Tomáš Vacek

Tomas Vacek è un iconico designer e artista ceco. Nato nel 1983, ha completato la sua formazione presso l’Università Tomas Bata di Zlín, dove si è specializzato in design industriale.Tomas Vacek è noto per il suo design minimalista e funzionale, che si concentra sulla semplicità e l’eleganza. Il suo lavoro è spesso caratterizzato dall’uso di materiali e tecniche inusuali.I suoi progetti più significativi includono il design di prodotti per marchi come Betoni, Kuhn Rikon, Cappali, Petrof, Art4leg, Bang & Olufsen, Intoconcrete, Gravelli, Porsche, oltre al design di mobili per residenze private e appartamenti. Il suo lavoro è stato premiato molte volte e le sue idee e progetti sono molto influenti in tutto il mondo. Il suo lavoro è stato esposto in molte prestigiose gallerie e musei e ha fatto parte di numerose mostre in tutto il mondo.Tomas Vacek è costantemente motivato dalla ricerca di nuove possibilità e sfide nel campo del design. Le sue idee e i suoi progetti portano una nuova direzione nel mondo del design e ispirano la prossima generazione di designer. Il suo lavoro dimostra che il design non riguarda solo l’estetica, ma anche la funzionalità e l’innovazione.

Martin Meier

Martin Meier è Senior Design Lead presso IDEO a Monaco di Baviera. Da quando è entrato a far parte dello studio nel 2006, Martin ha guidato gli sforzi per creare nuovi prodotti e servizi, lavorando in diversi settori. Formatosi come carpentiere e designer industriale, artigianato e tangibilità non sono solo parole d’ordine per Martin: ha abbastanza ottimismo di riserva per alimentare di passione anche i più pessimisti. Martin si dedica alla generazione di nuove proposte di valore e non esita a trovare l’approccio giusto per ogni sfida e i partner giusti per l’implementazione. Negli ultimi anni Martin ha insegnato e fatto da mentore agli studenti della TU Munich e della School of Industrial Design di Lund.

Robin Bigio

Dall’ufficio londinese di IDEO, Robin Bigio ha collaborato con clienti su progetti che spaziano dall’espressione del marchio e dal linguaggio del design all’elettronica di consumo. Prima di entrare in IDEO, Robin ha conseguito una laurea in Product Design presso il Central Saint Martins College of Art & Design di Londra. Nel 2005 è entrato a far parte di Renault Design a Parigi per lavorare nel dipartimento Human Machine Interfaces. Al di fuori di IDEO, Robin ha avuto successo indipendente come product designer, lavorando con designer di occhiali di fama internazionale Alain Mikli International e con la sua lampada Hovito, selezionata e prodotta da Habitat nel 2005.

Dario Buzzini

Dario Buzzini è Design Director di IDEO a New York. Il lavoro quotidiano di Dario è incentrato sulla consulenza e sull’aiutare i clienti ad affrontare complesse sfide di design dell’interazione (dalle telecomunicazioni, ai servizi finanziari, all’automotive e all’elettronica di consumo). Negli ultimi dieci anni, Dario ha lavorato e collaborato con diverse aziende internazionali come Adidas, Artemide, AT&T, Eli Lilly, Fiat, Ford, Motorola, Novartis, Philips, Prada, Tecno & Telecom Italia.Gli interessi principali di Dario sono le grammatiche fisiche, i linguaggi formali, la tecnologia del design e le interazioni sociali. Il suo lavoro personale è incentrato sugli oggetti comportamentali: oggetti che esplorano, sfidano o enfatizzano specifici comportamenti interattivi. Come educatore, Dario ha insegnato e tenuto conferenze in diverse università in Europa, tra cui Politecnico di Milano, Interaction Design Institute Ivrea e Umea Institute of Design. Dario ha conseguito la Laurea Magistrale in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano e la Laurea Magistrale in Interaction Design presso l’Interaction Design Institute Ivrea.

Adele Martelli

Nata a Bergamo nel 1980, si laurea con lode in disegno industriale nel 2005 presso il Politecnico di Milano e inizia a lavorare come designer specializzandosi nel settore dell’arredamento. La sua esperienza e formazione sono poliedriche e l’hanno portata a spaziare dalla progettazione di prodotto, a quella di grafica, di spazi, showrooms e stands di grandi marchi del mobile italiano. Ha sviluppato così nel corso degli anni una visione lucida e razionale di questo settore e ha fondato il suo studio disegnando prodotti, allestendo architetture e stand, coordinando cataloghi e iniziando collaborazioni come direttore e coordinatore artistico con importanti brand, tra cui Emmemobili, Fiam Italia e Verzelloni.

Aura Zecchini

Nasce a Peschiera del Garda, 1983, vive e lavora a Milano. Esordisce nel 2003 esponendo l’opera al “Salon Primo”, Museo della Permanente di Milano, è segnalata e premiata nella categoria Pittura dalla commissione dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Negli anni successivi il lavoro di Aura Zecchini assume connotazioni sempre più definite e riconoscibili: la mutazione diviene il tema dominate e fiori ed insetti la costante del suo linguaggio rappresentativo. Si moltiplicano le mostre, sia pubbliche che private, che la vedono partecipe, fra esse ricordiamo “Arte ed Industria” nel 2004 al Palazzo della Triennale di Milano, la Biennale “Arte e Sport” di Roma nel 2006 (Terzo premio, categoria Pittura), le “Collettiva” I e II alla Banca Nazionale del Lavoro di Milano, 2003 e 2004. Proprio la Banca Nazionale del Lavoro di Milano le dedica, nel 2005, la prima personale dal titolo “Flowers Papers”. Fra le altre mostre ricordiamo quella presso la Galleria AUS18 di Milano del 2004, a cura di Chiara Canali, e “That’s All Folks”, del 2006, curata da Maria Betegon allo Spazio Contemporaneamente di Milano.Sempre nel 2006 prende parte al “Premio Nazionale delle Arti” di Roma ed al “Premio Felice Casorati” di Torino. E’ del 2007 il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, nello stesso anno partecipa alle mostre collettive “Artificio”, a cura di Dany Vescovi a ArtificioLab di Milano, e “Creepy” a cura di Ivan Quaroni presso Kgallery di Legnano; l’anno successivo è tra i nomi selezionati per il “Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana” organizzato dalla Fabbrica del Vapore ed espone in Argentina in seno alla collettiva “Maestros et discìpulos” al Centro Cultural Espacio Contemporaneo de Arte di Cordoba. Nel 2009 vince il primo premio alla prima edizione del concorso Co.Co.Co. indetto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, in seguito al quale allestisce la personale a San Pietro in Atrio. Nello stesso anno partecipa al Premio San Fedele di Milano ed espone nelle collettive milanesi “8Artisti” a cura di Dario Giliberto al Missori Cafè e “Love Nest” alla Wannabee Gallery. Sempre nel 2009 è presente in “PANdora”, a cura di Alberto Zanchetta, catalogo SHIN.Nel 2010, oltre ad “Una Mano per AIL” cui partecipa per la terza volta, Zecchini espone i propri lavori in Svizzera nella collettiva “Bloom” organizzata dalla Galleria Doppia V di Lugano. Con la Galleria Bianconi viene presentata in “Contaminazioni”, evento di preview della B.projectroom, progetto di sperimentazione della Galleria Bianconi, nonché esposta alla edizione 2010 di Art Verona , in occasione della quale parteciperà al Premio Aletti con l’opera “Regina Mab”. Nel 2010 viene invitata a partecipare alla VII Biennale d’Arte Postumia Giovani 2010 a cura di Beatrice Buscaroli, tenutasi al Museo dell’Alto Mantovano, Gazoldo delle Ippoliti, Mantova.Nel novembre 2010 presenta nella Galleria Bianconi la personale Mutazioni fragili, curata da Angela Madesani, dove presenta oltre ad una serie di opere inedite, un’installazione (misure variabili 280x400x40 cm) di inchiostri su acetati sospesi, un intervento sulla parete ed una serie di bottiglie disegnate facenti parte sempre dell’opera Finché rubo i pomodori dalla serra. Nel 2011 partecipa a Nemeton evento tenuto a Villa Annoni di Cuggiono (Mi), dove presenta una serie di piccole installazioni, Lampyris, allestite nel parco della Villa. A cura di Nila Shabnam Bonetti.Nel giugno 2011 è invitata e presente alla 54° Biennale di Venezia, L’Arte non è cosa Nostra, a cura di Vittorio Sgarbi, nella sezione Accademie del Padiglione Italia. Nel 2012 inaugura la bipersonale Naturalia & Mirabilia presso la galleria Il Castello di Trento a cura di Alberto Zanchetta e la personale Malie d’Elitre presso la Galleria DoppiaV di Lugano. Infine, l’artista presenta nel 2013 a Como presso San Pietro in Atrio, una serie di opere all’interno del Progetto Artforkids – Natura Ludens a cura di Emma Grvagnuolo e Roberta Lietti. Nel 2015 illustra con le sue opere la raccolta di poesie Urla senza voce di Giorgio Saggiani per Publi Paolini. Espone presso la E20 PILLE 73, progetto di House gallery a cura di Elena Alfonsi.

Barbara Varini

Dopo la maturità artistica prosegue la propria formazione studiando Grafica e Comunicazione visiva a Firenze e a Ravenna. L’indissolubile legame con la Bellezza e l’Arte la porta ad interessarsi di arredamento, di arte, di fotografia e a mantenere vivo lo stupore per tutto ciò che porta in sé un valore estetico. Lavora per 15 anni in agenzie pubblicitarie a Modena e Reggio Emilia come art director e nel 2011 avvia Orto_Grafico, il suo studio di comunicazione e progettazione e inizia a occuparsi anche di styling d’ambienti virtuali e di grafiche per carta da parati.

Francesco Botti

Illustratore e grafico nato a Carpi nel 1985 e cresciuto a Modena. Una volta diplomato all’Istituto d’Arte, parte per Milano per approfondire la sua passione per l’illustrazione presso la Scuola Civica Arte e Messaggio. Superato il test di ammissione a grafica, continua a studiare parallelamente grafica e pubblicità. Una volta terminato, il suo viaggio lo riporta nella sua città natale per mettere in pratica quanto appreso e inizia a lavorare come grafico. Nel campo delle belle arti ha progettato e disegnato il reparto pediatrico dell’ospedale di Modena, ha realizzato illustrazioni anatomiche per il settore scolastico e ha prodotto disegni per diversi progetti editoriali.

Filippo Stecconi

Taidgh O’Neill

L’artista e designer Taidgh O’Neill vive e lavora a Los Angeles, in California. Dopo una formazione in falegnameria, ebanisteria e ristrutturazione di interni, ha studiato belle arti all’UCLA. O’Neill gestisce il suo grande studio con un’officina. Dal 2013, O’Neill si è concentrato anche sul design dei mobili. I suoi disegni, prodotti come pezzi su misura o in piccole edizioni, sono esposti nelle gallerie di Los Angeles, New York, San Paolo e Seoul.Con il suo linguaggio formale, Taidgh O’Neill continua il lavoro di artisti come Donald Judd e si muove tra arte, design e artigianato con il suo lavoro. Influenzati dai suoi studi d’arte, i suoi oggetti combinano piani sovrapposti e proporzioni derivate dalla pittura e dalla scultura astratta. Taidgh O’Neill interpreta il suo lavoro come un continuo processo di spostamento tra identità funzionale e scultorea degli oggetti.

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