Dall’incontro alla scuola di architettura Beaux-Arts di Parigi e dalla successiva creazione del loro studio nel 2000, Karl Fournier e Olivier Marty hanno applicato, a ogni scala dei loro progetti, un approccio globale e coinvolgente alla propria professione, dall’architettura all’interior design e al design di mobili. Al centro del loro approccio c’è una libertà senza compromessi e la necessità di creare una narrazione unica, la più in sintonia con la verità del contesto. Con sede a Parigi e Marrakech, Studio KO crea architetture pubbliche e residenziali contemporanee in tutto il mondo, ispirandosi all’intelligenza dei luoghi.All’inizio di ogni progetto c’è un incontro. Umano, soprattutto, dal colloquio iniziale che avviene con il cliente. Fisico e sensoriale poi, attraverso la scoperta di un sito che si impone attraverso il suo paesaggio e il suo tessuto sociale ed economico. Poi arriva il momento del dialogo tra gli elementi e la sperimentazione di un territorio sconosciuto. Un lavoro ai margini dell’archeologia che porta gli architetti a esplorare il sito e la sua storia per coglierne l’essenza. Questo continuo processo creativo consente a Studio KO di trovare la sua strada in modo naturale. Un prerequisito per l’emergere di forme contemporanee, appropriate e vivide.Privilegiando materiali primari e ancestrali derivati dalla mano dell’uomo (pietra, legno, metallo, pelle), lo studio crea spazi in costante tensione. La purezza delle linee contrasta con la matericità delle trame, il ruvido con l’organico, il chiaro con lo scuro, il sofisticato con il nudo. La semplicità vernacolare con uno spirito modernista. Gli esterni severi e imponenti delle ville private, monoliti minerali denominati con una sola lettera criptica, contrastano con interni sensuali e trasparenti che impegnano i proprietari in un rapporto simbiotico con l’ambiente. Ciascuno dei progetti si presta a una sperimentazione unica, a nuovi incontri di texture, tecniche e luce. In un “qui e ora” che invita, senza sosta, la sensibilità e l’umanità.
Oskar Peet e Sophie Mensen si sono entrambi laureati alla Design Academy Eindhoven (2009) e hanno fondato lo studio OS & OOS nell’autunno del 2011. Entrambi vivono e lavorano attualmente nella città di Eindhoven, nei Paesi Bassi. Studio OS & OOS cerca di trovare l’equilibrio tra forma, materiale e relazione con l’ambiente circostante e l’utente. La ricerca costante di trovare l’essenza nel complesso è il principio che guida il duo di designer, prendendo un concetto iniziale e trasformandolo in un oggetto che convoglia solo ciò che è destinato a fare. La maggior parte del lavoro di Studio OS & OOS si colloca al confine tra design (nel senso di industriale/funzionale) e oggetti autonomi; meglio descritti come oggetti contemporanei derivati dal concetto, ma razionalizzati per dare loro uno scopo.”Riteniamo molto importante che gli oggetti siano in grado di mostrare un linguaggio formale chiaro e che, senza una conoscenza preliminare del concetto che li sottende, siano in grado di comunicare, non solo nella loro forma fisica, ma anche nel modo in cui devono essere utilizzati. Il concetto è sempre il nostro punto di partenza per ogni nuovo progetto; in questa fase si compie un grande sforzo per costruire una ragione razionale per l’esistenza del progetto, ed è diventato uno dei nostri principali obiettivi e motivazioni per cercare di distogliere l’impulso a produrre opere solo per il gusto di fare nuove opere.” La conclusione di questi sforzi non risulta né un prodotto né una pura espressione artistica, ma un culmine di entrambi. Un prodotto in cui arte=industria.
Lo studio di architettura e design Staubach + Kuckertz è stato fondato a Berlino nel gennaio 1995 dal designer Prof. Helmut Staubach e l’architetto Dipl.-Ing. Uwe Kuckertz. L’interazione tra le due discipline da all’ufficio l’opportunità di una vasta gamma di progetti di varia tipologia e di profondità di elaborazione: architettura, opere di ingegneria civile, progettazione prodotti, grafica e scenografia. Lo studio ha esperienze particolarmente approfondite nella pianificazione a livello nazionale nel settore delle costruzioni per il trasporto pubblico. La gamma di progetti realizzati vanno dalle stazioni ferroviarie regionali agli impianti di sistemi di trasporto cittadino e le loro attrezzature tecniche e operative, edifici per il personale e le tecnologie, progettazioni di piazze spazi pubblici fino a sistemi di copertura.L’arredo urbano progettato da Staubach + Kuckertz lo si può trovare in molte città in Europa e oltreoceano. Serie intere di arredo urbano sono state progettate per le città di Düsseldorf, Berlino, Il Cairo, Ulm, Kaiserslautern, Napoli e altre località e sono state industrializzate per il processo produttivo. Mobili e prodotti di Staubach + Kuckertz per parchi, giardini, cucine, piscine, ristoranti, hotels ed il settore privato sono venduti a livello mondiale. Lo studio ha partecipato con successo a numerosi concorsi e ha vinto premi di design in Germania e Italia.
POOL è uno studio di design fondato da Léa Padovani & Sébastien Kieffer. Vivono e lavorano a Parigi. Léa Padovani è nata in Francia nel 1981 da origini italo-iraniane. Sébastien Kieffer è nato in Francia nel 1982. Entrambi vivono e lavorano a Parigi e si sono laureati nel 2004 in interior e furniture design. Dopo essersi incontrati nel 2006, la loro collaborazione ha presto ispirato discussioni e dibattiti mentre immaginavano la creazione dei loro primi oggetti che mettessero in discussione il loro ruolo di designer, il ruolo del design stesso e degli oggetti nell’ambiente. Queste riflessioni hanno portato il duo a creare Pool nel 2010, un concept collettivo, il cui obiettivo è esplorare le associazioni tra oggetti, architettura e immagini. Al di là dell’ovvia presenza di un oggetto, della sua bellezza e funzione, i designer ricercano una molteplicità di significati e ne evidenziano emozioni e punti di riferimento.
Dietro il marchio LLOT LLOV si cela lo studio di product e interior design, nonché produttore di mobili, oggetti, illuminazione e superfici. Dalla loro fondazione nel 2006 da parte di Ania Bauer e Jacob Brinck, i due designer autori berlinesi si sono affermati a livello internazionale. Una delle loro caratteristiche riconoscibili è la reinterpretazione di arti e mestieri tradizionali in un contesto di design contemporaneo. Ne è un esempio OSIS, un’innovativa finitura superficiale a base di cristalli di sale e pigmenti colorati su legno, con la quale hanno vinto, tra gli altri, il German Materials Prize.L’azienda utilizza OSIS e il terrazzo GLACIER, introdotto nel 2018 e realizzato con bottiglie di smalto per unghie, per i propri progetti, ma fornisce anche interior designer in tutto il mondo. Per GLACIER, come per altri progetti, riciclano materiali di alta qualità, ad esempio provenienti dall’industria cosmetica. I loro oggetti sono prodotti in Europa, spesso in laboratori sociali, e distribuiti direttamente da LLOT LLOV. LLOT LLOV produce mobili e oggetti esclusivi per clienti privati o aziendali e gestisce anche progetti di interior design come hotel o uffici. Inoltre, dal 2007 il duo gestisce un negozio di moda e accessori a Berlino-Mitte con BAERCK.
Lanzavecchia + Wai è uno studio creativo italo–singaporiano nato nel 2010 dalla collaborazione tra Francesca Lanzavecchia e Hunn Wai, in cui si intrecciano – e si alimentano a vicenda – due background culturali molto diversi. Wai, nato a Londra nel 1980, è cresciuto nello stato di Singapore e ha studiato industrial design alla National University; Lanzavecchia (Pavia, 1983) si è laureata in Product Design al Politecnico di Milano. Le loro strade si sono incrociate alla Design Academy di Eindhoven, dove entrambi hanno conseguito il Master in Design sotto la direzione di Gijs Bakke. A rendere innovativo e peculiare il loro approccio al design sono l’attenzione posta ai materiali e ai processi produttivi (un ambito di particolare interesse per Wai) e la progettazione human-centered, focalizzata sulle relazioni tra oggetti e persone (contesto di riferimento soprattutto per Lanzavecchia). Seguire un progetto di design per Lanzavecchia + Wai significa percorrere le strade del pensiero laterale, esplorare nuove possibilità, nuove prospettive e nuove dimensioni. In tal senso è emblematico il loro progetto per il SaloneSatellite 2012, No Country for Old Men, dedicato al design per la terza età e composto da arredi e complementi pensati per chi, per motivi anagrafici o per cause accidentali, si trova a vivere nello spazio domestico con problemi di mobilità o altre limitazioni fisiche.Nonostante l’interesse per le prospettive e le potenzialità offerte dai nuovi materiali, perseguono una costante indagine sui materiali tradizionali, come il vetro, protagonista di una famiglia di complementi disegnata per Secondome Edizioni, o il tessile, che provano a utilizzare in maniera innovativa in collaborazione con aziende come l’Opificio. Dal desiderio di sperimentazione e dal loro sguardo proiettato al futuro nascono progetti come il Living Vase 01, un’opera digitale Nft (non-fungible token) creata per Vogue Singapore, e Segni, un sistema di sedute modulare sviluppato per Orografie che consente libertà assoluta nella scelta delle posizioni e che oggi, riletta dopo il periodo di smartworking imposto dalla pandemia, dichiara tutta la sua visionarietà.I loro progetti si traducono sia in edizioni limitate sia in produzione industriale; collaborano per marchi come Zanotta, FIAM, Living Divani, Cappellini, De Castelli, Gallotti&Radice, Bosa, Nodus, Mirage, LaCividina; sviluppano commissioni speciali per brand e musei come Hermès, La Triennale di Milano, MAXXI, Alcantara, Antolini, Tod’s, Agusta Westland. Tra i riconoscimenti più significativi ottenuti dallo studio figurano il Land Rover BORN Award 2018 – Categoria Home Internazionale, il Red Dot Award Product Design 2016 per la collezione di piastrelle Transizione studiata per Mirage; il premio Innovation in Inclusive Design Practice Award del Helen Hamlyn Center for Design del Royal College of Art di Londra nel 2015 per No Country for Old Men e ProEstetica e lo Young Design Talent of the Year dell’Elle Deco International Design Prize 2014.
Vim & Vigor Design Inc. è stata fondata nel 2009 da Irina Kozlovskaya e Aaron Tsui. Aaron e Irina si sono conosciuti durante gli studi di Disegno Industriale presso la Rhode Island School of Design (RISD). Dopo aver lavorato per diversi anni dietro le quinte di uffici progettazione in aziende famose, i due hanno unito le forze per formare una loro società di consulenza sul design. Aaron e Irina sono cresciuti in famiglie multiculturali e creative. Creando l’azienda con zero capitale iniziale, Irina e Aaron hanno deciso di concentrarsi sulle loro migliori risorse: energia, entusiasmo e creatività. Così è nato il nome “Vim & Vigor”. Nel giro di un solo anno, lo studio Vim & Vigor è cresciuto diventando una squadra di successo formata da premiati progettisti, provenienti da Corea del Sud, Cile, Colombia, Canada, Russia, Hong Kong, Taiwan e, naturalmente, Stati Uniti. La diversità culturale e professionale del team è una delle sue caratteristiche principali, che porta a nuove intuizioni e consente la creazione di soluzioni uniche per le sfide richieste da clienti americani e di tutto il mondo.
Roman Vrtiška (nato nel 1982) e Vladimír Žák (nato nel 1980). Il duo si è incontrato mentre studiava ancora all’Accademia di Arti, Architettura e Design di Praga, dove hanno iniziato a lavorare insieme, completando anche uno stage all’Università Alvar Aalto di Helsinki, dove il loro lavoro ha ricevuto numerosi premi. Lavorano fianco a fianco da dieci anni e insieme al loro team si sono dedicati a progetti nei settori dell’architettura, dell’interior design e del product design. Dal 2016 guidano lo studioMobili e Interior Design presso l’Accademia di Arti, Architettura e Design di Praga. La firma del loro lavoro è una prospettiva forte e razionale. Come dicono loro stessi, solo quando un progetto funziona bene a livello tecnico è possibile trasmettergli anche delle emozioni.