Büro Famos

Hanna Litwin e Romin Heide hanno fondato lo studio di design di Berlino nel 2012. Lavorano insieme al design di luci, mobili e accessori e alla creazione dell’identità visiva aziendale per diverse imprese. Lavorano con le tecnologie tradizionali in modo nuovo, ad esempio con la porcellana. Nella ricerca di procedure innovative, amano combinare varie discipline del design di prodotto. I loro prodotti sono spesso basati sul pensiero ecologico e questo elemento è sempre incorporato nel loro lavoro in modo graduale e non offensivo.

Ciarmoli Queda Studio

Fondato nel 2009 da Simone Ciarmoli e Miguel Queda, CIARMOLI QUEDA STUDIO unisce alla competenza architettonica dimensioni di fascino, cura del dettaglio e ricerca sui materiali, con uno stile e una firma inconfondibile. Lo Studio ha ideato ed elaborato molti progetti innovativi, spaziando tra differenti ambiti e muovendosi tra interior, product, textile ed exhibition design. Una visione modellata dall’amore per l’arte e creatività, con un background importante da cui deriva quell’equilibrio tra eleganza raffinata e impatto emozionale, diventato elemento distintivo dei progetti dello Studio.

Morten & Jonas

I designer norvegesi Morten Skjærpe Knarrum e Jonas Norheim sono conosciuti come Morten & Jonas. Entrambi nati nel 1980 si sono conosciuti durante gli studi. Hanno fondato il loro studio a Bergen, in Norvegia, nel 2011 dopo aver conseguito il master presso la Bergen Academy of Art and Design, che ora ha cambiato nome in Faculty of Fine Art, Music and Design, University of Bergen. Ora si trovano appena fuori Oslo, dove hanno fondato lo studio di Morten&Jonas. I mobili e i progetti di illuminazione all’avanguardia dei designer sono stimolati dalla curiosità e dall’immaginazione, ma caratterizzati da irriverenza e arguzia. Il loro approccio progettuale è alla base delle idee progettuali insieme ai tecnici, ai materiali e ai loro produttori. Status quo impegnativo, idee rigide su processi, prodotti e relazioni sono al centro del loro lavoro.Morten&Jonas collabora con numerosi produttori come Northern, Bolia, Fora Form, Mitab, Lignet Roset, Warm Nordic tra gli altri. Sono anche designer del programma televisivo norvegese «Tid for hjem» su uno dei più grandi canali televisivi commerciali norvegesi TV2. Dal 2016 hanno anche lavorato con la direzione del design presso il marchio di lifestyle norvegese Northern, dove hanno anche lanciato diverse lampade e oggetti d’arredo. Morten e Jonas hanno esposto le loro opere in città come Stoccolma, New York, Milano, Seol, Londra, Berlino, Parigi, Helsinki, Oslo, Göteborg, Porto e Los Angeles.

Zaha Hadid Design

Zaha Hadid Design (ZHD) è uno studio specializzato nel design di prodotto, design di interni, allestimenti di mostre e scenografie. Fondato a Londra nel 2006 dal grande architetto di origine irachena Zaha Hadid (Baghdad, 1950 – Miami, 2016), nasce come una costola del prestigioso studio di architettura Zaha Hadid Architects (ZHA), allo scopo di differenziare e sviluppare il lavoro del dipartimento di Product Design interno allo studio. ZHD raccoglie un ricco portfolio di ricerche e progetti sviluppati nel corso di 40 anni, con soluzioni innovative e all’avanguardia nei campi degli interni, della moda, del design di gioielli e, non da ultimo, di arredi: il divano Moon System per B&B Italia, la grattugia Forma e il vaso Crevasse per Alessi, la lampada Genesy per Artemide, l’avveniristica cucina Z Island per Ernestomeda, la collezione di lampade Aria per Slamp, la reinterpretazione della sedia Serie 7TM di Arno Jacobsen per Fritz Hansen.La prematura scomparsa della fondatrice, nel 2016, non ha fermato l’attività di ZHD, che tramanda i valori e il linguaggio formale del grande architetto attraverso le collaborazioni con prestigiosi brand oltre alle nuove collezioni del marchio ZHD: tra queste gli accessori per la tavola e soprammobili presentati nel 2019, che comprendono la serie di vasi Pulse, i piatti in marmo Cell, la ciotola Swirl. Prosegue la collaborazione con il gruppo spagnolo Porcelanosa, specializzato in rivestimenti e ceramiche, con l’ampliamento della collezione Vitæ, creata da Zaha Hadid per il marchio Noken. ZHD ha integrato gli elementi della pluripremiata collezione, che comprendono lo specchio, il comando per wc e i miscelatori, con il lavabo, presentato nel 2018.Vincitrice del Pritzker Architecture Prize nel 2004, Zaha Hadid è stata un architetto e designer tra le più influenti del panorama artistico negli anni a cavallo del XX e XXI secolo. Il suo linguaggio personale e audace, è caratterizzato da linee fluide e dinamiche e volumi complessi e scultorei. I suoi edifici sono un condensato di curve sinuose, spirali, prismi, e sembrano oggetti surreali che sfidano le leggi della statica.La sua corposa opera annovera costruzioni in molti paesi, tra i quali l’Italia, dove realizza il MAXXI di Roma, la Stazione Marittima di Salerno, la Stazione Ferroviaria di Napoli, il Museo d’Arte a Cagliari, la Torre Generali di Milano, detta “lo storto”, oltre agli edifici residenziali in City Life. Scomparsa improvvisamente a Miami nel 2016, a soli 65 anni, è celebrata in tutto il mondo come una delle più grandi archistar. I suoi progetti incompiuti sono ora portati a termine dai suoi collaboratori, tra i quali Woody Yao e Maha Kutay, entrati nello studio ZHA a metà degli anni Novanta, sono co-direttori di ZHD dal 2013. In particolare, a Maha Kutay compete la gestione del brand Zaha Hadid Design Collection, etichetta lanciata nel 2014.

Marcantonio

Marcantonio Raimondi Malerba, nato nel 1976 a Massa Lombarda (Ravenna) ma residente a Cesena da molti anni, è un artista e designer formato all’Istituto d’Arte Severini e all’Accademia di Belle Arti di Ravenna: un percorso artistico che ha influenzato il suo approccio al design, dove l’aspetto creativo e quello della produzione industriale si intrecciano continuamente. Elementi fondamentali del linguaggio stilistico di Marcantonio Raimondi Malerba sono l’ironia e la natura: due protagonisti del suo universo immaginifico popolato da creature fantastiche, oniriche, stravaganti e surreali. Il rapporto tra l’uomo e la natura è uno dei temi più ricorrenti nel suo lavoro, che si accentua in particolare quando lavora a opere scultoree, che si tratti di grandi realizzazioni come le gigantesche giraffe della collezione autoprodotta She’s in Love but She doesn’t know it yet, o che si tratti di piccoli oggetti come le celebri Monkey Lamp e Mouse Lamp realizzate per Seletti.L’arte è un’altra grande musa ispiratrice del lavoro di Marcantonio, affascinato dall’opera degli artisti surrealisti come Magritte e dai dadaisti come Duchamp. Ed è proprio nel mondo dell’arte che Marcantonio ha iniziato la sua carriera finché, dopo aver esposto le sue sedie con germoglio in diverse gallerie d’arte, decise di presentarle nel 2010 al Salone del Mobile, riscuotendo un grande successo e ottenendo così la sua consacrazione nel mondo del design. Oltre che con Seletti, Marcantonio collabora con Qeeboo, Scarlet Splendour, Natuzzi, Opinion Ciatti, Slamp, Mogg, Altreforme, Nodus, Scapin Collezioni e Anthropologie. Parallelamente persegue un percorso autoriale e artistico legato all’autoproduzione, a cui si aggiungono numerose incursioni nell’interior design.Tra i suoi progetti più iconici, oltre alle già citate lampade, ci sono l’appendiabiti Bastaaa realizzato per Mogg, un martello in frassino con testa d’ottone fissato al muro e trasformato in attaccapanni; il vaso-scultura Love in bloom per Seletti, un vaso a forma di cuore nel senso anatomico del termine; la seduta Filicudi per Qeeboo, ispirata al fico d’india, pianta tipica del Mediterraneo; e la seduta a forma di scimmia Gorilla Chair immaginata per Scarlet Splendour. Una scultura verde fluo a forma di Gorilla è stata anche protagonista delle sfilate dedicate alla Donna e all’Uomo Giorgio Armani autunno/inverno 2020-2021, scelta dallo stilista per testimoniare il suo impegno in favore degli animali e dell’ambiente, mentre l’opera Animale Vegetale (Il Cuore), realizzata sul tronco di un faggio morto, è stata protagonista della prima edizione di Arteparco nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.

OiKo Design Office

Mighali_Faggiano Studio

Studio di progettazione e consulenza architettonica.

Junpei & Iori Tamaki

Tamaki Design Studio è stato fondato nel 2013 da Junpei Tamaki (nato in Giappone nel 1986) e successivamente affiancato da Iori Tamaki (nato a Taiwan nel 1983) come partner nella vita e nel design. Junpei e Iori Tamaki progettano non solo mobili ma anche spazi interni che possono andare oltre l’immaginazione delle persone. Sono sempre consapevoli del contrasto quando progettano, pensando allo stesso tempo alla semplicità e alla complessità, all’individuo e al tutto, per rendere il loro design più profondo e attraente. I loro prodotti sono realizzati da aziende internazionali come Cappellini, Ligne Roset, Living Divani e Panasonic e sono stati recentemente premiati da Elle Decoration Japan come Young Japanese Design Talent.

Ciszak Dalmas

Fondato nel 2009 da Alberto Gobbino Ciszak e Andrea Caruso Dalmas, Ciszak Dalmas è uno studio di architettura e design a servizio completo con sede a Madrid, in Spagna. La collaborazione con l’architetto Matteo Ferrari è iniziata nel 2016. Lo studio lavora in diverse discipline, tra cui architettura, interni, design di prodotto e direzione artistica, e negli ultimi anni ha collaborato con diversi marchi come Aesop, Bershka, Camper, Loewe, Malababa, Max&Co., Muro.exe e Zara, tra gli altri. Ciszak Dalmas sono anche i fondatori di La Clinica Design, uno studio di mobili e oggetti contemporanei.Attualmente tengono corsi di design presso diverse istituzioni accademiche come Elisava, IE University e HEAD Geneva. Hanno presentato il loro lavoro in ambito internazionale, come la Biennale di Architettura di Venezia, il Salone del Mobile, Experimenta Design a Lisbona e Design Ambassador a Hong Kong. Prima di fondare il loro studio, Alberto e Andrea hanno affiancato come designer Inga Sempè a Parigi, Artemide a Milano, Pininfarina e BRH+ a Torino, collaborando a progetti per LucePlan, Cappellini, Ligne Roset, Magis e Jacuzzi riguardanti il product, industrial, exhibit e interior design. Nel 2019 lo studio è stato premiato dal New York Times Magazine con il Primo Premio per la sezione Best Retail Design.

Jean Nouvel Design

Jean Nouvel è un architetto, urbanista, scenografo e designer tra i più influenti e carismatici del panorama culturale contemporaneo. Nato nel 1945 a Fumel, nel sud ovest della Francia, dopo gli studi all’École des Beaux-Arts di Bordeaux, nel 1966 viene ammesso, arrivando primo al concorso, all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, dove si laurea nel 1972. Il percorso che lo porta ad essere il secondo architetto francese a vincere il Premio Pritzker nel 2008, dopo Christian de Portzamparc nel 1994, comincia con il lavoro di assistente nello studio di Claude Parent, fondatore del gruppo radicale Architecture Principe. Ancora studente, apre il suo primo studio nel 1970 con François Seigneur, e aderisce ai movimenti critici sorti in quegli anni attorno al ruolo sociale e culturale dell’architettura. La prima realizzazione che cattura l’attenzione del pubblico è la clinica Val Notre Dame a Bezons (1978-80), ma il progetto che proietta Jean Nouvel nell’olimpo delle archistar internazionali è l’Institut du Monde Arabe (1981-1987), realizzato in collaborazione con l’agenzia Architetture-Studio e premiato, come miglior edificio francese dell’anno 1987, con l’Équerre d’argent d’Architecture du Moniteur. L’opera di Jean Nouvel si inserisce nella tradizione degli architetti multidisciplinari, capaci di progettare soluzioni innovative per ogni dimensione del vivere, da quella urbana a quella domestica. Per coordinare con efficacia questo approccio, nei primi anni ’90 fonda gli Ateliers Jean Nouvel (AJN), che oggi vantano un team multiculturale e multidisciplinare formato da circa 130 persone, affiancati nel 1995 dall’agenzia Jean Nouvel Design, che si occupa di design di prodotto e d’interni, di scenografia e di comunicazione visiva.L’attività di Jean Nouvel come designer di prodotto si sviluppa dalla necessità, primaria per l’architetto, di progettare oggetti da integrare nelle proprie architetture. Paradigmatici di questo approccio sono per esempio il tavolo Less di Unifor (1994), divisione di Molteni & C. per i mobili di ufficio, progettato per la Fondazione Cartier, cui si aggiunge di recente la collezione di tavoli LessLess (2016). Oltre alla lunga e fruttuosa collaborazione con Molteni & C., da cui sono scaturiti prodotti come la libreria Graduate (2003) e la collezione di sedute Skin (2007), Jean Nouvel lavora con marchi prestigiosi come Abet Laminati, Danese, Cassina, Moroso, Bonacina, Poltrona Frau, solo per citarne alcuni. Per Ernesto Meda realizza la cucina Corian® Nouvel Lumières (2007), per Arflex inventa l’originale divano KNP (2014), per MDF progetta il sistema di librerie Super_Position (2018). E ancora, la collezione di sedie e tavolini per giardini Mia di Emu (2012) e le lampade Objective (2013) e Equilibrist (2014) per Artemide. Tra i prodotti più recenti, troviamo il tavolo NVL di MDF Italia (2020), e la collezione Jumper di VS, che comprende il tavolo modulare impilabile da ufficio Jumper Studio Table e la sedia da ufficio Jumper Ply (2021).

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