Associazione professionale architetti associati Gianni Menguzzato e Claudio Nascimben. Lo studio opera nel campo della progettazione architettonica e dell’industrial design.
Gianni Menguzzato
Associazione professionale architetti associati Gianni Menguzzato e Claudio Nascimben. Lo studio opera nel campo della progettazione architettonica e dell’industrial design.
Specializzato in Product, Graphic ed Exhibition Design all’ Istituto Superiore di Design di Napoli e successivamente laureato in Disegno Industriale presso la Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli con una Tesi di Laurea in Disegno del Prodotto Sostenibile BIO-ispirato. Ha conseguito aggiornamenti formativi presso i Corsi di Alta Formazione del POLI. design di Milano e collaborato con la scuola NIB di Salerno in Ambiente e Progetto Urbano. Volge la sua attenzione al dinamismo del Furniture negli spazi contemporanei, metodo creativo cognitivo che punta all’oggetto emozionale aldilà della funzione, plus valore contenuto visibile all’interno del “contenitore” design. Prodotto industriale concepito come matrioska russa, rapporto tra interno ed esterno sempre visibile, come ad esprimere sinteticamente l’anima contenuta alla base di ogni progetto e la sua pelle.
Radek Achramowicz è professore associato presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Tecnologia di Varsavia, nonché responsabile dello Studio di Progettazione Architettonica e Design del Prodotto presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Tecnologia di Varsavia. È un esperto di architettura e design. Sostiene molte iniziative espositive di design come curatore e coautore. Insieme ad Anna Siedlecka ha creato il marchio di illuminazione Puff-Buff. I progetti dell’azienda hanno ricevuto numerosi riconoscimenti in Polonia e all’estero e la parete luminosa BUBBLES è stata inserita nell’esposizione permanente del Museo Nazionale di Varsavia.
Michele Menescardi nasce nel 1979 a pochi chilometri da Milano. Dopo la laurea in Disegno Industriale nel 2004 al Politecnico di Milano, con un progetto sulle Unità abitative modulari per il Campus Universitario, inizia la sua carriera come designer freelance, collaborando con diversi studi di progettazione, agenzie, scuole e aziende. Alcuni dei clienti per cui ha lavorato: The Swatch Group Ltd/Biel-Bienne (CH), Calligaris S.p.A./Udine, Ferrero S.p.A./Alba (CN), FontanaArte S.p.A./Milano, Politecnico di Milano, Domus Academy/Milano, Redepaolini S.p.A. /Parabiago (MI), NasonMoretti/Murano (VE), Zaninelli Bagni/Civezzano (TN), Alma Design/Passirano (BS), Elkey/Torino.
Domenico De Palo nasce in italia nel ’76. A 19 anni comincia a disegnare interni ottenendo numerosi consensi. Si occupa anche di recuperi di edifici storici e artistici. Dopo anni di direzione creativa su varie installazioni pubbliche e private, comincia un percorso di ricerca sull’industrial design, realizzando progetti e prototipi in collaborazione con progettisti ed aziende nazionali ed internazionali, tra cui Antidiva, Viabizzuno, Antonio Lupi, Move, Dimensione disegno e Officina delle idee; spesso è ospite in eventi e manifestazioni di carattere artistico e di design. Alcuni suoi lavori hanno ricevuto premiazioni, come la Dodo’ per Viabizzuno al LIGHT+BUILDING vincendo il 2°posto presentato al ” The New Italian Design” a Milano e Madrid, Maggio 2007.Aprile 2008, nasce una nuova collaborazione con Antonio Lupi presentando “Il Canto del fuoco” dove il calore e la luce entrano a far parte del bagno; forme essenziali ed evocative, solo fuoco in tutta la sua essenza. A Marzo 2009 Milano apre le porte a “La Casa di Dodò”; un viaggio nel campo, nella forma alla ricerca della bellezza dove la sostanza si trasforma in sensazione. Incontro con gli elementi primordiali quali acqua, terra e fuoco in connessione con il mondo attraverso il corpo, la mente, l’anima. Domenico De Palo ha presentato due lavori per Viabizzuno, “La Stretta” e “La Taglio” al Fuori Salone di Milano, nell’aprile 2010.
Mario Ferrarini nasce a Como nel 1978 e si laurea in Industrial Design presso il Politecnico di Milano. Nel 2007 apre il proprio studio a Como e successivamente a Lugano avviando così un’intensa attività di progettazione e consulenza aziendale per brand internazionali lavorando nei campi del product design, dell’arredamento, dell’oggettistica e degli allestimenti. Il design di Ferrarini si distingue per un approccio funzionale e per uno stile essenziale, elegante e rigoroso. La sua origine comasca e le conseguenti ascendenze razionaliste e funzionaliste degli architetti Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo influenzano la sua poetica; ma i suoi oggetti, i suoi mobili e i suoi prodotti pur conservando questa matrice si definiscono in forme sinuose e scultoree, carattere che ne determina una forte identità. Settore d’elezione e di continua sperimentazione è il mondo bagno domestico, ambiente a cui dedica, a partire dalla sua tesi di laurea, gran parte della sua produzione.In questo contesto instaura un proficuo sodalizio con Antonio Lupi Design, da cui nascono numerosi prodotti: il caminetto da esterno Babele, i termocamini a legna Skema, Piano Fuoco e Filoskema, il portaoggetti multiuso Tabula, i lavabi freestanding Ago85 (nelle versioni Flumood e in marmo) e Simplo, le vasche da bagno Mastello, Edonia e Dune (vera icona dell’azienda), i lavabo a semincasso in corian Calice e la collezione Velo di sottili lavabi nelle forme rotonde, rettangolari e ovali. Anche dalla collaborazione con Jacuzzi nasce una preziosa linea di sistemi wellness di cui sono esempio le vasche da bagno idromassaggio della serie Myway e Muse e i sistemi box doccia multifunzione con bagno turco Frame.Per Bitossi Ceramiche disegna nel 2010 la famiglia di Vasi Litigati caratterizzati dalla presenza di un coperchio dalle sembianze di cappello; nel 2012 nasce Ombre, collezione di candelieri, boli e vasi in forme elementari realizzati in argilla rossa. La collaborazione con Nube Italia risale al 2007, quando nascono il divano Sophie e i tavolini Cyrcus. Nel 2015 produce con Ethimo, a seguito di un concorso indetto dalla Fondazione Catella e dalla scuola Cometa, la linea Le Gerle, sedie-zaino con funzione di contenitore. Per Potocco disegna Velis collezione di sedie, poltrone, sgabello, panca e poltroncine in legno, e poi ancora la famiglia di tavoli Pipe nelle varianti allungabile rotondo e rettangolare. Nel 2013 per Poltrona Frau disegna il letto Giselle e per Living Divani il tavolino allungabile Step e lo specchio Galileo con cui si aggiudica nel 2016 la menzione speciale degli ADA di Archiprodutcs. Riceve diversi riconoscimenti, tra questi: vince il concorso di Idee per la Luce nel 2004 al Cristalplant Design Contest, in partnership con Antonio Lupi e nel 2020 l’Archiproducts Design Award con Keel, poltroncina disegnata in collaborazione con Victor Vasilev per Potocco.
I fratelli Ronan e Erwan Bouroullec si impongono nel mondo del design con un primo importante lavoro per Issey Miyake, nel 2000. In pochi anni, mettono all’attivo due monografie, il “Catalogue de Raison” e la successiva pubblicazione di Phaidon nel 2003, che raccolgono le immagini del loro lavoro. Considerati astri nascenti nel panorama internazionale, Ronan e Erwan Bouroullec propongono un approccio al design contemporaneo ma rigoroso, riflessivo e nello stesso tempo appassionato. I loro pezzi sono vere e proprie ‘micro architetture’, versatili a tal punto da essere adoperate per diverse funzioni in modo da caratterizzare e trasformare gli spazi in cui si collocano. Tra i best-seller Cappellini, Ronan e Erwan Bouroullec firmano l’iconica libreria Cloud, oggi oggetto di un restyling che la vede reinterpretata utilizzando il legno, la poltrona Spring e il divano Basket 011.