Timo Sarpaneva

Designer che ha contribuito a rendere famoso nel mondo il design finlandese. Timo Sarpaneva si è laureato nel 1948 presso l’Istituto di Arti Industriali, diventato poi l’Università di Arte e Design di Helsinki. Nonostante la sua formazione da designer grafico, ha lavorato principalmente come designer industriale, dedicandosi anche alla lavorazione del vetro nella Fornace di VENINI dal 1988. Oggi le sue opere sono presenti in molti musei in tutto il mondo, tra i quali il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum di New York e il Corning Museum of Glass.

Simon Reynaud

Dopo una laurea in design del prodotto presso la Sheffield and Hallam University, Simon ha lavorato come designer presso lo Studio Tord Boontje per 5 anni. Lavorando presso lo studio è stato coinvolto in tutte le fasi del progetto: dall’ideazione al completamento del progetto e al follow-up. Come designer ha collaborato con brand internazionali leader nei loro settori. Questi includono Moroso, Philips, Bisazza e Swarowsky tra gli altri. Nel 2010 Simon ha fondato il suo studio: Simon Reynaud Studio a Saint-Etienne, in Francia. Simon ha una forte esperienza di progettazione in diverse aree, tra cui: design industriale, illustrazioni e modellazione 3D per la prototipazione e consulenza progettuale. Interessato a progetti stimolanti e in grado di adattarsi alle richieste dei clienti, offre una forte visione e flessibilità progettuale.

Jacob Amtorp

Marta Szymkowiak

David Ericsson

Dopo essersi laureato alla Carl Malmsten Furniture Studies nel 2010, David Ericsson ha fondato il DAVID ERICSSON Design Studio. “Per me lo zeitgeist (spirito dell’epoca o spirito del tempo) è importante perché viviamo in un’epoca di cambiamento. Tutto va sempre più veloce. Quindi dobbiamo concentrarci sullo zeitgeist per essere in grado di sviluppare il bene e prodotti interessanti, prodotti che non solo si adattano al mercato per un breve periodo di tempo. I nostri servizi dovrebbero rimanere a lungo ed evolversi nel tempo per soddisfare le nostre nuove esigenze del nostro ambiente “.David Ericsson e Marcus Berg hanno fondato nel 2010 DMOCH, che è uno studio di design interdisciplinare basato su materiali e processi con un approccio umanistico al design. David Ericsson ha fondato Friends of Wood nel 2013. Oltre al suo lavoro artistico, David Ericsson è un insegnante ospite presso Carl Malmsten Furniture Studies.

Federico de Majo

Federico de Majo nasce a Venezia. Di quella città ha respirato profumi e odori, è cresciuto ammirandone la bellezza e l’incanto, le luci e i colori della laguna hanno lasciato un’impronta indelebile. Ora abita nel verde della campagna trevigiana ma l’animo è ancorato all’isola di Murano, la terra dei maestri vetrai. E’ lì che è nata la sua grande passione: dare forma e colore al vetro. Ancora giovane, la morte prematura del padre lo portò a farsi carico, insieme al fratello, della gestione della fabbrica muranese di famiglia che il padre aveva fondato e portata, con impegno e dedizione, a rappresentare un marchio di illuminazione di respiro internazionale. Il lavoro in fornace, quel gesto magico dei maestri vetrai che porta un’idea a trasformarsi in un una creazione in vetro, è l’esperienza che da allora non ha più lasciato.Nel periodo in cui ha guidato il settore progettuale e produttivo dell’azienda di famiglia, fino alla fine degli anni ’80, ha avuto la fortuna di entrare in contatto con famosi artisti veneziani – quali Music, Vedova e Licata – e progettisti, che in quella fornace hanno lasciato il loro contributo. Alla ricerca di nuove forme di sperimentazione della materia, si è poi allontanato dalla fornace per dar vita a un brand di illuminazione moderna che, dieci anni dopo, viene acquisito dal gruppo Cassina. Per tre anni è consulente del gruppo Cassina, lavorando con architetti e designer di fama internazionale.Nel 2001 nasce l’idea di dar vita a Zafferano, con l’obiettivo di applicare la conoscenza del vetro alla degustazione e all’oggettistica per la tavola. La volontà è quella creare un marchio italiano che dia evidenza alle eccellenze grazie alle quali il nostro Paese è noto a livello mondiale: design, produzione enologica e alta cucina. Un innovativo calice per la degustazione, “Esperienze”, e bicchieri colorati che traducono l’estetica dell’arte vetraria in oggetti funzionali per l’uso quotidiano sono gli elementi distintivi che, in pochi anni, decretano il successo di questo brand. Una mostra alla Triennale di Milano mette in luce i calici “Esperienze”, che vengono così selezionati per essere esposti al Padiglione Italia all’Expo di Shanghai.Per Zafferano Federico de Majo progetta e disegna, ma nel 2005 ritorna nuovamente al mondo dell’illuminazione introducendo il marchio Ailati Lights, fase di sintesi di un percorso che nel vetro ha il punto di unione. Alle collezioni dalle linee pulite e minimaliste di Ailati Lights si alternano oggi le linee di illuminazione decorativa per interni in vetro colorato di Zafferano – Bespoke Glass Lighting, divisione di Zafferano dedicata a progetti di illuminazione su misura e alla realizzazione di installazioni in vetro artistico. Continua è la ricerca di Federico de Majo nel design, nella cultura del progetto e nella sperimentazione innovativa di materiali, nonché di forme e funzioni lontane nel loro rigore dalle mode. Murano rimane il luogo della creatività e dell’attività artistica, dove le idee trovano forme sempre nuove, dando vita a oggetti da collezione. Il luogo dove l’immaginazione diventa realtà.

Dean Skira

Dean Skira, nato nel 1962, lighting designer con oltre vent’anni di esperienza nella progettazione di soluzioni illuminotecniche innovative per spazi urbani, paesaggistici, commerciali e residenziali. Fin dalla prima infanzia è stato affascinato dalla luce e dalle sue fonti, fortemente influenzato dal lavoro professionale del padre nel campo delle vetrate. Nel 1986 parte per gli Stati Uniti per studiare lighting design e interior design al Fashion Institute of Technologies di New York. Nel 1990 ha fondato la sua società di progettazione illuminotecnica ed è diventato membro dell’IES (Illuminating Engineering Society of North America), sezione di New York, dove si è specializzato in illuminazione urbana e commerciale. Dal 1995 vive e lavora a Pola, in Croazia. Skira è anche membro della Croatian Designers Society e della Croatian Lighting Association. Il suo ruolo nel campo dell’illuminazione internazionale è stato confermato da numerosi premi e pubblicazioni internazionali.Il progetto illuminotecnico per la città di Buzet in Croazia è stato premiato con lo IES Award of Merit 2002. Nel 2006 ha costruito il suo edificio per uffici, per il quale ha ricevuto il premio internazionale Dedalo Minosse per il commissionamento di un edificio 2007-2008, la nomination per il premio UE Mies Van der Rohe 2009, il premio IES Award of Merit 2009 e la pubblicazione nell’Atlante Phaidon dell’architettura mondiale contemporanea. Nel 2010 il suo libro “My light” è stato pubblicato da Arhitekst e Lupetti Editori di Comunicazione. La sua prima lampada Lun-up, disegnata per iGuzzini, ha vinto il premio ARC Show Innovation 2012 per il prodotto più innovativo, il premio LDA 2012 per il miglior apparecchio di illuminazione esterna e il premio iF product design 2013.Il progetto di lighting design per il policlinico Novamed ha vinto il premio IALD Special Citation 2012 per il successo della traduzione di un tema visivo in luce. Attualmente sta lavorando a diversi progetti in Medio Oriente, Russia, Slovenia, Italia e Regno Unito. Oggi tiene regolarmente lezioni in varie università e conferenze in Italia, Germania, Israele, Brasile e Stati Uniti. Promuove un concetto di progettazione architettonica dell’illuminazione che va oltre l’utilitarismo, dove l’illuminazione può avere un forte impatto sugli stati emotivi delle persone.

Julie Tolvanen

Julie Tolvanen è nata nel 1970 vicino a Seattle. Dopo una laurea in architettura alla Washington University nel 1992, ha fatto l’apprendista da un ebanista e poi da un restauratore di oggetti antichi prima di aprire un proprio laboratorio per progettare e costruire mobili per clienti individuali. Dopo oltre un decennio di attività come falegname, Julie si è trasferita in Finlandia per conseguire un master in design del mobile presso l’Università di Aalto e, dopo la laurea nel 2012, ha avviato la propria agenzia di design del prodotto. Condivide lo studio con il marito, Mika Tolvanen. Studio Tolvanen è un’agenzia di product design che si concentra su mobili, illuminazione e articoli per la casa e per il contract.

Mattia Li Pomi

Gianni Ruffi

Gianni Ruffi è nato a Firenze nel 1938, vive a Serravalle Pistoiese.Gianni Ruffi, fin dai primi anni ’60, realizza oggetti dalla forte connotazione concettuale. Inizialmente – facendo uso dei materiali che provengono dalla cultura contadina toscana, che ingigantisce fino a renderli delle vere e proprie installazioni – si avvicina alla grande tradizione della pop art europea. In seguito la sua ricerca si concentra su oggetti comuni la cui natura e funzione viene stravolta da un significato diverso. Spesso la sua vena artistica si fa strada attraverso l’uso del linguaggio o attraverso l’ironia e il gioco, come nei suoi elementi a dondolo o nei suoi rebus di “parole visive”. I suoi lavori di pittura e di scultura sono nelle più note collezioni e musei in Italia e all’estero, mentre le sue installazioni “ambientali” sono spesso inserite in contesti urbani storici con i quali intrecciano relazioni di grande suggestione.

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