Nikolas Chachamis
Borek Sipek (1949-2016) studia design d’interni alla School for Arts and Crafts di Praga. Nel 1983 stabilisce ad Amsterdam la sua officina progettuale, base delle sue incursioni tra oriente ed occidente. Data a quegli anni il suo incontro con Driade, da cui nascono mobili, oggetti ed idee di suggestiva originalità. Poeta della tradizione innestata sull’inequivocabile inquietudine di una sensibilità moderna, Sipek ha così avviato sistematiche esplorazioni negli infiniti universi dell’artigianato, cimentandosi con tecniche e materiali dalle radici antiche.
Rony Plesl è attualmente uno degli artisti e designer cechi del vetro di maggior successo e più conosciuti. Si occupa di arte libera, interior design, design per piccole e grandi produzioni e crea collezioni limitate con il proprio marchio. Collabora con numerose vetrerie e importanti produttori di vetro nella Repubblica Ceca e all’estero (ad esempio con Barovier & Toso a Murano, Italia, o con Pasabahce Concern a Denizli, Turchia). Rony Plesl non è né un semplice designer, né un semplice scultore, ma entrambi. Durante la sua carriera, ha sperimentato diverse forme di belle arti utilizzando il vetro e altri materiali. Le sue opere includono sculture, singole opere di arti applicate, oggetti decorativi e produce industrialmente articoli in vetro. Plesl combina una vasta gamma di influenze e principi diversi, intrecciati e mescolati in numerose forme delle sue opere d’arte. Il suo amore per l’Italia e la storia dell’arte vanno di pari passo con il suo interesse per il vetro come materiale, la sua struttura, le qualità visive e le storie epiche in esso racchiuse. L’autore riesce a raccontare tutto quanto sopra attraverso la materia amorfa e le sue qualità sostanziali, formali e contestuali.
Laura Pessoni vive e lavora a Milano come product, lighting e interior designer. Nata nel 1983, nel 2008 si laurea in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Nello stesso anno inizia la collaborazione, che dura tutt’ora, con lo Studio de Bevilacqua focalizzandosi sull’interior e lighting design e con le aziende Artemide e Danese come product e lighting designer. I suoi progetti traggono ispirazione dal costante dialogo tra valori percettivi e progettuali come: la centralità dell’uomo, la sua percezione del prodotto in relazione allo spazio circostante e il significato della gestualità nel suo utilizzo da un lato e un approccio critico verso le tecnologie produttive e i valori di sostenibilità dall’altro.
Dopo aver completato gli studi in Business Management all’Università Complutense di Madrid, Alvaro Catalán de Ocón inizia la sua formazione in product design presso l’Instituto Europeo di Design di Milano (1999-2000) e successivamente si laurea con lode al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra (2000- 2004). Nel 2004 apre il proprio studio a Barcellona dove disegna la lampada LA FLACA, vincitrice del Design Plus Award (Francoforte) e DELTA Awards a Barcellona. Nel 2009 trasferisce il suo studio a Madrid dove insegna anche all’Instituto Europeo di Design ed è membro dell’Executive Board di DIMAD (Asociación Diseñadores de Madrid). Nel 2007 e nel 2010 i suoi progetti sono esposti al Salone Satellite Milano e sono vincitori del Design Report Award di quest’ultima edizione. Da allora espone ogni anno i suoi nuovi progetti allo Spazio Rossana Orlandi Milano.Nel corso del 2011 e 2012 idea e sviluppa il PET Lamp Project, che ha riscosso un successo crescente sin dalla sua presentazione alla Galleria Rosanna Orlandi nel 2013. Da allora il progetto è stato sviluppato in diversi paesi come Colombia, Cile, Giappone, Etiopia, Australia , Thailandia e, più recentemente, Ghana. Questo progetto è supportato da numerosi premi e nomination: nomination al London Design Museum come miglior prodotto dell’anno, CODESPA per il miglior PYME (SME), il premio AD per il miglior studio di design emergente, Silver Delta Award 2014 a Barcellona, Design for Development Award nella 4a Ibero American Biennieal of Design (BID_14), nomination per il German Design Award 2015 e finalista agli Ecoembes R Awards, per Best Innovation and Entrepreneurship Project, tra gli altri.Il suo lavoro è stato esposto in gallerie di fama internazionale e fa parte della collezione di musei come Victoria and Alberts Museum (Londra), National Gallery of Victoria (Melbourne), M+ Museum (Hong Kong), Bauhaus (Dessau), VitraHaus (Bassel ), il Museo di Londra, la Fondazione Issey Miyake 21_21 Design Sight (Tokio), la Galleria Rossana Orlandi (Milano), la Galleria MINT (Londra) e la Galleria spagnola Machado-Muñoz, tra gli altri.
Stephan Hürlemann è un architetto e designer svizzero con il suo studio a Zurigo. Disegna mobili e prodotti e realizza installazioni e progetti architettonici per marchi come Vitra, UBS, Sky-Frame e Hermès. Nato ad Appenzello, ha studiato architettura all’ETH di Zurigo e successivamente ha lavorato per sei anni come amministratore delegato con il designer Hannes Wettstein, che lo ha introdotto nel mondo del design di prodotti e mobili. Dopo la morte di Wettstein nel 2008, Stephan Hürlemann ha reinventato lo studio. Negli ultimi 12 anni sono stati realizzati più di 60 progetti di design di Stephan Hürlemann. Le sue opere sono spesso sistemiche e hanno un approccio olistico. Ne sono un esempio la famiglia di divani componibili DS-21 (2016) per de Sede o la collezione di maniglie Appenzell (2018) per Glutz. Quest’ultimo è stato incorporato nella collezione di design del Museum für Gestaltung Zürich nel 2019.
Karsten Schmidt-Hoensdorf è nato a Monaco nel 1956. Ha studiato storia e scienze politiche a Tolosa e Monaco prima di dedicarsi all’architettura. Durante gli studi di architettura, ha avuto modo di fare esperienza come architetto d’interni di punta presso uno studio di architettura di Zurigo nella realizzazione di grandi progetti. Nel 1993 ha fondato il proprio studio di architettura con particolare attenzione all’architettura d’interni e al design. L’attenzione del settore è rivolta alla gastronomia/al settore alberghiero e all’arte e alla cultura. Oltre a realizzare i propri progetti, Karsten Schmidt-Hoensdorf lavora anche come consulente.
Takashi Shinozaki, BA, MA architetto e designer nato nel 1968 a Tokyo dove risiede e lavora tuttora. Dopo aver studiato in Giappone e in Italia si è laureato alla Tokyo National University of Arts e ha lavorato per una ditta di architectural design, ha aperto la sua attività a Tokyo nel 1997. Lavora in vari campi del design, case private, uffici, ristoranti, negozi, esposizioni, arredamento e design grafico. I suoi lavori sono stati premiati più volte dal Good Design Award in Giappone ed esposti a Milano, Seoul, Nagoya e Tokyo e sono stati oggetto di esposizioni individuali come “Ueno,Milano, Gotanda” (2006, Tokyo) e “A New Domestic Animal Landscape” (2009, Tokyo). Dal 2004 insegna in diverse scuole Giapponesi.
Nasce a Tokyo, dove si laurea in design presso Musashino Universita delle Bell’Arti, intraprendendo successivamente la sua attività in design industriale ed architettura d’interni.Dal ‘89 vive e lavora a Milano, dove dopo aver collaborato con Denis Santachiara fino alla meta degli anni 90, ha aperto il suo studio. Attualmente è impegnata nella realizzazione di progetti d’interni, di product design e come consulente specializzata per colori, materiali e superfici. Ha partecipato a numerose mostre e manifestazioni in Europa e in Estremo Oriente. Collabora con varie aziende tra cui Acerbis International, Fabriano Boutique, Calligaris, Driade, Dornbracht, Elica, Fedrigoni, Ferrero, I 4 Mariani, Mogu, Moleskine, Panasonic, Pandora Design, Riva 1920, Sony e Yamaha Motor. Tiene seminari in importanti università in Italia e in Giappone. I suoi progetti sono collezioni permanenti dei musei come Triennale di Milano, the Museum fur Angewandte Kunst Köln, Museo Maguma e Musahsino Art University Library collection.
Premiato come progettista e autore internazionale, Jamie Durie ha iniziato il suo studio di design 16 anni fa, nel 1998. Da allora il suo team, Durie design, ha ricevuto oltre 33 premi internazionali di design, con il suo ultimo riconoscimento al disegno nel maggio 2014, quando gli è stato conferito il New York design Award per il suo interior design della sedia “Il tubolare Dining Chair” che ha progettato per RIVA 1920. Anche se la pratica è iniziata nel campo dell’architettura del paesaggio, Durie design si è evoluto oggi in uno studio di progettazione multidisciplinare nei settori di architettura, architettura d’interni, del paesaggio, e la sua più grande passione, mobili di design.Durie e il suo team hanno creato un linguaggio di design unico e coniato lo ‘transterior’ è diventato ben noto per la creazione di transizioni senza soluzione di continuità tra gli ambienti chiusi e fuori. Lui sta dietro la sua filosofia di prendere la vita all’aria aperta e in ambienti chiusi fuori, e dando al cliente la possibilità di avere una maggiore connessione con la natura in un ambiente di design sofisticato e considerato con attenzione, anche se i mobili prendono ispirazione dalla natura.