Dirk Wynants

Nato in Belgio nel 1964, figlio di un ebanista, Dirk Wynants ha studiato Architettura d’interni e Design di mobili presso la Facoltà di Architettura Sint-Lucas di Gand. Con sede tra i campi di luppolo nelle Fiandre, in Belgio, il suo studio di design Dirk Wynants Design Works, o DWDW, si è cimentato in diversi settori del design di prodotto, ma è noto soprattutto per i suoi progetti di mobili per esterni. “I designer dovrebbero avere l’ambizione di cambiare il mondo in meglio”, è una convinzione che mette in pratica ogni giorno. Pertanto, ogni suo progetto deve guadagnarsi la sua ragione di esistere offrendo un importante valore aggiunto. I cambiamenti nella società sono l’ispirazione, l’attenzione alla sostenibilità è sempre presente.La sua metodologia di progettazione ha portato a innumerevoli premi di design, grazie all’attenzione che pone nel partire da un forte “perché”, al pensiero multidisciplinare e al guardare le cose da un’angolazione molto diversa, persino opposta. La convinzione che tutto abbia il potenziale per essere migliorato si combina con una curiosità molto ampia, mantenendo la capacità di liberarsi dalla conoscenza di ciò che già esiste. È un atteggiamento che cerca di far crescere nelle menti dei suoi studenti presso lo Shanghai Institute of Visual Arts, dove è responsabile dell’educazione al design industriale. Progettare buoni prodotti contribuisce alla qualità della vita di tutti. Insegnare come farlo è il moltiplicatore.

Diego Chilò

Fabio Flora

Cerca oggetti che rappresentano le forme archetipali, funzionali e costruttive. Cerca di conoscere la genesi. Analizza i modelli simbolici ed i valori di progettazione composti da semplici elementi geometrici.

Fabio Bortolani

Nel 1987/1988 partecipa al V.I.A. Parigi sel. Appell Permanent du Createur e nel 1989/1990 lavora per alcune aziende di Udine, come Crassevig e Accademia. Nel 1992 realizza un espositore per Nordica mentre nel 1996 realizza “La cucina ecologica”, Driade. Ha realizzato alcuni piani con le seguenti aziende: Agape, Alessi “Twergi”, Crassevig, Cabas, Driade “Aleph” Atlantide Tevere, Montina, Marlboro Design. Ha partecipato ad alcuni concorsi: nel 1990 gli è stata assegnata la “Top Ten” Promosedia Udine; nel 1991/1996 ha partecipato alla competizione Opos, al concorso Young & Design del 1991/1995 e al concorso Interieur Design (Kotrijk) del 1992.

Enzo Catellani

Enzo Catellani, nato nel 1950, ha iniziato a costruire le sue lampade, senza sapere se le avrebbe mai vendute. E poi il successo inaspettato è arrivato ed è stata fondata la Catellani&Smith. Definito da molti “il poeta della luce”, Enzo Catellani non si considera né un artista, né un designer, ma semplicemente una persona che fa quello che gli piace fare. Le sue lampade nascono dalla sua fantasia, senza progetti su carta, guidato da intuizioni e sperimentazione. Nasce come autodidatta, infatti gestiva un negozio di lampade a Bergamo, quando decise di provare a cimentarsi nella progettazione. La sua prima lampada, il modello Torciù è ancora oggi in produzione: nata nel sottoscala del negozio, viene presentata al Salone di Francoforte e raggiunge subito un enorme successo. È il 1989, anno in cui Enzo fonda la sua Catellani & Smith, attraverso la quale sforna ogni anno collezioni di lampade sempre nuove. Smith stava per Logan Smith, quello che all’inizio si credeva fosse un architetto londinese e invece era il nome del cavallo di Enzo Catellani in quegli anni.

Enzo Berti

Nato a Venezia nel 1950, da sempre dimostra interesse per le arti in generale sviluppando con la crescita una spiccata attitudine agli studi artistici. La passione per la forma e il colore si esprime e si consolida attraverso gli studi condotti sotto la prestigiosa guida di Alberto Viani all’Accademia delle Belle Arti a Venezia. Il contatto e l’insegnamento con i “maestri” indiscussi delle arti decorative, contribuiscono in quegli anni a delineare la personalità eclettica del designer che realizza interessanti progetti ed oggetti esposti in mostre d’arte decorativa organizzate in vari paesi d’Europa.Negli anni successivi si rivela come designer dotato di notevoli capacità creative e di spiccato senso estetico: i progetti non sono mai il banale frutto di un’intuizione tecnica bensì la perfetta sintesi tra forma, funzionalità, industrializzazione ed esaltazione delle capacità espressive del materiale di cui è composto il progetto. Per questo il processo artistico – creativo non è fine a sé stesso, ma ha come campo di applicazione fondamentale la concezione e realizzazione di oggetti d’uso comune. La ricerca di semplificazione e nel contempo la scelta e la definizione del dettaglio definiscono i dettami del suo modo di fare design.

Enrico Cattaneo

Ha maturato un’esperienza trentennale nel mondo dell’arredamento. Si dedica alla progettazione industriale, unendo alla creatività l’attenzione per i dettagli e per le fasi di ingegnerizzazione dei processi produttivi. Co-fondatore dal 1990 dello studio Opera Work in Progress poi Opera design (*), ha realizzato importanti progetti per innumerevoli brand del settore arredamento. Dal 2010, insieme ad Anna Cattaneo dà vita allo studio Cattaneo design.

Ennio Arosio

Designer ben conosciuto nel panorama italiano. Attivo fin dagli anni ’70 nel campo dell’arredo, collabora in modo costante con marchi nazionali ed internazionali. Per lui progettare significa partire dall’ interpretazione della realtà e dall’osservazione di bisogni e desideri. Prendendo spunto da suggestioni e emozioni. E’ convinto che Il design sia ovunque: in una roccia in una goccia, in un sorriso, in un suono. Compito del designer è individuare queste fonti di ispirazione ed interpretarle. Il suo lavoro è declinato secondo due direzioni principali: la ricerca e la vita quotidiana. In altre parole teoria e pratica. Le sue creazioni sono concrete e mirate a soddisfare le esigenze del vivere moderno, sempre in evoluzione. Perché i cambiamenti sociali e culturali sono sempre più veloci e le tendenze sempre più evanescenti. I suoi progetti sono caratterizzati dalla pulizia del disegno, dalla cura dei dettagli e dall’impiego di materie di qualità. Ha saputo superare barriere geografiche e culturali combinando il pragmatismo occidentale con la sensibilità tipica dell’oriente. Consulente a 360° in numerose aziende del settore dell’arredamento, cura l’intero processo creativo dalla ricerca e sviluppo alla strategia di mercato, dalla definizione dei prodotti all’allestimento fieristico, dal progetto degli spazi espositivi alla comunicazione

Emmanuel Gallina

Emmanuel Gallina, nasce nel 1972 in Francia. Si laurea all’École Nationale Supérieure d’Art di Limoges e all’École Supérieure d’Art et de Design di Orléans, per poi conseguire in Italia il diploma di Master in Design & Management presso il Politecnico di Milano. Dopo una collaborazione durata sette anni con Antonio Citterio che segna gli inizi della sua carriera, apre il proprio studio e avvia un’intensa attività progettuale tra Italia e Francia. Svolge attività di designer, art director e di consulente marketing, comunicazione e design identity per diverse aziende e vanta collaborazioni prestigiose con marchi internazionali come Poliform, Cartier, Panasonic, Accor, Porada, Ampm La Redoute, Burov, Ethimo, Toulemonde Bochart, Manade, Colé.Il suo stile è segnato da una continua ricerca dei termini essenziali del progetto e da una costante attenzione al dettaglio costruttivo e ai materiali naturali e tradizionali. Particolarmente significativa è la sua collaborazione con Poliform da cui nascono la sedia in pelle Grace, il tavolo Concorde, nelle varianti rotondo e rettangolare, e numerosi prodotti come lo scrittoio Mathieu, la panca, la poltrona e il divanetto Jane, la sedia e sgabello Sophie. Proficua è anche la collaborazione con Porada con cui realizza la poltroncina Venus, il divanetto Romain, la sedia Lolita, il mobile Maskara, i tavolini in frassino Antigone, la poltrona Loretta, il divano Arena e lo specchio da terra Rimmel. Per Ethimo disegna i divisori Clostra e le lampade Shake e Milk. Con Manade progetta una serie di appendiabiti, lampade da scrivania e pannelli acustici e divisori.Nel 2011 si aggiudica il Wallpaper Design Award, Londra (Table Concorde per Poliform) ed è finalista del WAN furniture Design Award, Londra (Outdoor Aikana Collection for Fast); nel 2012 con New wave per Clen consegue il Label VIA e Label Observeur du Design di Parigi; nel 2013 l’Orange Design Tour Award di Bordeaux con la Collection for AMPM e il Palmares Archidesignclub di Parigi con l’ufficio Tapparelle per Colé; nel 2015 il VIA Label di Paris con Harold Sofa per AMPM; nel 2016 il Wallpaper Design Award di London con toletta Maskara per Porada; nel 2019 la Selection of FD100, French Design by VIA, Paris. Emmanuel Gallina ha svolto e svolge attività didattica in qualità di visiting professor presso università e accademie, tra queste presso l’Istituto Europeo di Design di Torino, il Politecnico e la Domus Academy di Milano. Tiene lezioni, conferenze e workshop in tutto il mondo e il suo lavoro è pubblicato in importanti riviste, siti web e libri di design.

Emmanuel Babled

Emmanuel Babled è nato in Francia nel 1967. Ha studiato Industrial Design all’Istituto Europeo di Design di Milano, diplomandosi nel 1989. Nel 1992 ha fondato il suo studio di design. Da allora Babled ha sviluppato un’ampia gamma di oggetti in vetro e da tavola, pezzi unici ed edizioni limitate in autoproduzione e per prestigiosi produttori come Venini, Baccarat, Rosenthal e Covo. Questi pezzi fanno parte di collezioni private e pubbliche in tutto il mondo. Contemporaneamente ha progettato anche prodotti industriali, mobili e illuminazione. Tra i clienti figurano Felice Rossi, Vistosi, Kundalini, Viceversa, Giannini, Dupont de Nemours, Crea Diffusion, Oluce, Gedy, Superego, Outlook Zelco, I+I, Idée Co. Ltd, Laurent Perrier, Holt Renfrew, IandI, KAI, Macef, Plust-Europlast e Waterford Crystal.L’approccio progettuale di Emmanuel Babled si basa sull’idea che un buon progetto nasca attraverso il contatto diretto e la presenza fisica nel territorio di produzione. L’osservazione dei materiali e delle tecniche nel loro ambiente autentico, la percezione dei luoghi e delle condizioni sociali sono diventati una parte importante del suo metodo di lavoro. Le competenze territoriali e il fattore umano sono elementi che determinano il risultato. Babled lavora con il vetro a Murano da molti anni, una collaborazione lunga e di successo. Lavora con il marmo di Carrara e con i tappeti del nord dell’India e del Nepal e sta esplorando diversi tipi di competenze territoriali.Lungi dal celebrare semplicemente la tradizione, è più interessato a sfidare i metodi tradizionali per ottenere risultati innovativi e significativi. Il suo lavoro combina sempre una conoscenza storica dell’artigianato con un processo computerizzato e una composizione originale. Babled lascia che il processo di produzione conferisca agli oggetti una parte della sua identità anche quando progetta pezzi prodotti in serie. Nel 2010 Emmanuel Babled Studio si è trasferito ad Amsterdam dopo molti anni trascorsi a Milano. Lo studio continua a offrire servizi di product design, interior design, graphic design e art direction.

Keep in touch

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità, corsi e eventi imperdibili nel mondo del design!

Accetto la Privacy Policy e acconsento al trattamento dei miei dati per finalità di marketing.

Newsletter