Claus C. Simonsen
Annabel Karim Kassar è una designer e architetto franco-libanese. Ha frequentato la scuola di architettura presso l’École des Beaux-Arts di Parigi, dove ha ottenuto il diploma DPLG. È fondatrice di AKK Architects, uno studio con sedi a Beirut, Dubai e Londra che ha sviluppato masterplan, edifici commerciali, storici e residenziali e interni di uffici, bar, club e ristoranti, usando le sue collezioni uniche di arredi e di illuminazione. Attraverso l’unione di tecnologie all’avanguardia e collaborazioni con artigiani che portano nei progetti le loro tradizioni centenarie, AKK Architects crea strutture architettoniche importanti con differenti livelli di decoro, che trovano in materiali, motivi e luce gli elementi predominanti.Annabel Karim Kassar ha vinto diversi premi per importanti installazioni pubbliche come “Mezzing in Lebanon”, l’installazione del Padiglione del Libano che ha ricreato scorci libanesi sul Tamigi vincendo il 1° premio alla Biennale del Design di Londra 2016, e “Camera Chiara”, in occasione della Milano Design Week 2015. Il centro Al Zorah Pavilion, progettato dallo studio, ha vinto un Iconic Award nel 2015 e un German Design Award nel 2016.
Laureata presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia, Silvia Prevedello, attenta e sensibile interprete delle tendenze di stile contemporanee, è riuscita a trovare un armonioso equilibrio tra l’aspetto progettuale della professione di architetto e un’innata attitudine per le arti decorative, la fotografia e il design. La sua filosofia progettuale coniuga forma e funzionalità attraverso la precisa definizione di materiali e colori, per creare prodotti che esprimano un concetto d’insieme che prescinde dagli stili e dalle singole caratteristiche.
Architetto e designer. Dottorato in “Disegno industriale, gestione del progetto, delle risorse e strategie per lo sviluppo dei prodotti industriali” al Politecnico di Milano. Nel corso della propria attività professionale, ha operato nei diversi campi della progettazione architettonica, della comunicazione visiva e del disegno industriale, svolgendo attività didattica e di ricerca presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano in qualità di “Professore a Contratto” (1997-2005) e di “Cultore della Materia” (1988-1994). In collaborazione con F. Trabucco, progetta la sezione “Cose Fatte” per la mostra “La natura delle cose” alla XVIII Triennale di Milano (1992).Collabora con Progetto CMR in qualità di associato e responsabile della divisione di Industrial Design, progettando e sviluppando prodotti industriali per alcune importanti società quali Ares Line, Artemide, Bum, BBB emmebonacina, Caimi Brevetti, CiCrespi, Estel, Forsit, Haworth, Herman Miller, Las, Lualdi, Luxit, Manerba, Sintesi, Targetti. Ha inoltre sviluppato concept design per negozi seriali, collaborando con importanti società quali: Europcar, FC Internazionale, Manpower Italia, Poste Italiane, Pzero Pirelli. Ha ottenuto importanti riconoscimenti quali: l’ADI Design Index 2003, 2004, 2006 e il Grandesign 2004; ha collaborato con diverse riviste di design, architettura e progettazione e ha contribuito alla pubblicazione dei volumi “Innovazione reale o apparente” (1995), “Design per gli spazi di lavoro” (2002), e “Quando il prodotto diventa luogo”(2003).
Nata il 29 novembre del 1962, dopo aver conseguito la maturità artistica, si laurea all’Istituto di Architettura di Venezia (IUAV) nel marzo del 1988; la sua tesi di laurea è stata esposta nella mostra “Spazio Sacro”, Biennale di Venezia 1993. Dal 1988 al 1993 ha lavorato a progetti, concorsi nazionali ed internazionali nello studio di Romano Burelli a Udine. Dal 1994 al 1998 con Toni Follina ha lavorato al progetto di un hotel a Odessa, di un complesso polifunzionale a Oderzo, alla ristrutturazione della Camera di Commercio di Treviso e al concorso per il Museo Nazionale della Corea del Sud. Ha collaborato all’installazione di Massimo Scolari per la sezione “VI Mostra Internazionale di Architettura” Biennale di Venezia 1996. Nel 2000 inizia a collaborare come designer con la Giorgetti S.p.a. Vive a Colle Umberto (Treviso) occupandosi di architettura e design.
Ha vissuto e lavorato a Milano, dove si è laureato in architettura. Dopo aver avviato gli studi di giurisprudenza, è approdato all’architettura, passando attraverso la pittura e la scultura in ceramica. Ha iniziato a occuparsi di architettura collaborando con l’architetto Lino Saltini dal 1959 al 1962 e successivamente con l’architetto Gio Ponti dal 1962 al 1970, con il quale ha partecipato alla realizzazione di importanti progetti internazionali: uffici, grandi magazzini, musei, chiese e ville.Dal 1971 svolge attività di libero professionista. Ha disegnato per “La linea” di Lurago d’Erba, per Cassina di Meda, per arflex di Giussano e per la Comforto di Ahlen (Germania), tessuti stampati per la Jsa di Busto Arsizio, apparecchi di illuminazione per la Valenti e la Stilnovo di Milano, laboratori container per ricerche oceanografiche per l’E.N.E.A. di La Spezia, moduli espositivi per il C.N.R. di Roma e laminatoi per la Mino di Alessandria. Ha collaborato, per la parte illuminazione, alla realizzazione della biblioteca dell’Università di Salisburgo con lo studio Prossinger & Windisch. Ha inoltre scritto per le riviste “Ville e Giardini” e “Casa e Giardino”.Ha ricevuto i seguenti premi: Premio “Andrea Palladio” 1967 – Vicenza, per il disegno industriale applicato alla ceramica per la lampada da tavolo “Longobarda”, produzione Gabbianelli – Milano. Premio “Guten Industrieform” 1978 – Hannover, per la sedia multiuso “System 10”, produzione Comforto – Ahlen (Germania). Menzione d’onore all’XI Compasso d’Oro 1979 per la poltrona “Cross” prodotta da arflex e per un altoparlante prodotto da Ghieri – Milano.E’ stato membro della Giuria del Premio “Faenza” nel 1974 per il prodotto industriale nella ceramica.I suoi pezzi sono stati esposti in diverse mostre in Italia e all’estero, tra cui “Italy: New Domestic Landscapes” – Museum of Modern Art a New York, “Introduction to design” – Israel Museum a Gerusalemme, “Design e Design” – Milano, “BIO” – Lubiana, “Italienisches Möbeldesign 1950-80” Stadtmuseum a Colonia.
La formazione di Cesare Arosio, classe 1985, avviene tra le mura dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, sotto la guida del prof. Michele Arnaboldi, con cui elabora il suo progetto di tesi. Durante gli anni universitari collabora con architetti del calibro di Farrel Mc Namara, Joseph Acebillo, Esteban Bonell e Ignacio Rubino, arricchendo continuamente il suo profilo professionale con stage ed esperienze lavorative di rilievo presso lo studio Ten Arquitectos di New York e lo studio Tawa-zen di Abu Dhabi. E’ proprio la formazione avvenuta in ambito internazionale che lo spinge a coniugare la tradizione del design della sua famiglia e del suo territorio con una prospettiva di lavoro orientata agli scenari più innovativi nel mondo. Oggi Arosio si dedica alla progettazione architettonica nella sua totalità, con una particolare attenzione al product design e alla progettazione d’interni.
Designer e architetto, crede nel progetto come strumento per diffondere la poesia nel mondo delle cose. Direttore del Master in Design alla Domus Academy dal 1990 al 1993, ha fatto parte dell’Olivetti Design Studio, progettando bancomat e personal computer. Nel 1999 ha fondato FRAGILE, studio di identità aziendale e branding design che ha diretto insieme a Frida Doveil, progettando marchi e sistemi di comunicazione per Alessi, Banca Intesa, Cariparma, Coop Italia, Fiera Milano, Gebana, Olivetti, Poltrona Frau, Poste Italiane. Progetta prodotti per Alessi, Alias, Artemide, Caimi, Deborah Milano, De Castelli, Hansa, Numa, Pasabahçe, Salvatore Ferragamo, Serafino Zani.Nel 2016 ha vinto il Compasso d’Oro con la caffettiera Ossidiana progettata per Alessi. Nel 2019 ha tenuto due mostre personali di disegni: “Mario Trimarchi: un romantique radical”, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, e “La cerca de la frontera entre l’útil i l’inútil al Design Hub di Barcellona. Continua costantemente la sua ricerca scultorea sugli oggetti, realizzando le collezioni Oggetti Smarriti, Strawberry Fields Forever e Yuubi Brushes, autoprodotte con il marchio MT Artworks. Già docente di Corporate Identity alla Facoltà di Architettura dell’università di Genova, attualmente insegna Brand Design alla Naba e Product Design all’Accademia Abadir. Disegna giorno e notte.