Toner, uno studio sulla scena architettonica turca da tre generazioni, è stato costruito da zero dal Prof. Süha Toner, che ha dato molti contributi accademici e privati al panorama architettonico della nazione. Il prof. Toner è stato una figura accademica di spicco come presidente fondatore dell’Università tecnica di Yıldız, precedentemente nota come Accademia di ingegneria e architettura di Istanbul. È stato anche membro fondatore di uno dei primi grandi studi di architettura della Turchia, IMA, insieme ad Abdurrahman Hancı, Turgut Övünç e Affan Kırımlı. Lo studio ha continuato la sua eredità con la seconda generazione. Mustafa Toner ha coltivato molte collaborazioni commerciali di lunga durata, molte delle quali sono ancora forti oggi. Mustafa Toner ha iniziato la sua vita come architetto indipendente dopo essersi laureato all’Accademia di Belle Arti di Istanbul (ora Mimar Sinan Fine Arts University). I suoi primi contributi all’architettura coinvolgono molteplici progetti locali e internazionali su larga scala, tra cui sedi di aziende multinazionali, residenze private. Mustafa Toner continua a fornire servizi di sviluppo concettuale, progettazione architettonica e stesura di progetti e implementazione a una clientela in continua crescita presso il suo studio di architettura “Toner”.Toner, consapevole del delicato equilibrio tra tempo, budget ed estetica richiesto per l’implementazione di successo dei progetti, è entrato in una nuova era nel 2011 con l’aggiunta della terza generazione. Emre Toner è entrato in Toner dopo aver completato la sua formazione in economia presso la Tufts University e interior design presso la Rhode Island School of Design (RISD). Mustafa Toner e suo figlio Emre Toner hanno concentrato le loro energie creative per plasmare le collaborazioni esistenti in nuovi progetti utilizzando l’esperienza professionale, tecnica e sociale e fornire una conoscenza profondamente radicata per coltivare nuove collaborazioni all’interno di una tradizione di architettura che ha continuato a crescere per il passato tre generazioni.
Studio Segers è una società creativa a conduzione familiare fondata nel 1989 da Rita Westhovens (graphic designer) e Wim Segers (product designer). Nel 2009 i loro figli Bob Segers (product designer) e Marjan Brants (graphic designer) si sono uniti al team di progettazione. Queste due generazioni formano una potente simbiosi tra esperienza e giovani talenti creativi. Lo Studio Segers lavora con un approccio molto realistico, in cui solo i concetti sensati e concreti trovano la loro realizzazione.
5-5 è un collettivo di design globale fondato nell’agosto 2003 da Vincent Baranger, Jean-Sébastien Blanc, Anthony Lebossé e Claire Renard, ex compagni di classe dell’Ecole Nationale Supérieure des Arts Appliqués. Descritti prima di tutto come un collettivo di lavoro, i “5,5 designer” sono saliti alla ribalta con il loro primo progetto, Réanim: La médecine des objets. A questo progetto sono seguiti la collezione Objets ordinaires, Ouvriers-Designers per la Fondation d’entreprise Bernardaud e molti altri progetti emblematici che hanno scritto la storia del collettivo e posto le basi per il loro successo. Alcuni li hanno descritti come i disturbatori del mondo del design, altri come missili di richiamo. Si sono guadagnati la reputazione di chirurghi del mobile, costruttori politici e artigiani dell’idea. Hanno scosso e sfidato il mondo del design mettendo sistematicamente in discussione il loro mestiere, o almeno il loro ruolo nel processo creativo e nella società dei consumi.Un periodo di euforia creativa durante il quale hanno sperimentato, progettato in tutte le direzioni, incontrato artigiani con abilità straordinarie e sono stati esposti nei musei di tutto il mondo. Oltre alla copertura mediatica, hanno avuto l’opportunità di produrre anonimamente prodotti di massa e hanno lasciato il segno in ambiti che vanno dal mercato del lusso a quello di massa, per clienti che vanno dai piccoli editori ai grandi marchi. Tutte queste esperienze sono servite a guidare la loro pratica progettuale e a plasmare i loro punti di vista, valori e competenze, aiutandoli a definire la loro visione del design.Il loro piccolo collettivo è ora diventato uno studio, ma il loro stato d’animo rimane lo stesso. Da sempre sostenitore della collaborazione tra individui in uno spirito di gioia, Studio 5-5 riunisce collaboratori creativi con background multidisciplinari che seguono un approccio progettuale globale. 5-5 rappresenta ora una struttura in grado di servire i propri clienti, ma che ha mantenuto le stesse convinzioni del collettivo originario: rimanere vicino alle persone, offrendo oggetti utili e aspirazionali per un pubblico più ampio possibile, con l’obiettivo di illuminare la nostra vita quotidiana.
Fondato nel 1990 da Mario Dell’Orto, Emanuela Garbin, Enrico Cattaneo, per fornire ad Aziende e Punti Vendita del settore arredamento progettazione e consulenza: dall’identificazione delle strategie di posizionamento all’ industrial design, alla ristrutturazione di spazi espositivi e di vendita. L’attività dello Studio comprende infatti ambiti differenti: dagli interventi per l’identificazione delle strategie di sviluppo, allo studio della comunicazione, all’industrial design, alla progettazione o ristrutturazione di spazi espositivi e di vendita.Per le aziende, la consulenza può comprendere specifiche esigenze o l’art-direction in senso generale, nella quale individuare un percorso organizzativo e sinergico in cui far coincidere le varie iniziative per meglio identificare il marchio sul mercato. Una voce importante nell’attività dello Studio è la progettazione di spazi espositivi per le singole ditte o per gruppi di marchi organizzati in associazioni. Nel primo caso gli stand sono generalmente progetti molto caratterizzati in sintonia con la filosofia aziendale. Nel secondo, le diverse esigenze portano a progetti modulari, ripetibili secondo le condizioni ambientali o i volumi e le superfici a disposizione.Il design, settore in continua evoluzione, ha permesso di sviluppare temi progettuali per diversi canali di utilizzo e di collocazione nel mercato dell’arredamento. Tali prodotti sono presenti nelle collezioni di alcune aziende prestigiose del settore, tra le quali Casamilano, e hanno ottenuto vari riconoscimenti in mostre e concorsi. Per aree espositive o showrooms lo Studio si occupa di progettazione e ristrutturazione, identificando la strategia dell’intervento, definendo l’immagine e la comunicazione. Il progetto trova continuità con un lavoro di mantenimento e di crescita del Punto Vendita attraverso iniziative, promozioni e manifestazioni. Lo Studio sviluppa un’attività sinergica data dall’interconnessione tra le singole specializzazioni d’intervento, esercita la possibilità quindi, di poter affrontare con una visione più ampia i problemi che oggi affollano un settore in grande trasformazione e mutamento.
Cristiana Giopato e Christopher Coombes iniziano la loro collaborazione a partire dal 2006, spinti dalla volontà di fondere il loro approccio progettuale, in una contaminazione continua tra culture e visioni. Si rendono conto che la diversità è il loro punto di forza. Quando questa giunge a un punto di equilibrio, si cristallizza nella definizione di un progetto. Intuizione e razionalità, sono le caratteristiche che contraddistinguono l’una e l’altro nell’approccio creativo. I loro prodotti mirano a soddisfare due qualità spesso contrastanti: innovazione industriale e impatto emozionale. Nei loro progetti, ricercano valori industriali e culturali allo stesso tempo, dove l’interdisciplinarità, intesa anche come influenza reciproca, si pone alla base dello sviluppo creativo. I loro lavori spaziano dal Furniture Design all’Industrial Design, fino all’Architettura. Hanno appena ultimato il loro primo progetto di architettura residenziale per una villa Privata.Attualmente collaborano con diverse aziende di rilievo nella scena internazionale, tra cui Living Divani, Lema Mobili, Miniforms, Fiam Italia, Frag e Glass Idromassaggio. Alcuni dei loro progetti hanno ricevuto importanti riconoscimenti come “Young & Design” in Italia e “IMM interior innovation award” in Germania. I loro prodotti sono presenti in diverse pubblicazioni ed esposizioni in tutto il mondo. Arrivano da formazione diversa. Cristiana Giopato, si laurea al Politecnico di Milano in Disegno Industriale prima, per poi continuare gli studi, con Laurea in Architettura a Venezia. Dopo uno stage presso lo studio di Makio Hasuike, inizia a collaborare con Patricia Urquiola, fino all’apertura del suo studio con Christopher. Sotto la guida di Patricia, sviluppa una sensibilità nell’ambito del Furniture Design e dell’Interior. Christopher si laurea in Industrial Design alla Brunel University di Londra. Trasferitosi a Milano, lavora per George Sowden e successivamente per Sebastian Bergne, maturando conoscenze legate all’Industrial Design.
Dal 1998 il falegname di mobili Andreas Pfister e il grafico Lars Villiger lavorano insieme sotto il marchio svizzero “eigenwert”. Andreas Pfister è nato a Berna nel 1971. Dopo il suo apprendistato da falegname ha frequentato diversi corsi di falegnameria e si è diplomato come progettista edile nel 1994. Prima di diventare indipendente nel 1998, ha lavorato nell’azienda di mobili intraform-bern. Lars Villiger è nato nel 1974. Ha frequentato la scuola di design di Berna e ha poi conseguito un apprendistato in grafica. Dal 2000 lavora nel proprio atelier di grafica a Worb.
Calvi Brambilla è uno studio di progettazione con sede a Milano fondato nel 2006 da Fabio Calvi (Pavia, 1969) e Paolo Brambilla (Lecco, 1973), entrambi architetti. Lo studio si distingue per l’approccio multidisciplinare e per un’attività che spazia dall’architettura al design, dall’art direction agli allestimenti. Fabio Calvi si forma al Politecnico di Milano e presso la Brunel University of West London e dopo la laurea in architettura, conseguita nel 1996, collabora negli studi degli architetti Gianfranco Frattini e Ferruccio Laviani. Parallelamente, anche Paolo Brambilla si laurea in architettura al Politecnico milanese (nel 1999) dopo aver studiato presso l’Università Politecnica di Barcellona; nel 2001 ottiene la menzione d’onore al concorso di architettura Europan 6. Per nove anni insegna Design degli Interni al Politecnico di Milano e dal 2013 al 2017 ricopre il ruolo di Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Milano.I loro percorsi si uniscono nel 2006 e dal loro incontro nasce Calvi Brambilla, realtà creativa e dinamica, impegnata nello sviluppo di progetti rigorosi e concreti che si fondano su una solida competenza tecnica e una raffinata preparazione culturale. Vantano collaborazioni prestigiose con aziende e brand come: Antonio Lupi, Arketipo, Barovier & Toso, Bialetti, Cassina, Ceccotti, Comfort Zone, Dooor, FontanaArte, Grohe, Molteni & C., Saba, Serralunga, Olivari, Tonelli, Varaschin e Zanotta. Dal 2019 sono direttori creativi di Flos, marchio per il quale firmano la collezione di lampade da soffitto a incasso Teardrop. Nell’ambito del lighting design collaborano anche con l’azienda Il Fanale disegnando la collezione di lampade a sospensione Typha.Dalla collaborazione con Varaschin nasce la collezione di arredi da giardino Tibidabo composta da dormeuse, dondolo, letto, lettino, tavolino, poltroncina, sgabello e lampada da terra; per la stessa azienda firmano anche la linea per esterno Lapis e una serie di arredi come il divano componibile Bento, i lettini Bahia e il tavolo Kolonaki. Proficua è la collaborazione con Antonio Lupi Design dalla quale nascono: il tavolino Sottosopra e il lavabo freestanding Ossimoro, entrambi in marmo di Carrara; una serie di vasi in cristallo (nelle varianti Asa, Masa e Nisi), il soffione doccia a soffitto da incasso Raindrop. Per l’azienda Pianca disegnano: Verona, armadio in legno con ante scorrevoli; Ettore (omaggio a Ettore Sottsass), tavolo nella variante ellittica e rotonda; Baio (tavolino rettangolare e rotondo), Ettorino (tavolo quadrato in terrazzo veneziano), la poltrona Laurie e la credenza con comodino in legno Logos.Nel 2015 il progetto della mostra allestita al Palazzo della Permanente di Milano in occasione dei cinquant’anni della fondazione di FLOS riceve la segnalazione alla Medaglia d’Oro dell’Architettura italiana della Triennale di Milano. Lo stesso anno lo studio vince il concorso a inviti “LC50” per la realizzazione di un’installazione nello showroom Cassina di Milano mentre il progetto per lo stand Zanotta al Salone del Mobile viene selezionato per l’ADI Design Index 2016. L’anno seguente ricevono con il tavolo Ettore il Good Design Award 2017 e con il lettino Bahia l’Archiproducts Design Awards. Tra il 2018 e il 2021 vincono diverse edizioni del German Design Award, dell’ADI Design Index e del Good Design Awards.
Zaven è uno studio di progettazione con sede a Venezia, fondato nel 2006 da Enrica Cavarzan e Marco Zavagno, entrambi laureati in Disegno Industriale all’Università IUAV di Venezia. Lo studio è impegnato nei campi dell’arte, dell’architettura, del design e della comunicazione con attività che spaziano dall’arredamento agli allestimenti, dal product design alle installazioni, dalla grafica alla direzione artistica. Questa capacità di sviluppare collaborazioni nel mondo della progettazione e della creatività è un tratto distintivo dello studio che ha contribuito alla sua affermazione e che lo ha portato a intraprendere molteplici e prestigiose collaborazioni, come ad esempio con: Atipico, Fabrica, Fondazione Claudio Buziol, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Sindika Dokolo, HelloVenezia, IUAV Università di Venezia, La Biennale di Venezia, Miniforms, Nike Italia, Replay Jeans, Università Ca’ Foscari.Numerose sono i prodotti disegnati e realizzati con importanti aziende del design: con Kos by Zucchetti danno vita alla famiglia di lavabi Rise in Cristalplant, nelle versioni da appoggio rotondo, ovale e con consolle; per Texturae progettano una serie di carte da parati lavabili dall’effetto optical che trae ispirazione dall’aurora boreale; con CC-Tapis disegnano i tappeti Zo e Chipo, tappeti fatti a mano che si ispirano alle forme della maschere tradizionali africane. Fruttuosa è anche la collaborazione con Novamobili da cui nascono le collezioni Float composta da comodino, madia e cassettiera, Fly con tavolo e tavolino e ancora il tavolo allungabile Stretch e il tavolo da pranzo rotondo Sunny.In occasione del London Design Festival, lo studio Zaven realizza un omaggio al ceramista e designer Nino Caruso, opera poi industrializzata grazie al coinvolgimento di Cedit Ceramiche d’Italia (marchio del gruppo Florim), azienda con la quale instaurano un solido rapporto di collaborazione che porta alla realizzazione nel 2018 di Rilievi, piastrelle con superficie tridimensionale in gres porcellanato dall’effetto scultoreo. Collezione premiata con numerosi riconoscimenti come: l’iF Design Award, il Red Dot Award, l’ADA Archiproducts Design Award 2018, il NYCxDesign Award. Con Giorgio Biscaro e Matteo Zorzenoni sono promotori del progetto Something Good, un collettivo di ricerca su design e comunicazione. I lavori di Zaven sono pubblicati sulle più autorevoli riviste del design ed esposti in musei e mostre come The New Italian Design alla Triennale di Milano, a Meet Design (Roma e Torino) e più volte al London Design Festival e al Designer Days a Parigi. Nel 2011 lo studio ha vinto il premio Macef Design ed il premio Festival Città Impresa.
Biagio Cisotti nasce ad Aradeo (Lecce), vive e lavora a Firenze, dove si è laureato in Architettura nel 1980. Dal 1989 insegna tecnologia della produzione e dal 2000 progettazione presso l´ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze. Insieme con un gruppo di architetti fiorentini fonda nel 1990 MADE, associazione culturale e spazio espositivo che promuove iniziative legate all’architettura ed al design. Nel 2000 tiene un corso di post-grado a Montevideo, Uruguay e conduce varie conferenze in Europa e Sud-America. Dal 2003 insegna presso l’Università di Architettura di Firenze il corso di Disegno Industriale. Si occupa della direzione artistica di varie aziende e partecipa a numerose mostre nazionali e internazionali.Sandra Laube nasce a Francoforte (Germania) e nel 1986 si trasferisce a Firenze. L’anno successivo si iscrive all’ISIA dove si diploma nel 1993. Nel 1992 vince una borsa di studio al “College of Art and Design of Minneapolis” (USA) e svolge un’esperienza professionale alla 3M, settore comunicazione ed immagine. Si occupa della direzione artistica nel campo della grafica ed esplora il mondo del design multimediale occupandosi di comunicazione interattiva. Insegna all’Istituto Internazionale di Fashion Design & Marketing Polimoda di Firenze e tiene corsi in collaborazione con il Fashion Institute of Technology di New York. Partecipa a numerose mostre nazionali ed internazionali.Nel 1992 nasce la loro collaborazione – Studio Cisotti Laube che lavora in diversi campi del design come il mobile, l’oggettistica, mostre e grafica. Cisotti Laube collabora con importanti nomi del design italiano e internazionale. I loro prodotti hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e fanno parte di importanti musei nel mondo come: Museum für Angewandte Kunst, Frankfurt, Triennale Design Museum, Milano, Museum of Decorative Arts and Design in Gent, Museum of Design in Cape Town, Groninger Museum, Groningen, Vestlandske Kunstindustrimuseet, Bergen.