Fabio Novembre

Nato a Lecce nel 1966, Fabio Novembre si trasferisce presto a Milano, dove si laurea in Architettura presso il Politecnico nel 1992; l’anno seguente si reca a New York, dove frequenta un corso di regia cinematografica, che sarà sicuramente determinante per le ispirazioni che porterà all’interno dei progetti nel corso di tutta la sua carriera. A partire dal 2000, per tre anni, Fabio Novembre è art director di Bisazza, azienda veneta produttrice di mosaici in vetro, e dal 2001 inizia a collaborare con importanti brand internazionali del design, come Cappellini e Driade. A Driade lo lega una collaborazione di lunga data, culminata prima con il grande successo della sedia in polietilene Nemo (2009), la cui silhouette è ispirata al volto di una statua dell’Antica Grecia, e poi con la nomina ad art director dell’azienda nel 2019.A partire dal 2019 Fabio Novembre è inoltre direttore della Domus Academy e fa parte del comitato scientifico per il nuovo Museo del Design della Triennale di Milano. Si occupa inoltre di diversi progetti di allestimento per mostre, showroom, gallerie e spazi commerciali: a partire dalla sua prima esperienza per il negozio di Anna Molinari Blumarine a Londra fino agli scenografici showroom di Bisazza a New York e Berlino, oltre alla Hit Gallery di Hong Kong, concept store dalle forme metafisiche.L’arte metafisica è sempre stata al centro degli interessi di Fabio Novembre, tanto da ispirare nel 2018 la realizzazione delle lampade Muse per Venini, storica vetreria di Murano: quasi un omaggio ai manichini di De Chirico, Muse è una serie limitata di soli nove pezzi, veri e propri oggetti artistici luminosi in vetro opalino colorato con base in marmo. Sempre nel 2018, Novembre presenta al Salone del Mobile i Trulli per Kartell, dei centrotavola/contenitori in materiale plastico colorato e trasparente con i quali il designer omaggia la sua terra d’origine, la Puglia, attraverso la forma della sua architettura simbolo.

Enzo Mari

Enzo Mari è una delle figure più emblematiche del design italiano. Nato a Cerano, in provincia di Novara, nel 1932, si iscrive nel 1952 all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. La sua lunga carriera inizia con la partecipazione ai movimenti di avanguardia legati al design, tra i quali il gruppo Arte Cinetica, dove ha modo di conoscere Bruno Munari, e il gruppo Nuova Tendenza, del quale diventerà coordinatore nel 1963 e per il quale organizzerà l’esposizione alla Biennale di Zagabria nel 1965. La sua opera è caratterizzata da un approccio artistico e filosofico, oltre che innovativo e anticonformista, ed è incentrata sugli aspetti didattici e sociali del design. Questo lo porterà a sviluppare un’intensa attività trasversale alla progettazione, nel campo della didattica e della ricerca estetica, e a pubblicare testi grazie ai quali è oggi considerato uno dei maggiori teorici del design a livello mondiale.In oltre 60 anni di attività, Mari ha collaborato con diverse aziende, tra le quali Danese, Ceramiche Gabbianelli, Zanotta, Alessi, Magis, Robots, Zani&Zani. Nel 1971 partecipa alla mostra “Italy: the New Domestic Landscape” al MoMa di New York, che accrescerà la fama del Made in Italy nel mondo, con il vaso Pago-Pago di Danese. Ogni progetto nasce dopo una attenta fase di studio e la realizzazione di bozzetti e prototipi, e si distingue per il design pulito e curato nei minimi dettagli. Tra le realizzazioni più significative e innovative, il centrotavola Putrella del 1958, le serigrafie La serie della natura del 1961, il calendario perpetuo Formosa del 1963, realizzati per Danese, Il gioco delle favole del 1965 per Corraini Edizioni, la collezione di piastrelle Traccia del 1978 per Ceramiche Gabbianelli, la sedia Mariolina del 2002 per Magis.Nel corso della sua carriera Mari riceve 5 volte il premio Compasso d’Oro ADI, associazione della quale fu anche presidente dal 1976 al 1979. Oltre che per i progetti di design, come la sedia Delfina per Driade del 1979, la sedia Tonietta per Zanotta del 1987 e il tavolo Legato del 2001, Mari riceve il premio per la sua opera di ricerca nel 1967 e per la carriera nel 2011. Molte delle sue opere sono esposte in importanti musei nazionali e internazionali del design, tra i quali la Triennale di Milano, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma, il MoMa di New York, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Moderna Museet di Stoccolma. Muore a Milano il 19 ottobre 2020.

Enrico Franzolini

Architetto, compie gli studi universitari a Firenze e Venezia dove si laurea nel 1979. La passione e le ricerche artistiche giovanili si concretizzano in numerose partecipazioni ad esposizioni collettive e personali, a partire da una presenza alla Biennale del 1972, nella sezione arti decorative. Parallelamente alla ricerca artistica si sviluppa il suo impegno nei campi dell’architettura e del disegno industriale. Il suo studio, aperto ad Udine nel 1981, affronta temi progettuali molto differenti per scala ed oggetto ma connotati da un metodo e da una coerenza stilistica riconoscibili. Numerosi sono i progetti di architettura realizzati, pubblicati e segnalati. Nell’ambito del disegno industriale ha avuto modo di collaborare negli anni con alcune delle più prestigiose aziende nel settore del mobile quali Alias, Cappellini, Foscarini, Knoll International, Moroso.

Egidio Panzera

Egidio Panzera, architetto e designer, concepisce la progettazione come la narrazione di un’idea che nasce dalla ricerca costante dei limiti, che possono essere relativi a uno spazio, a un oggetto o a un pensiero. Tale narrazione è ricerca, creatività e disegno, svela emozioni, bellezza e funzionalità. Nel progetto l’idea iniziale deve essere riconoscibile. Dopo gli studi in Architettura trascorre un periodo formativo di alcuni mesi presso lo studio degli architetti Cannatà e Fernandes nella città di Porto (Portogallo).Nel 2002 fonda, a Seregno, lo studio Egidio Panzera Architect specializzato nel design industriale e nella progettazione di spazi residenziali e commerciali, di uffici e aree espositive. Un team multidisciplinare di architetti e designer si occupa di ogni fase della progettazione, dal concept all’ingegnerizzazione, lavorando tra Milano, Mosca, Singapore e Shanghai. Lo studio collabora e ha collaborato con prestigiose aziende della scena internazionale come Arca Horn, Billiani, Cafim, Confalonieri, Del Tongo, Ewins, Faram 1957, L&S, ET Al., Mr Doors, Noteborn, Omnidecor, Pamar Italia, Porada, Riflessi, Sacea, Scholtès/Indesit Company, Sofia Doors, Scrigno, Turn Handles e Wüdesto/Würth. Egidio Panzera è titolare di 12 brevetti d’invenzione e ha partecipato a diversi concorsi di design e architettura ricevendo numerosi premi e menzioni.

Franco Sargiani

Architetto, nato a Modena nel 1940, laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Dopo aver collaborato con lo Studio Morassutti e aver partecipato a numerosi corsi all’estero, soprattutto in Gran Bretagna, Svezia, Finlandia e Danimarca, dove è entrato in contatto con i più qualificati centri di progettazione e produzione di quei paesi, ha avviato il proprio studio a Milano. Lavora nei campi dell’architettura civile, dell’industrial e dell’interior design e sviluppa immagini aziendali, spesso in collaborazione con Elja Helander. È stato docente di “industrial e visual design” presso la Scuola Politecnica e di Design, diretta da Nino Di Salvatore. Ha collaborato con diverse aziende, come Alessi, Fantini, Filesp, Fidenza Vetraria, Inda, Emicar, Sipea…I suoi progetti sono stati pubblicati su libri e riviste specializzate, selezionati per il Compasso d’Oro, Bio 16 e Design Plus e sono stati esposti anche in molti musei come il Beabourg di Parigi, il Metropolitan Museum di New York, il Tel Aviv Art Museum , l’Applied Art Musum di Helsinki, il Kunst Museum di Dusseldorf, la Triennale di Milano ecc. Sue opere sono presenti anche nelle collezioni permanenti della Triennale di Milano, del Museo de Arte de Sao Paolo in Brasile, del Kunstgewerbemuseum SMPK di Berlino, del Kunstgmuseum a Dusseldorf e al Deutsches Kungenmuseum di Solingen, in Germania.

Franco Bertoli

Fondatore e guida dello studio Bertoli Design, Franco Bertoli svolge la professione di architetto/designer nell’accezione più ampia possibile. Mutua le proprie esperienze dall’edilizia al product design e viceversa. Si è da sempre dedicato alla ricerca sugli spazi abitativi minimi. E’ stato Art director del Gruppo Geromin dal 2009 al 2015. Da sempre amico di Max Pajetta ha firmato con lui molti progetti di design.

Francesco Lucchese

Francesco Lucchese, siciliano, consegue la laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel marzo del 1985 e inizia la sua carriera ricevendo il primo premio ADI con un progetto di sedia pieghevole. Traslazione, presentato per il Gruppo Industriale Busnelli. Nei suoi progetti, con particolare attenzione alla memoria storica dei materiali, sviluppa prodotti e progetti a favore di una strategia aziendale. La sua attenzione all’utilizzo degli oggetti aggiunge emotività al senso estetico e funzionale del progetto. Particolare considerazione viene rivolta al colore, che deve dialogare con le dimensioni dell’oggetto e con l’utilizzatore.I progetti di Francesco Lucchese vengono ideati e sviluppati in modo da diventare un’esperienza interattiva. L’attività sensoriale diventa primaria nella filosofia progettuale e la vista, la tattilità. i suoni, il profumo.., sono gli strumenti che consentono con la ricerca di dare forza agli interventi progettuali.L’attività di architetto si definisce attraverso progetti rilevanti: la ristrutturazione di un museo agricolo, il progetto di un asilo, numerosi interventi di arredo urbano, il multisala Cineplex e l’Hotel Les Fleurs a Sofia in Bulgaria. Numerosi i progetti di residenze private esclusive Italia e all’estero e di shovaoom come a Mosca. San Paolo e recentemente a Shanghai. Dopo un esperienza di docenza all’Accademia di Brera, tale attività procede al Politecnico di Milano presso la Facoltà del design. Frequenti le presenze di workshop all’estero.Lo studio coordina progetti di posizionamento aziendale e di brand image per Grohe. 01 Europa e LG Hausys, ed eventi per la comunicazione ed exibition design a livello internazionale come a Mosca. Dubai. Orlando e San Paolo. Molti di questi eventi sono organizzati per l’ICE ( istituto del commercio estero) con il quale Francesco Lucchese collabora per la promozione dei prodotti italiani all’estero.Tra i progetti di design collabora in Italia con Cappellini, Foscarini, Swan. Fontana Arte, Egoluce. Fir Italia. /rida. Hatria. Rapsel. Fabbian, Molteni. Antrax. Mosaico+, Venini, e all’estero con Villeroy&Boch e Toto Indonesia.

Daniele Bedini

Nato a Firenze. 1° laureato europeo in “Space Architecture” (Università di Firenze) in collaborazione con la NASA, svolge attività di space, interior e product design nei suoi studi di Londra e Firenze, a Montelupo Fiorentino, insieme al suo team creativo e al figlio Edgar, anche lui architetto. Lo studio di Firenze è specializzato anche in architettura e ristrutturazione di edifici antichi. Insegna nelle più importanti università mondiali come Chelsea College of Art, Kingston University e Royal College of Art (Londra) come Lecturer e Tutor.Alla Kingston University, School of Design, è responsabile di un intero corso dedicato allo Space Design, sostenuto da ESA e NASA. Lavora anche, come Designer, in ‘SPACE’; infatti è consulente per le tecnologie di abitabilità spaziale e Space Habitat in contratti molto importanti per ESA, ASI, Thales-Alenia Space, NTE (Spagna) ENEA, ecc.. Tra questi è stato responsabile del primo esperimento commerciale nello Spazio, per ESA, sul Cibo, chiamato “MEDIET”. È anche esperto di Turismo Spaziale.Come Product Designer, lavora per molte importanti aziende come: Bardelli Ceramiche, TM Italia cucine, OFFICINANOVE, PRIMA DESIGN, ZAZZERI Rubinetterie, Qsquared Design, SLIDE, FRATELLI GUZZINI, IGuzzini Illuminazione, Mandarina Duck, Teuco, Coop Italia, ecc. Grazie al suo background avanzato, il suo design è considerato uno dei più innovativi e avanzati. Il team progetta inoltre interni, allestimenti e allestimenti per ZAZZERI Rubinetterie, Thermomat, Officinanove. E’ socio ADI/BEDA e autore di articoli e libri. Le sue interviste sono su WIRED, ElleDecor, Bagno&Accessori, ecc.

Giulio Cappellini

Giulio Cappellini, milanese, classe 1954, è un architetto, designer e imprenditore apprezzato e riconosciuto a livello internazionale. Come molti suoi coetanei, cresciuti nel distretto del mobile brianzolo, proviene da una famiglia di mobilieri. Attratto inizialmente dall’architettura, si laurea al Politecnico di Milano nel 1979. Durante gli anni di studio ha l’occasione di fare esperienza nello studio di Gio Ponti, poco prima della scomparsa di quest’ultimo. Ma è l’azienda di famiglia, oramai un mobilificio ben avviato, a calamitare tutte le sue attenzioni. La sua idea è quella di fare crescere l’azienda a livello internazionale e di veicolare i valori del made in Italy nel mondo. Per questo frequenta la Scuola di direzione aziendale all’Università Bocconi, ed entra ufficialmente nella Cappellini con il ruolo di art director nel 1979. Nel 1981 esordisce con I Sistemi, una serie di mobili contenitori modulari caratterizzati da linee semplici ed eleganti, leggerezza formale e funzionalità. La linea si evolve nelle odierne collezioni Easy, Aviolux e Flexy Container, firmati Studio Cappellini, ovvero il team interno all’azienda che il designer ha formato per la progettazione.La cifra stilistica di Cappellini si palesa nell’equilibrato mix di razionalità, fantasia ed eclettismo. La sua carriera si divide tra il design e la gestione dell’azienda di famiglia, che a partire dalla metà degli anni Ottanta punta sul contributo di giovani designer emergenti. Nel corso dei suoi numerosi viaggi, la curiosità e la continua ricerca di novità lo portano ad incrociare il destino di talenti come Carlo Colombo, Jasper Morrison, Marc Newson, Ronan e Erwan Bouroullec, James Irvine, Christophe Pillet, Patrick Norguet, Nendo, Marcel Wanders, Shiro Kuramata, Dror, Barber & Osgerby, Tom Dixon. Una rosa impressionante che gli vale il titolo di talent scout, un ruolo che esercita con impressionante efficacia. Nel 1992 avvia la collezione Progetto Oggetto, un programma progettuale collettivo coordinato da Jasper Morrison e James Irvine, che sfocia in una serie di oggetti decorativi per la casa e accessori. Il programma, di cui fanno parte il vaso e la lampada Ayra, disegnati da Cappellini in tandem con Antonio Facco, è ancora in corso e ha contribuito ad arricchire il catalogo nel corso degli anni con i contributi di diversi designer.Cappellini intreccia collaborazioni anche con realtà esterne all’azienda, in qualità di art director, come l’Istituto Marangoni, Alcantara, Olmar. La fruttuosa collaborazione con Ceramica Flaminia, iniziata alla fine degli anni Novanta, sfocia nella realizzazione di una lunga serie di collezioni, come i sanitari della linea Acquagrande (1997), Link (1999), Monowash Miniwash Fly (2005). Nonostante le vicissitudini societarie che hanno visto l’azienda di famiglia, ora Cap Design s.p.a, entrare nel Gruppo Poltrona Frau nel 2004, Giulio Cappellini continua negli anni ad arricchire il catalogo, che porta sempre il suo nome prestigioso. Nascono in quegli anni le iconiche collezioni Luxor (2008) e Brest (2009), una serie di mobili contenitori per il living. Tra le realizzazioni più recenti, le sedute della linea Petit Quack (2016-2020), il tavolo in marmo Dolmen (2019), la collezione di tavolini Gong (2020). Il racconto del contributo al design di Giulio Cappellini non sarebbe completo senza accennare agli straordinari allestimenti per il Fuorisalone. Nel 1992 fa scalpore con il recupero degli spazi fatiscenti alla Fabbrica del vapore, per poi passare, dal 2000, agli ormai imperdibili allestimenti negli spazi di Superstudio, in via Tortona.

Luca Cimarra

Luca Cimarra nasce a Civita Castellana nel 1968. Si laurea in architettura presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Collabora con lo studio Paolo Portoghesi dove segue vari progetti nel campo residenziale, religioso ed urbanistico. Dal 2002 svolge attività professionale per aziende e committenti privati, occupandosi di progettazione architettonica, disegno industriale e comunicazione aziendale. Nel 2005 fonda lo Studio AreA+3 . Vince il Design PLUS 2007 concorso indetto in occasione del ISH Frankfurt Messe, selezione per il concorso Pulchra fra i 100 oggetti più belli al mondo 2007/08 e nel 2008 riceve dall’ADI la Menzione d’Onore per il XXI Compasso D’Oro, 2009 selezione “Premio Dino Gavina” Pesaro. Dal 2012 collabora con Ceramica Cielo.

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