, i progetti di arredamento e la direzione creativa. Vive e lavora a Monaco.Molti sono i suoi clienti, tra i quali: Tubes Radiatori, Ritmonio, Ideal Standard e Boffi. Tra i vari riconoscimenti raggiunti il “Young e Design”. Il calorifero Montecarlo è stato selezionato a rappresentare i 100 migliori articoli di design italiano per I-DOT, e i rubinetti “Waterblade” sono stati scelti per il premio “GOOD DESIGN” nel 2005 dal Museo di Architettura e Design dell’Ateneo di Chicago.

Patrick Norguet

Patrick Norguet nasce nel 1969 a Tours e si forma all’Ecole Supérieure du Design Industriel di Parigi. Dopo aver conseguito il diploma esordisce curando gli allestimenti di vetrine per case di moda come Louis Vuitton e progettando gli stand di Renault. Esperienze che lo lanciano sulla scena internazionale nel campo del design d’interni e dell’arredamento. Nel 1999 fonda il proprio studio a Parigi e nell’anno seguente si afferma con la sedia Rainbow scelta e prodotta da Giulio Cappellini: un oggetto che in poco tempo diviene un’icona del design che entra a far parte della collezione permanente del MoMA di New York. Per Cappellini firma anche la poltrona girevole Rive Droite disponibile anche con rivestimenti firmati Emilio Pucci. Il legame tra Norguet e il mondo della moda è una costante che lo porta a lavorare anche per maison come Yves Saint Laurent, Dior, Lanvin, Guerlain, Hermès.Sono prestigiose le collaborazioni intraprese come progettista di mobili, di oggetti di design e di arredi con le principali aziende del settore, collaborazioni tutte segnate da un’unitarietà stilistica volta alla cura del dettaglio, alla tecnologia e all’essenzialità. Tra le più significative: per il marchio Olandese Artifort produce nel 2002 la poltrona Apollo, seguiranno le sedute Kalm, Lilla 2.0, Little Apollo e il divano Manhattan; per Cassina disegna la sedia M10; il divano Tuile e la sedia Colander per Kristalia; nel 2014 per DePadova disegna la poltroncina Chesto e nello stesso anno per Alias la sedia Kayak; con Poltrona Frau produce il letto Flavia; per Ethimo disegna la seduta per esterno bergère Knit e la panca attrezzata Ace pensata per gli ambienti sportivi. La sedia in frassino Fox che nel 2017 realizza per Pedrali gli vale il Muuuz International Awards. Più recente la sua collaborazione con Zanotta con cui realizza la serie di poltroncine Dan (2020), e con Natuzzi per cui firma il tavolo scrivania INU, il divisorio acustico Node, il letto Ema, la sedia Nanà. Per Artemide progetta la lampada Giò light e per Glas Italia la serie di cassettiere in cristallo Float. Per Ceramica Flaminia, progetta diverse collezioni di lavabi, sanitari e accessori per il bagno mentre per Lea Ceramiche firma le serie di grandi lastre ceramiche Lines, Waves, Pad di Take Care e Naive, con quest’ultima riceve nel 2017 il German Design Awards.Nel 2010 progetta un ristorante McDonald’s in Francia che lo porterà a collaborare con il marchio americano in tutto il mondo. Nel 2017 si occupa dell’interior design di un innovativo ed esclusivo club e hotel a cinque stelle a Parigi, per la catena alberghiera Okko. Nel 2005 viene eletto Designer dell’anno al Salone NOW di Maison et Objet di Parigi e vince il Grand Prix del Design della Città di Parigi; nel 2009 viene nominato Furniture Designer of the Year e nel 2015 diviene in Francia Chevalier de l’Orde des Arts et des Lettres. Le opere di Patrick Norguet sono presenti nelle collezioni permanenti dei più importanti musei al mondo.

Raffaello Galiotto

Raffaello Galiotto, classe 1967, nasce a Chiampo in provincia di Vicenza. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia fonda nel 1993 il proprio studio di progettazione nella città di nascita. Sin da giovane mostra un interesse particolare per la sperimentazione nel campo del design iniziando a progettare prodotti in plastica stampati a iniezione per poi passare gradualmente anche all’utilizzo di materiali naturali, soprattutto marmo, con cui crea oggetti e rivestimenti. Si specializza soprattutto nel settore dell’arredo e unisce il suo interesse per la materia alla ricerca tecnologia e allo sviluppo di processi produttivi innovativi al fine di ampliare ogni possibilità espressiva, spaziale e geometrica. Particolarmente prolifico è il sodalizio con Nardi, storica azienda con sede a Chiampo specializzata nella produzione di arredamenti in resina per outdoor e presente in oltre centoquindici paesi nel mondo. Diviene direttore artistico e firma tutti i prodotti conferendo all’azienda vicentina unicità e riconoscibilità internazionale come dimostrano i diversi premi e riconoscimenti vinti negli anni.Importante a livello nazionale e internazionale è anche il suo continuo lavoro di promozione per l’utilizzo artistico dei materiali naturali, lapidei e marmi, attraverso l’impiego di nuove tecnologie digitali e di macchinari a controllo numerico. Sono un esempio di successo i rivestimenti tridimensionali come Palladio, Drappi, Tulle, Pietre incise e Pietre luminose realizzati per prestigiosi brand come Lithos Design, Grassi Pietre e Kreeo Decormarmi. Progetta numerosi prodotti e collezioni indagando costantemente le caratteristiche della pietra e del marmo, come la superficie, la gravità, il colore e la riduzione dello scarto. Il suo studio si occupa di progetti che spaziano dalla fotografia all’interior design e agli allestimenti. In oltre trent’anni di attività disegna e produce oltre centocinquanta progetti per molti dei quali riceve numerosi riconoscimenti internazionali come: il Best Communicator Award a Marmomacc 2008 e 2009 e premi Luce e materia e Materia Litica nel 2011; Top 10 innovations, Garden Furniture Park 2010, Spoga+Gafa a Colonia; il Red Dot Award in Product Design con la sedia Net relax di Nardi nel 2018, che gli è valso anche il Good Design Award dello stesso anno; il Good Design Award 2019 ed il German Design Award 2020 per il divano Komodo di Nardi; il Green Good Design Award 2020 per il divisorio Komodo EcoWall di Nardi; l’Archiproducts Design Awards 2020 e il Good Design Award 2020 per la poltrona Folio di Nardi.Ha realizzato mostre e convegni sul design, facendo parte del direttivo ADI Veneto e Trentino Alto Adige. I suoi progetti sono pubblicati su libri e riviste ed esposti in eventi internazionali, soprattutto in collaborazione con il CMC (Consorzio Marmisti Chiampo). Dal 2014 cura “the Italian Stone Theatre”, padiglione sperimentale di Marmomac. Tra gli eventi più significativi si segnalano “Palladio e il design litico”, Verona, Vicenza, Leeds, Francoforte, 2008; “I marmi del Doge”, Verona 2009; “Luce e Materia”, Verona, Milano, 2011; “Materia Litica”, Verona, 2011; “Raffaello Galiotto, design litico”, Beijin 2011; “Pets Village”, Milano 2011; “Stone Gate”, Verona 2012; “Opus Motus”, Verona, Milano 2013; “Design and Technology”, Verona 2014; “Digital Lithic Design”, Milano, Verona 2105; “Marmo_2.0”, Milano 2016; “The Power of Stone”, Verona 2016; “Digital Design Evolution in natural stone”, Utrecht, The Netherlands 2017; “Macchine Virtuose”, Verona 2017; “Liquido, solido, litico” e “Percorsi d’arte”, Verona 2018; “Natural Things” e “Percorsi d’arte”, Verona 2019, “Next Creatures”, Milano 2023. Tra le pubblicazioni si ricordano: “Palladio e il design litico”, 2008 CMC; “I marmi del Doge”, 2009 CMC; “Luce e Materia”, 2011 Solubema, Etma, De Merbres Sprimont, Marbrek; “Raffaele Galiotto. Design digitale e materialità litica”, 2012 Librìa; “Marmo 4.0”, 2017 Marsilio. Galiotto ha anche partecipato a conferenze e tenuto lectures sul design litico in ambito internazionale e ricoperto il ruolo di docente di design all’Università di Ferrara dal 2011 al 2019.

Prospero Rasulo

Prospero Rasulo nasce a Stigliano di Matera nel 1953 e si trasferisce a Milano in giovane età per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di avviare la propria attività nel 1987, collabora con lo studio Alchimia come designer e artista: la sua doppia anima fa sì che i progetti di oggetti d’arredo in serie si affianchi alla continua ricerca artistica. L’attenzione costante alle componenti sensoriali delle superfici l’ha portato a sperimentare diversi accostamenti materici. Dal 1982 ad oggi presenta la sua visione del design accostando all’impegno da progettista anche quello di promotore di iniziative culturali. La sua attività spazia fino ad arrivare alla pittura, alla scultura e alla creazione di gioielli: le sue opere sono pezzi unici proposti da varie gallerie di arte e design.

Pinuccio Borgonovo

Pinuccio Borgonovo, classe 1956, è un noto designer italiano. Il suo studio è attivo dal 1987e si occupa inizialmente di consulenze per le aziende del settore, mettendo a frutto le competenze sui materiali e sui processi produttivi, acquisite negli anni della sua formazione. Il passaggio alla carriera come designer avviene nel 1992, in parallelo con l’inizio della sua collaborazione con l’azienda Former, per la quale progetta un innovativo sistema componibile. La collaborazione con Former continua ancora oggi, realizzando collezioni di successo come il sistema Kay, vincitore dell’Archiproducts Design Award nel 2018. Nei primi anni Duemila contribuisce al rilancio di Pamar, azienda brianzola specializzata nella produzione di accessori per armadi e maniglie di design. Nel 2001 comincia la collaborazione con Citterio, che sfocia nella realizzazione di un sistema di porte e pareti scorrevoli e arredi per uffici, tra i quali i tavoli della collezione Add, realizzati in alluminio verniciato, segnalati al Compasso d’Oro ADI nel 2005.La carriera di Borgonovo acquista sempre più spessore, e prendono il via collaborazioni con alcuni dei brand più prestigiosi dell’arredo, da Flou a Gallotti&Radice, da Colico a Natevo. Per Gallotti&Radice disegna la straordinaria collezione di mobili per ufficio Air, caratterizzata da leggerezza e trasparenza, grazie all’utilizzo del cristallo. Per il brand Natevo, azienda del gruppo Flou, progetta l’appendiabiti Ski, selezionato nell’ADI Index 2014, mentre il sistema Bridge Soft, progettato in team con Paolo Pampanoni per Citterio, è entrato nella preselezione per la XXVII edizione del Compasso d’Oro ADI, nella categoria Mondo dell’ufficio per il 2022.

Pietro Arosio

Pietro Arosio nasce a Lissone in provincia di Milano il 20 Marzo 1946. Dopo essersi diplomato all’istituto d’arte applicata di Monza, si forma professionalmente nel centro ricerche della società AF&F, specializzata nella produzione d’arredi in metallo per spazi collettivi. Quest’esperienza di lavoro è servita a Pietro Arosio per chiarire e definire a se stesso una possibile filosofia progettuale da perseguire nel tempo come industrial designer. Nel 1972 inizia la sua attività indipendente, efficace in quegli anni fu il lavoro svolto nella progettazione di cucine iniziata nel 1978, e riconosciuto attraverso il primo premio Casaviva d’Oro nell’anno 1983.L’essenzialità nella forma dell’oggetto, la ricerca costante di nuovi materiali e tecnologie applicabili, la minuziosa definizione di ogni particolare già in fase di progetto con il reparto engineering delle aziende produttrici, sono elementi fondamentali nel lavoro di Pietro Arosio, che comunque non sottovalutando l’aspetto emozionale del prodotto, ha in alcuni casi collaborato con artisti di fama internazionale quali Nespolo, Del Pezzo, Hsiao Chin, Tilson, Rotella, Keizo, per aggiungere anche un valore artistico a prodotti seriali. Alcuni dei suoi lavori sono stati esposti al Victoria e Albert Museum di Londra e al museo di arte moderna Die Sammlung Di Monaco.

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