Luc Ramael

Consegue nel 1975 la laurea in architettura d’interni presso il Nationaal Hoger Instituut voor Bouwkunst en Stedebouw di Anversa (Belgio). Dopo gli studi specialistici in fotografia e in design di arredi ha collaborato con numerosi professionisti, fino a fondare nel 1988 un proprio studio di progettazione e design di interni. Dal 1984 tiene corsi di progettazione presso diverse scuole d’architettura del Belgio in qualità di docente incaricato o di esaminatore esterno, ed è stato uno dei membri della giuria per il prestigioso concorso della Biennale di design Interieur 2000 di Kortrijk.Il suo lavoro persegue una ricerca emozionale di forme, siano esse arredi o lampade, senza spiragli verso dimensioni caricaturali o sperimentalismi fine a se stessi. Un gusto sobrio e razionale che si manifesta nell’ideazione di oggetti dall’aspetto familiare e funzionale e quanto più essenziale. Luc Ramael collabora con aziende di illuminazione e mobili in Belgio, Italia e Spagna e ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali in concorsi di mobili e illuminazione.

Marco Zanuso Jr

Marco Zanuso Jr è nato a Milano, dove vive e lavora, e si è laureato in architettura a Firenze dove è entrato in contatto con l’architettura radicale e i suoi riferimenti: Superstudio, Michele De Lucchi, Andrea Branzi, Ufo, Mendini ed Ettore Sottsass. Trascorre lunghi periodi in Francia, Spagna e soprattutto negli Stati Uniti scoprendo e facendosi coinvolgere nelle architetture di Arcosanti, la Land Art, Berkeley e le prime sperimentazioni sull’energia solare. A Vienna, con artisti e architetti, Marco Zanuso Junior fonda Rastlos, un gruppo che svolge consulenze e ricerche sui temi della progettazione urbana, organizzando mostre e seminari.Dopo il periodo universitario comincia la collaborazione con lo studio di Marco Zanuso Senior su progetti di design (Lavazza, Brionvega, Poltrona Frau, Zanotta) e architettura (Piccolo Teatro, Teatro Fossati, gli uffici IBM di Roma, Hotel Continental a Milano) e contemporaneamente collabora presso il Politecnico di Milano con Enzo Mari e Achille Castiglioni. Nel 1991 ha aperto lo studio di Milano con Daniele Nava, che si occupa di consulenze e progettazione di edifici residenziali, uffici, abitazioni private e allestimenti di mostre. Tra i clienti Carrefour, Abet laminati, Mondadori, Nava e Triennale di Milano.Come designer ha collaborato con Memphis, Fontana Arte, Bonacina, Cappellini, De Padova, Design Gallery, Dirade e con la Gallerie Italienne di Parigi. Ha sviluppato progetti e sperimentazioni anche con piccoli produttori ed artigiani.

Marco Romanelli

L’architetto Marco Romanelli, nato a Trieste nel 1958, si è unito a Marta Laudani nel 1988 per creare Laudani & Romanelli. I loro uffici di Roma e Milano operano nel campo del design, della progettazione di interni e dell’exhibit design. Marco Romanelli è direttore artistico di Oluce dal 1995 e di Montina dal 1996. Dal 1994 al 1997 è stato consulente di Driade per la collezione Atlantide. È stato membro della redazione della Rivista Domus dal 1986 al 1994 e fa parte della redazione di Abitare dal 1995.

Marcello Ziliani

Marcello Ziliani nasce a Brescia nel 1963 sotto il segno dei pesci. Nel 1988 si laurea in architettura al Politecnico di Milano con Achille Castiglioni come relatore (e maestro ineguagliato). Dopo tre anni di esperienza all’estero rientra in Italia e si dedica prevalentemente al design sviluppando progetti per i settori dell’arredamento, del complemento, dell’illuminazione, del bagno, dell’ufficio, dell’oggettistica e della prima infanzia, occupandosi inoltre di allestimenti, coreografie teatrali, art-direction, design coordination, grafica e comunicazione. Non ama gli assolutismi e le sicurezze incrollabili, gli piace guardare le cose con occhi sempre diversi per entrarvi in sintonia, preferisce parlare piano e soprattutto ascoltare.Crede che qualsiasi progetto sia, in fondo, un desiderio, una speranza di volo. E che, nonostante le grandi corse che si fanno agitando inutilmente le braccia, prima o poi dieci metri in planata si riescano anche a fare. Come tutti, chi più chi meno, ha messo da parte la dotazione minima indispensabile di premi e riconoscimenti, ha tenuto conferenze, workshop, fatto parte di giurie, mostre ecc. Dal 2011 insegna design di prodotto all’università di San Marino/IUAV Ha firmato progetti per Allibert, BBB, Bertocci, Calligaris, Casprini, Ciacci, Ciatti, Domitalia, Donati, Ethimo, Flex, Flou, Flos, Fontana Arte, Frascio, Geuther, Inglesina, Infiniti, ISA, Krios, Krover, Lanzini, Magis, Modo e Modo, Norda, Olympia, Opinion Ciatti, Pali, Parri, Pedrali, Progetti, Rapsel, Roche Bobois, Sintesi, Techimpex, Vanini, Views International, Visentin, Zago.

Massimo Scolari

Massimo Scolari (1943). Laureato in Architettura a Milano nel 1969. Nel 1973 ha iniziato ad insegnare Storia dell’Architettura a Palermo e Storia e Tecnica del Disegno presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV). Divenne Professore Associato nel 1983 e Professore Ordinario nel 1986. I suoi studi sulla rappresentazione sono stati pubblicati da Marsilio in Il disegno obliquo (2005). Tra il 1975 e il 1993 è stato Visiting Professor in diverse università tra cui: Cornell University, Cooper Union N.Y., Institute for Architecture and Urban Studies N.Y., Technische Universität Vienna, Harvard University, Cambridge. Dal 2006 è Davenport Visiting Professor presso la Yale School of Architecture.Editore di “Controspazio”, “Casabella”, “Lotus International”, direttore di “Eidos” (1989 – 1995) e della collana di libri di architettura di Franco Angeli (1973-1988).Dal 1989 al 2011 ha disegnato mobili per Giorgetti di cui è stato anche art director fino al 2001.Ha tenuto mostre in Europa, Giappone, Russia e Stati Uniti. Le sue opere sono nelle collezioni permanenti del MoMa (New York), del Teheran Museum of Contemporary Art, del Deutsches Architektur Museum (Francoforte) e del Centre Pompidou (Parigi). Ha realizzato installazioni per le Biennali di Venezia 1980, 1984, 1991, 1996 e 2004 e per le Triennali di Milano nel 1973 e 1986.Nel 2001 ha rassegnato le dimissioni dall’università italiana. Nello stesso anno conseguì la licenza di pilota. Nel 2007 Skira ha pubblicato una monografia in occasione della sua mostra personale al Museo Civico di Riva del Garda ora tradotta in inglese per la Mostra alla Yale School of Architecture (febbraio-maggio 2012) e alla Cooper Union (ottobre-novembre 2012). Nel 2014 ha ricevuto l’Arnold W. Brunner Memorial Prize in Architecture, assegnato dall’American Academy of Arts and Letters di New York.

Massimo Castagna

Massimo Castagna (classe 1957) è un architetto laureatosi nel 1984 presso il Politecnico di Milano e fondatore nel 1986 dello studio AD architettura. Nel ruolo di architetto firma edifici residenziali, hotel e progetti come il laboratorio “Piramide” per il comitato scientifico Everest-K2-CNR realizzato per il Consiglio Nazionale delle Ricerche, installato in Nepal dal 1991 a quota 5050 mt e operativo ancora oggi; progetto selezionato per la XVIII Triennale di Milano. Dal 1991 ha ampliato il suo campo d’azione nel settore dell’arredamento con progettazioni e consulenze per lo sviluppo di prodotto, art direction e progettazioni di uffici e showroom per aziende italiane e internazionali come Acerbis International, Ceccotti Collezioni, Exteta, Flou, Gallotti & Radice, Henge, Minotti, Roda e Rossana. Per Ceccotti Collezioni, oltre a svolgere il ruolo di art director dal 2006 al 2009, ha firmato progetti come la credenza in massello di noce Sliding o la libreria modulare Flying Circles. Anche nel caso di Rossana cucine ha affiancato alla direzione artistica (condotta dal 2000 al 2006 e dal 2010 al 2012) la progettazione di sistemi cucina come HD23, HT50, TK38 e i più recenti K-IN / K-OUT: due modelli esteticamente identici tra loro ma molto diversi nel criterio di costruzione perché pensati, rispettivamente, per l’uso in interno e in esterno.Tra le sue collaborazioni più longeve c’è quella con Gallotti&Radice, dalla quale sono nati progetti ormai celebri come il sistema d’illuminazione Bolle, che deve il proprio successo alla sua relativa semplicità ed eleganza e che oggi è stato declinato in molteplici versioni, e il divano Audrey, realizzato in poliuretano espanso indeformabile e fibra poliestere con basamento in MDF. Tra le ultime novità progettate da Castagna per il brand figurano il divano modulare in poliuretano espanso Cloud Infinity, il tavolo in marmo Clemo-T, la lampada a sospensione Key-to-Heaven e la versione verticale della lampada Bolle.”Se dovessi usare solo una parola per descrivere il mio lavoro, sceglierei la libertà” dice Castagna in un’intervista pubblicata sul sito di Henge, brand di cui è direttore creativo sin dagli albori e per il quale ha recentemente progettato il nuovo showroom in Via della Spiga 34, inaugurato in occasione della Milano Design Week 2022. E continuando afferma: “Non voglio sentirmi vincolato dai cliché. Perseguo l’espressività della forma e della materia come un essere unico, portando il design oltre il formalismo e i confini delle produzioni industriali, superando il politicamente corretto. Il mio lavoro gioca sul confine tra design e influenze artistiche”. Numerosi e variegati sono i prodotti firmati per Henge, dalla lampada Tubular Horizontal a sospensione in ottone al letto Noctis imbottito in tessuto, dalla cucina Ozone in pietra al bancone bar Ozone Evo in metallo e onice, dalla parete attrezzata Loom Program Doors in legno massello alla poltrona Human in pelle.Dal 2000 Massimo Castagna è anche docente al Master “Manager d’interni” organizzato da Federmobile presso il Polidesign di Milano.

Massimiliano Mornati

Marta Laudani

Marta Laudani, laureata in architettura, lavora prevalentemente a Roma e a Milano. Opera nel campo del design (per, tra gli altri, Driade, Fiam, Glas, Oluce, Salviati), dell’architettura d’interni (i suoi lavori sono stati pubblicati sulle principali riviste italiane e internazionali e, nel 2004, ha partecipato alla sezione “Notizie dall’interno” della Biennale di Architettura di Venezia) e dell’allestimento (nel 2001, a Roma, per conto di Fiat Engineering, ha progettato la ristrutturazione del Museo della Civiltà Romana). La sua attività progettuale è sempre stata affiancata da una forte attenzione critica ai temi dell’abitare e del design: dal 2001 al 2005 ha insegnato Architettura degli Interni e Storia del Design Contemporaneo all’Università La Sapienza di Roma. È autrice di numerosi articoli apparsi su riviste come Abitare, Arredare e Domus e di libri pubblicati da Electa e Abitare Segesta.

Mauro Lipparini

L’ampio lavoro di Lipparini nel campo del design industriale comprende arredi per la casa e l’ufficio, tessuti e altri prodotti creati per una serie di rinomate aziende europee e giapponesi. Nel campo dell’architettura e dell’interior design, Lipparini si è concentrato principalmente su abitazioni private e pubbliche, showroom al dettaglio e all’ingrosso e installazioni espositive. Lipparini fornisce anche servizi di costruzione di identità aziendale all’avanguardia incluse la progettazione grafica, editoriale, produzione su vasta scala e applicazione del prodotto.Radicato nelle forme essenziali e nelle linee chiare e potenti che sono le caratteristiche distintive del minimalismo italiano, il lavoro di Lipparini è arricchito dall’uso di colori audaci, trame organiche e concetti visivi fantasiosi. Nel 2011 ha vinto il Good Design® Global Awards, il più prestigioso riconoscimento mondiale nel design. In passato è stato anche campione dei concorsi internazionali di design Young & Design Milano e International Du Pont Award Köln.

Mauro Fadel

Svizzero nato nel 1963 a San Gallo (CH) Swiss, Mauro Fadel risiede e lavora a Oderzo (TV) Italia. Nel 1992, si laurea in architettura al Politecnico di Milano specializzandosi con un Master in disegno Industriale allo IED (Istituto Europeo di Design). Apre lo studio occupandosi di architettura, disegno industriale, grafica e arredamento. I suoi progetti sono ricchi di significato e coniugano con estrema attenzione alla ricerca di nuovi materiali e alle soluzioni più innovative dal disegno e all’ergonomia delle forme con creativa originalità. Progettare e creare soluzioni innovative da idee semplici e originali concepite per spazi dal design giovane, moderno ed esclusivo. Collabora con note e importanti aziende d’arredamento, progetta articoli per il mobile, per il Contract e Outdoor. Ha ricevuto importanti premi e menzioni speciali partecipando a numerosi concorsi nazionali ed internazionali per il design; creatività, flessibilità, ed esperienza sono il concetto e la filosofia alla base del suo lavoro che lo distingue da sempre con grande professionalità. Il concetto e la filosofia della parola design per lui è sinonimo di fantasia, emozione e creatività.

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