Florence Knoll

Florence Knoll è stata un architetto, designer e imprenditrice tra le più influenti del Novecento. Florence Marguerite Schust nasce nel 1917 a Saginaw, una cittadina del Michigan, in una famiglia modesta. Rimasta orfana all’età di 12 anni, Florence compie i suoi studi nel complesso della Cranbrook Educational Community di Bloomfield Hills, considerato il Bauhaus americano, frequentando la Kingswood School for Girls, e manifesta fin da subito un forte interesse per l’architettura. Il suo lavoro attira l’attenzione dell’allora direttore della Cranbrook Academy of Art, Eliel Saarinen, padre del futuro designer Eero Saarinen. La giovane Florence, allora appena diciassettenne, viene praticamente adottata dalla famiglia Saarinen e, durante i viaggi in Europa al loro seguito, ha modo di conoscere figure del calibro di Le Corbusier e Alvar Aalto. Dopo aver ottenuto il diploma nel 1934, frequenta per un anno il dipartimento di Architettura alla Cranbrook Academy of Art, dove acquisisce competenze manuali nella lavorazione dei materiali, sperimentando la costruzione di mobili assieme a Eero Saarinen e Charles Eames, anch’essi studenti del corso. Nel 1938, su consiglio di Alvar Aalto, si iscrive alla prestigiosa AA, ovvero l’Architectural Association School of Architecture di Londra, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale la costringe a rientrare negli Stati Uniti. Florence completa la sua formazione sotto la guida dei più importanti maestri del Bauhaus: si laurea nel 1941 presso l’Illinois Institute of Technology dove insegna anche Mies van der Rohe e in seguito svolge un breve periodo di apprendistato presso lo studio di Walter Gropius e Marcel Breuer.Fresca di laurea Florence sceglie di trasferirsi a New York, dove inizia la sua carriera come architetto d’interni, praticando in diversi studi, e lavorando come designer part time alla neonata società Hans Knoll Furniture Company, dove ha modo di conoscere il suo futuro marito Hans Knoll, uno dei fondatori. Ci vogliono due anni affinché Florence riesca a convincere Hans a creare un sevizio di interior design interno alla società. Nel 1943, Florence è a capo del neonato Knoll Planning Unit, l’ufficio progettazione che trasformerà una piccola azienda nel punto di riferimento internazionale per i professionisti e per il design moderno. Dopo le nozze nel 1946, la società cambia nome in Knoll Associates, e vanta nel suo catalogo prodotti disegnati da Eero Saarinen, Marcel Breuer, Pierre Jeanneret, Harry Bertoia, Franco Albini, o le Barcelona Chair di Mies van der Rohe, di cui Florence era riuscita ad avere i diritti. Nel catalogo figurano anche i pezzi iconici creati dalla designer, ancora oggi in produzione e riuniti nella collezione Florence KnollTM, come la linea di imbottiti disegnata nel 1954 che comprende divani di varie dimensioni, poltrone e panche, rivestiti in pelle o stoffa con schienali lavorati a capitonné. Oppure, il tavolo Table Desk, un classico intramontabile.Tra i premi e i riconoscimenti ricevuti, ci sono il Good Design Award del MoMA (1950 e 1953), il primo premio dell’American Institute of Decorators (1954), la Gold Medal for Industrial Design dall’American Institute of Architects (1961), l’International Design Award dell’American Institute of Interior Designers (1962),e il Total Design Award dell’American Society of Interior Designers (1977). Florence Knoll, rimasta vedova nel 1955 per la prematura scomparsa di Hans Knoll in seguito ad un incidente, diviene presidente delle società Knoll Associates, Knoll Textiles, and Knoll International. Si ritira nel 1960, trasferendosi in Florida con il secondo marito, Harry Hood Bassett. Florence Knoll Basset muore nella sua casa di Coral Gables, in Florida, il 25 gennaio 2019.

Aldo Greco

Carlo Martino

Architetto e designer, docente presso la Sapienza Università di Roma. Ha svolto attività professionale individuale di consulenza nell’ambito dell’architettura d’interni, product, graphic ed exhibit design, e per questa attività, nel 2004 ha fondato la Studiomartino.5 srl, oggi SM5, società di servizi di progettazione attiva nei settori suddetti. Svolge attività di consulenza per il design strategico e per il product design per alcune aziende design oriented, tra cui Catalano e Unopiù.

Sandro Favari

Reda Amalou

Reda Amalou è un architetto francese che si è laureato all’Università di East London nel Regno Unito. Dopo diversi anni trascorsi in agenzie di architettura londinesi, lavorando su vari progetti in Europa, torna in Francia e si unisce a Thurnhauer Architects. Nel 1997, Reda ha aperto la propria agenzia a Parigi: AW² Architecture Workshop. Fin dall’inizio, Reda ha costruito l’identità dello studio su un approccio contestuale al design. Nel 2013, Reda ha fondato la propria collezione di mobili e accessori, presentata con il marchio Reda Amalou Design.

Eleonora Pozzi

Bart Lens

Elisa Occhielli

Luca Scacchetti

Luca Scacchetti è stato architetto e designer. Le sue competenze spaziano dalla pianificazione urbana alla progettazione architettonica di edifici, dall’architettura di interni ai singoli oggetti. Luca Scacchetti è stato professore di Progettazione Architettonica al Politecnico di Architettura di Milano dal 1976 al 1986 e Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Istituto Europeo di Design dal 1990 al 1995; fu al Politecnico di Milano e all’Accademia di Brera. Unendo la teoria alla pratica, ha integrato la sua posizione accademica con l’esercizio della professione e nel 1978 ha fondato il proprio studio. Nel campo del design ha collaborato con i principali produttori italiani e mondiali di mobili, articoli per ufficio, illuminazione, articoli per il bagno, rivestimenti e articoli di lusso. I suoi lavori sono stati pubblicati sulle più importanti riviste specializzate. Ai suoi progetti sono state dedicate cinque monografie.

Josep Torres Clavé

Josep Torres Clavé si laurea alla Scuola di Architettura di Barcellona nel 1929. Inizia la sua carriera professionale come studente nello studio dello zio Jaume Torres Grau e successivamente realizza progetti in collaborazione con Josep Lluís Sert, con il quale diventa socio nel 1930. Nel 1929 divenne membro fondatore del GATCPAC (Gruppo di Architetti e Tecnici Catalani per il Progresso dell’Architettura), dando vita, un anno dopo, alla creazione del GATEPAC a livello statale. Questo gruppo di professionisti, immersi nella scuola di pensiero razionalista europea, unì le forze per denunciare e combattere la decadenza culturale del design e dell’architettura. Proponevano una nuova etica professionale che comportava un maggiore impegno sociale. Il gruppo si sciolse con lo scoppio della guerra civile spagnola e la maggior parte dei suoi membri fu costretta all’esilio. Altri morirono, come nel triste caso di Josep Torres Clavé, ucciso in guerra all’età di 33 anni.Tra i suoi progetti architettonici figurano alcuni degli edifici più emblematici del razionalismo catalano, come il Dispensario Centrale Anti-Tubercolosi e la Casa Bloc, entrambi a Barcellona, progettati in collaborazione con Josep Lluís Sert e Juan Baptista Subirana. Come designer, il suo contributo è iniziato con mobili per le case di famiglia e per uso personale, per poi dedicarsi completamente al lavoro svolto al GATCPAC. Questi pezzi furono esposti a MIDVA (Barcellona), un negozio fondato nel 1935 con J.L. Sert e Antoni Bonet, per promuovere nuovi progetti volti a fornire soluzioni standardizzabili, utilizzando materiali più economici per applicazioni architettoniche. Sia MIDVA che la rivista AC (Documentos de Actividad Contemporánea), con lo stesso Torres Clavé alla guida, divennero i principali forum per la diffusione dell’ideologia del GATCPAC.Una lettera di Josep Lluís Sert a Raimón Torres, figlio di Josep Torres Clavé, testimonia l’importanza del lavoro e dell’umanità del collega: “Gli anni di collaborazione con il GATCPAC e il CIAM, l’entusiasmo, l’energia e il talento di tuo padre sono stati un esempio per tutti noi che abbiamo mantenuto il gruppo attivo e unito. La rivista AC è il prodotto della sua dedizione e del suo instancabile lavoro. Non riesco a concepire Casa Bloc, Dispensari, Ciutat de Repós, Plà Macià o qualsiasi altro progetto importante senza il contributo di tuo padre. Lo stesso GATCPAC come gruppo di lavoro non si sarebbe mai concretizzato senza il suo impulso, il suo spirito entusiasta e la sua capacità di lavoro e organizzazione”. Umile e cortese, Josep Torres Clavé ha lasciato la sua impronta sul design e sull’architettura spagnola nel modo più umano possibile. Santa & Cole ha realizzato un libro che ripercorre la carriera di Torres Clavé, con immagini dei suoi pezzi più rappresentativi, dalle icone del design alle sue stesse illustrazioni.

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