Progetto con l’utilizzo consapevole del colore, dei materiali, delle forme e degli spazi.
Il mio obiettivo è di soddisfare le necessità e le emozioni della persona, trattandola come un’entità unica e diversa, piuttosto che concentrarmi esclusivamente sull’estetica.
Questa scelta deriva dalle mie esperienze personali, che mi hanno portato ad interessarmi al benessere fisico, psicofisico ed emotivo delle persone, le considero nella loro totalità ed interezza. Inoltre, presto particolare attenzione alla personalizzazione e al design di complementi d’arredo.
Sono una designer con oltre 25 anni di esperienza e nei miei progetti utilizzo competenze di consulente Feng Shui, Verde indoor , Color coach e Stilista.
Progettazione architettonica – interior design – industrial design – Arredamento
Ho conseguito la laurea in Disegno Industriale al Politecnico di Bari nel 2007 e subito dopo ho iniziato a lavorare in uno studio di architettura d’interni. Nel 2008 ho lasciato lo studio per lavorare all’interno dell’ufficio design di Incanto group, azienda di mobili imbottiti, con il ruolo di designer di mobili e complementi di alta gamma per il mercato estero e visual per l’allestimento di fiere e showroom. Dal 2010 ho lavorato presso l’ufficio tecnico di Maiullari Cucine, dove mi occupavo di
Lo studio si orienta verso lo sviluppo particolareggiato dell’organizzazione degli spazi interni: ambientazioni civili, uffici, negozi, ristoranti e show room. Applica la propria creatività firmando numerosi pezzi di design industriale per aziende d’arredamento ed illuminotecnica.Nel 2001, lo studio si evolve trasformandosi in Cardin Design e Partners, affiancandosi con “lo studio tecnico e d’architettura Sala Danilo” ed altri qualificati professionisti.
Massimiliano Braconi nasce il 25 Novembre 1974 a Civita Castellana. Terminato il Liceo Artistico consegue la laurea presso l’istituto Europeo di Design (IED) di Roma. Nel 2000 fonda il suo studio a Viterbo iniziando a collaborare con aziende Internazionali come Designer, Art Director e Artista. Vince A’Design awards 2016, il German Design Award 2017, l’Icon Awards 2018, l’Icon Awards 2019, l’Index ADI 2019 (Selezione Compasso D’oro 2020), l’Archiproduct Design Awards 2019, il Good Design Awards di Chicago 2020 e l’IF Design Award 2020. Artista camaleontico e visionario, si definisce un “unconventional visionary artist”. Realizza nel senso più ampio e liberatorio possibile le proprie utopie, avanza sé stesso ricercando costantemente un gusto dell’“estetica” come esperienza autentica dell’individuo. Alla costante ricerca di insoliti concetti visivi e sensoriali unisce arte e design, creando un proprio linguaggio visivo puro svincolato dalle usuali e contagiate realtà.
Birgit Hoffmann (1968) ha studiato design industriale a Kiel dopo una formazione come ceramista. Ha poi lavorato presso Studio & Partners a Milano e tra il 2000 e il 2006 come senior designer presso Peter Maly Design ad Amburgo. Nel 2006 ha fondato il proprio studio ad Amburgo, specializzandosi in design di mobili e interior design. I suoi clienti includono noti produttori di mobili come Rolf Benz e Leolux, nonché il produttore svizzero di mobili imbottiti de Sede. Nel 2011 ha collaborato con Hansjörg Helweg e lo ha supportato nella fondazione del marchio Frei Frau come art director.
Claudio Francesco Bellini (1963) vive e lavora a Milano, dove si è laureato in Architettura e Disegno Industriale al Politecnico. Dal 1990 al 1996 ha collaborato con Mario Bellini Associati, partecipando a diversi progetti e concorsi di architettura e design in ambito internazionale. Nel 1996 fonda l’Atelier Bellini, uno studio di design innovativo, dove si interessa particolarmente al rapporto tra nuove tecnologie e processi creativi. Nel 1998, il suo rivoluzionario sistema di mobili per ufficio, TW Collection (Frezza), ha introdotto una visione completamente nuova nel panorama dell’ufficio contemporaneo. Da quel momento in poi, la sua vasta produzione di progetti innovativi in questo settore ha contribuito notevolmente ad anticipare i comportamenti e le tendenze nell’ambiente di lavoro degli ultimi 15 anni.Oggi Claudio Bellini Design, studio di fama internazionale, è attivo nei diversi campi del design, dal design all’architettura, collaborando con aziende leader a livello mondiale, tra cui: Walter Knoll, Steelcase, Poltrona Frau, Natuzzi, Riva, 1920. Molti i suoi progetti hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui: Red Dot, IF e Good Design Award. Art Director per diversi brand internazionali, Claudio Bellini collabora dal 2003 con l’azienda Barazzoni, uno dei più noti produttori italiani di prodotti per la cucina. Dal 2010 entra a far parte del gruppo Fursys, uno dei principali produttori sudcoreani di mobili per ufficio. Nel 2012 inizia una stretta collaborazione con il Gruppo Natuzzi nel campo dell’arredamento.Professore Associato presso la Facoltà di Architettura e Design dell’Università degli Studi di Genova dal 2004 al 2008, tiene regolarmente seminari e conferenze in tutto il mondo. Claudio Bellini descrive il suo processo creativo come un’avventura della mente, libera da pregiudizi, animata solo da entusiasmo, curiosità e ottimismo. Questa attitudine, legata ad una particolare sensibilità all’innovazione tecnologica e alle nuove dinamiche del mercato contemporaneo è riconoscibile nei vari progetti e nel suo metodo di lavoro.
Francesco Rota nasce nel 1966 a Milano, nipote dei titolari di SAFAR, storica azienda di apparecchi radiofonici e televisivi in attività dal 1923 al 1948. Dopo alcune esperienze professionali, decide nel 1991 di iscriversi all’Art Center College of Design di La Tour de Peilz in Svizzera, dove si laurea nel 1994. Fin dagli esordi Rota non circoscrive le proprie aspirazioni al solo campo del Design industriale, ma spazia in vari settori che vanno dal prodotto all’arredamento e alla progettazione d’interni, dall’illuminazione agli allestimenti. Da sempre attento a ricercare confort, semplicità e funzionalità, vanta importanti collaborazioni con brand internazionali, tra questi: Bals Tokyo, Barilla, Driade, Fiat, Frag, John Richmond, Knoll International, Living Divani, L’Oreal Paris, Malo, Martini & Rossi, Moroso e Versus. Ha realizzato installazioni per Daimler Chrysler Mercedes Benz durante l’ottava Esposizione Internazionale di Architettura a Venezia (2004), presso Le Corderie dell’Arsenale e la “Terrazza Martini” per Martini & Rossi durante la 62° Esposizione Internazionale di Arte della Cinematografica di Venezia (2005).La sua passione per le imbarcazioni a vela diviene fonte d’ispirazione nell’ambito di una solida collaborazione instaurata nel 1997 con Paola Lenti; è così che l’intreccio delle scotte nautiche in tessuto diviene il pretesto per realizzare alcuni complementi di arredo di successo. Con Lenti ottiene nel 2001 e 2004 la Menzione d’onore del Compasso d’Oro ADI per le sedute Linea e Island; nel 2014 grazie alla collezione Daydream riceve la Menzione Speciale del German Design Award, mentre Smile e Frame vincono il MIAW (MUUUZ International Design Awards); un anno dopo vince il Red Dot Award nella categoria Product Design, il German Design Award nella categoria Excellent Product Design ed il Good Design Award nella categoria Arredamento con il divano Move; lo stesso anno riceve la Menzione speciale del German Design Award nella categoria Excellent Product Design anche per il tavolo Kanji. Premi e menzioni proseguono anche nel 2017 con Uptown (Good Design Award nella categoria Arredamento) e con Agio che vince il premio ADA Archiproducts Design Awards.Rilevante è anche il sodalizio che Rota sancisce con Lapalma – azienda di componenti di arredo fondata dai Dario e Romano Marcato – di cui diviene direttore artistico nel 2013; qui, oltre a introdurre nuovi prodotti, rafforza la visibilità del brand nei mercati esteri. Per Lapalma cura gli allestimenti per il Salone del Mobile e per IMM Cologne. Le prime linee di prodotto disegnate sono le sedute OLO e CUT; di successo è anche la collezione ADD che gli vale sia la Menzione d’Onore del Compasso d’Oro sia il Red Dot Design Award nel 2016 con il sistema di sedute e schienali per la progettazione di aree d’attesa o ambienti lounge. Particolarmente proficue sono anche le collaborazioni con LEMA, per cui disegna dal 2008 tavoli e tavolini, librerie, letti e divani impiegando materiali di pregio e forme essenziali, e con Oluce, con cui realizza lampade ricercate ed espressive come Canopy, Kin, Lens e Line. Per Oluce si occupa anche dell’interior design degli uffici, dello showroom e del magazzino dello stabilimento e della sede milanesi.Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre e presso importanti istituzioni, come: St. Etienne Biennale du Design, Hannover Messe, Triennale di Milano, Reggia di Venaria Reale a Torino, Moss e Material Connection a New York, Biennale di Architettura di Venezia, Royal Academy of Arts di Londra, The Merchandise Mart di Chicago, Miami Design District, Biltmore Fashion Park di Phoenix, Bellerive Museum di Zurich.