Tojo Möbel GmbH

Tojo Möbel GmbH è un’azienda dinamica e innovativa fondata nel giugno 2000. L’obiettivo è quello di svilupparemobiliche, oltre al design senza tempo, si caratterizzino per funzionalità, ecologia ed economia. Il successo di vendita dei prodotti orientati al design e pluripremiati a prezzi convenienti dimostra che Tojo Möbel GmbH soddisfa lo spirito dei tempi. Anche tu puoi trarre vantaggio da questi prodotti più venduti e dai prodotti minimalisti che colpiscono per la loro naturale, semplice eleganza e straordinaria funzionalità. Grazie alla collaborazione con vari giovani designer, la gamma di prodotti Tojo è stata costantemente ampliata. Dal 2001 Tojo lavora a stretto contatto con i designerEigenwert(Svizzera). Eigenwert ha creato il design accattivante per sei prodotti Tojo, alcuni dei quali hanno ricevuto numerosi premi per il design. Siamo guidati dalle esigenze e dalla prospettiva attuale del cliente finale al fine di garantire il nostro e quindi il vostro successo con il design Tojo e, in definitiva, la soddisfazione dei nostri utenti finali orientati al design con le richieste.

Tokujin Yoshioka

Tokujin Yoshioka nasce a Saga, in Giappone, nel 1967 e si diploma nel 1988 a Tokyo presso la Kuwasawa Design School. Subito dopo avvia importanti collaborazioni con personalità del calibro di Shiro Kuramata e di Issey Miyake per poi fondare nel 2000 il proprio studio, Tokujin Yoshioka Inc., con sede a Tokyo. Avvia così l’attività di progettista e creativo nei campi del design, dell’architettura, degli allestimenti e dell’arte. Il lavoro di Tokujin Yoshioka è segnato da un approccio poetico e sperimentale che trova ispirazione nella cultura giapponese e nei temi legati alla natura. Le sue opere si definiscono spesso nell’utilizzo di materiali trasparenti e riflettenti che si completano con la luce e con l’interazione con lo spazio. Si tratta di opere che trascendono il concetto di forma e che nascono da un’attenta ricerca estetica e tecnologica. Da questa premessa nascono progetti come la Transparent Japanese House (2002) poi concretizzato nel 2015 con la realizzazione della Kou-an Glass teahouse, piccolo padiglione interamente vetrato ispirato alla cultura della cerimonia del tè e installato presso il tempio di Shogunzuka a Kyoto. Analogamente progetta nel 2013 Rainbow Church, installazione sensoriale presentata al Museum of Contemporary Art di Tokyo. Il vetro è un materiale ricorrente nel lavoro di Yoshioka come dimostra la serie di panchine Water Block del 2002 o la collezione di arredi prodotti da Glas Italia come la sedia con braccioli Prism Glass Chair, l’armadio Prism Glass, il paravento Prism Partition e il tavolino Prism Mirror Table e poi ancora sempre per Glas Italia i tavolini Luminous e Fountain.Tokujin Yoshioka vanta collaborazioni prestigiose (ad esempio con BMW, Cartier, Driade, Hermès, Louis Vuitton, Lexus, Kartell, Moroso, Swarovski) che hanno portato alla realizzazione di oggetti di design e di opere d’arte che oggi sono conservate nelle collezioni permanenti di musei di tutto il mondo, tra questi si ricordano: il MoMA di New York, il Centre Pompidou e il Musée d’Orsay di Parigi, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Vitra Design Museum, il Montreal Museum of Modern Art. Tra le numerose collaborazioni si segnalano i lavori realizzati con Desalto (come i tavolini esagonali Hexagon nelle varianti in marmo e acciaio con cristallo e la linea di tavoli Element) e con Moroso (tra cui Moon, poltroncina in polietilene con laccatura metallizzata e Panna Chair poltrona sfoderabile in tessuto). Con Mutina, nel cui team entra a far parte nel 2010, disegna Phenomenon una ricca collezione di rivestimenti in gres porcellanato dal formato inedito che rievocano texture di materiali naturali.Sono molti e importanti i riconoscimenti ricevuti in carriera da Tokujin Yoshioka, tra i più significativi: Design Miami – Designer of Year nel 2007, Wallpaper Design Awards Best furniture designer nel 2008, l’Elle Deco International Design Award – Designer of Year nel 2009 e nel 2016, Maison & Objet – Creator of the Year 2012. Nel 2019 disegna la torcia olimpica per i Giochi olimpici di Tokyo 2022. All’opera di Tokujin Yoshioka sono dedicate diverse pubblicazioni, tra queste si segnalano le monografie di Phaidon (2006) e di Rizzoli (2010); il Newsweek magazine lo ha indicato tra le cento personalità giapponesi più stimate al mondo.

Tolix Steel Design

Tolix Steel Design S.a.S.

Tolix, la cui storia ha inizio nel 1927, è un’azienda francese che producemobili e accessori in metalloper interni ed esterni ad uso residenziale o contract. Il marchio ha sempre perseguito l’integrazione tra artigianato, sensibilità estetica e capacità di interpretare le esigenze dei consumatori. Il suo fondatore, Xavier Pauchard, era un artigiano che produceva articoli per la casa in acciaio. Dopo diversi esperimenti nel suo laboratorio, scoprì che il metallo poteva resistere all’ossidazione immergendolo in un bagno di zinco fuso. Decise quindi di andare controcorrente e di utilizzare l’acciaio al posto del legno per la produzione di mobili, anticipando le tendenze del momento. Negli anni Trenta, il Movimento Moderno scelse l’acciaio come materiale che meglio rappresentava l’estetica razionalista. Fu l’inizio di una storia di successo che fece di Tolix uno dei marchi leader nel settore del design industriale. L’iconica Sedia A, uno dei prodotti più emblematici dell’azienda, è esposta nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou, del MoMA e del Vitra Museum. I mobili in metallo Tolix, nati più di 80 anni fa, sono oggi più attuali che mai. Oggi Tolix sta vivendo una rinascita sotto la guida visionaria del duo imprenditoriale Antoine Bejui ed Emmanuel Diemoz. Questa rinascita comporta l’istituzione di una direzione artistica interna e di una nuova identità visiva curata dall’Atelier Franck Durand. Questa mossa strategica riflette l’impegno di Tolix non solo a preservare il proprio patrimonio, ma anche a proiettarsi in un panorama di design dinamico e contemporaneo. L’avventura di Tolix è una celebrazione del design, dell’artigianato e dell’innovazione.Chaise A e altre icone TolixGrazie al processo di galvanizzazione, Xavier Pauchard ha creato mobili in metallo resistenti all’ossidazione, leggeri e robusti:sedie,sgabelli,poltrone,armadi per ufficioecassettiereper ospedali, scuole, fabbriche, uffici e comunità. Il successo mondiale arriva con laChaise A, riconosciuta a livello mondiale per le sue linee, la sua funzionalità e la sua durata, e scelta per arredare i ponti della nave da crociera Normandy nel 1935. Oltre a essere leggera e resistente, può essere impilata fino a 25 pezzi per risparmiare spazio. Grazie a queste caratteristiche, nel dopoguerra divenne la sedia da caffè parigina per eccellenza. Contemporaneamente, Tolix mise in produzione varianti della sedia con braccioli (AC16 ArmchaireA56 Armchair). Xavier Pauchard duplica il successo della A Chair di Tolix con laAC Chair, caratterizzata da una seduta più ampia, comoda e senza tempo. È stata inizialmente progettata per il Nord America, in particolare per il Canada, da cui la lettera “C”. Tolix produce anche mobili per l’archiviazione per uffici e comunità. Ad esempio, gliarmadietti Bsono diventati uno dei simboli dello stile industriale che unisce leggerezza, resistenza ed estetica essenziale a funzionalità e modularità; sono disponibili in diverse altezze e dimensioni. Queste caratteristiche lo rendono attuale, decretandone il successo.Mobili per bambini TolixM sta per miniatura, meticolosità e metallo. Ma soprattutto M sta per Mouette (Gabbiano), un nome affascinante dato da Xavier Pauchard a questa collezione che ha progettato per i propri figli e per utilizzare gli scarti metallici che prima venivano sprecati. Xavier Pauchard è stato un pioniere della semplicità e della lotta allo spreco. Grazie allacollezione M, i bambini trovano il loro posto nell’universo TOLIX.Il futuro di Tolix tra riedizioni e nuove collezioniOltre ai pezzi iconici del catalogo, Tolix sta tracciando un percorso verso il futuro, presentando un programma che rivisita e riedita i vecchi modelli del suo vasto archivio. Questo viaggio nel passato non si limita alla semplice nostalgia; al contrario, i pezzi del passato vengono accuratamente reimmaginati per soddisfare le esigenze funzionali e stilistiche contemporanee. Al centro della scena c’è un’armoniosa fusione di materiali, in cui il legno converge con il metallo, creando una sinfonia di comfort ed estetica nei mobili. La storia dellasedia T37risale al 1935, quando la città di Parigi indisse un bando di gara in vista della 24a Esposizione Universale del 1937. Furono prodotte oltre 12.000 sedie e poltrone per arredare più di cento ettari di giardini pubblici. All’alba dei suoi 90 anni, la sedia T37 viene rieditata e completata da nuove creazioni immaginate dallo Studio Tolix. Daltavolo monacaleaitavoli rotondi, tutti con il piano orlato a mano dagli artigiani della Manifattura, la collezione T37, con le sue linee decise e le sue silhouette contemporanee, ritrova il suo posto nei giardini e negli interni moderni. Una tavolozza di colori caldi rafforza il suo design moderno, le caratteristiche tecniche sono le stesse delle altre sedie ed è uno dei best seller dell’azienda. Le primesedie UDnascono nel 1958, su iniziativa di Jean Pauchard per una commessa dell’Università di Digione. Sono caratterizzate da una struttura tubolare, da uno schienale forato con tre tubi sottili e curvi e da una seduta imbottita in formica ed ecopelle. Seguiranno altre versioni, come la sedia UD2 del 1963 con sedile in faggio. La sedia UD, caratterizzata da linee leggere e femminili, viene rivisitata dallo Studio Tolix ed è accompagnata daltavolo UD, le cui curve delicate si integrano perfettamente con un piano in acciaio che sembra galleggiare in sospensione. Una versionecon piano in rovere tinto, realizzata da un ebanista di Morvan, gli conferisce un carattere ancora più marcato. Lacollezione UDsi distingue per la sua vernice nero-marrone intenso o per la sua finitura bianca lucida. Si integra perfettamente in interni esigenti, offrendo opzioni completamente in acciaio o in legno per soddisfare le preferenze di minimalismo o calore. In futuro, nuovi materiali arricchiranno le sue sedute, aumentandone il potere seduttivo. Lacollezione per esterni Patioè caratterizzata da un design leggero ed elegante, in linea con lop stile minimale di Tolix. Creata nel 2019 dalla designer Pauline Deltour, la collezione è stata completata nel 2024 e ora comprende una sedia, con e senza braccioli, una panca, sgabelli, tavoli e tavolini. La struttura è composta da tubolari di acciaio inox, rivestiti da lastre metalliche, mentre la seduta pretagliata al laser è caratterizzata da doghe forate, che alleggeriscono il design, senza togliere resistenza e robustezza.

Tom Fereday

Nato in Australia, Tom Fereday è cresciuto a Londra, in Inghilterra, studiando scultura e design grafico alla Wimbledon School of Art, prima di trasferirsi in Australia per conseguire la laurea in Industrial Design alla University of Technology di Sydney. Lavorando in tutta Europa e in Australia, Tom Fereday ha fondato il suo studio nel 2012. I suoi lavori sono stati presentati e pubblicati a livello internazionale grazie a collaborazioni con marchi come Louis Vuitton, Alessi, Stellarworks e Herman Miller ed esposti in gallerie come il Museum of Contemporary Art, l’Art Gallery of New South Wales, il Powerhouse Museum, l’Australian Design Centre e in frequenti fiere internazionali del mobile.Affascinato dalla tensione tra i materiali naturali e il design e la produzione contemporanei, Tom Fereday sviluppa progetti unici che nascono da un’indagine intrinseca sul ruolo degli oggetti oggi. Costruito sul principio del design onesto, il lavoro di Tom Fereday celebra i materiali e la produzione di mobili e oggetti, guidando risultati di design ponderati e riflessivi che esplorano la nozione di innovazione silenziosa.Attraverso un approccio olistico, collaboriamo con rinomati produttori, designer e marchi locali, con l’idea comune che attraverso la collaborazione si possa ottenere un risultato più significativo e risonante. Tom Fereday lavora nel campo dell’arredamento, del design di prodotto e dell’illuminazione con la convinzione che la costruzione tecnica, la forma e l’esposizione debbano essere considerate un tutt’uno. Quando un progetto è completo, lo teniamo in mano per dimostrare che il nostro design è stato considerato da ogni angolazione e realizzato senza nulla da nascondere.

Tom Kelley

Il designer multiculturale Tom Kelley è nato nella Germania dell’Est e, dopo aver avuto pesanti problemi con il sistema e le sue conseguenze (2,5 anni di prigione nella Stasi), è arrivato a metà degli anni ’70 in Occidente. Ha studiato ad Aachen, a Monaco e a Long Beach / California. Vive dalla fine degli anni ’90 a Venezia, all’inizio per semplice coincidenza, per essere vicino ai clienti italiani. In seguito, aziende tedesche, austriache, ceche, giapponesi, statunitensi, olandesi, turche, indonesiane ecc. lo hanno portato in giro per il mondo, affinando il suo sguardo per le cose essenziali e importanti. Il suo background orientale gli fornisce in qualche modo la capacità di trovare soluzioni anche difficili, trovando compromessi che portano ai punti finali. Tutto questo vale anche per tutte le case, i negozi, gli stand per le fiere, ecc. che ha progettato nel corso degli anni. Come la ricostruzione della famosa villa Michael Thonet a Bystrice pod Hostynem e la progettazione di un museo della sedia nelle vicinanze.

Tom Lloyd

TOM MARES B.V.

Pjmares è un brand con sede in Belgio che realizza arredi con un focus particolare sullecucine. L’azienda utilizza materiali naturali e caldi come il legno, l’acciaio, il marmo e la pelle che con il tempo acquisiscono valore e bellezza. Questa filosofia di “design for use” garantisce prodotti senza tempo e iconici, pure rimanendo molto contemporanei. Il prodotto di punta è ilsistema di cucine Nomaxaltamente personalizzabile. Sono cucine componibili formate da pezzi assemblati in modi diversi; si parte dalla struttura metallica che è ottimizzata applicando un ritmo matematico naturale, per ottenere giuste proporzioni ed equilibrio ed accogliere armadio, cassetti, ripiani e accessori. Tutti i cassetti e le ante sono montati direttamente sulla struttura metallica.Il sistema Nomax: libertà e flessibilità in cucinaDisponibile in tre diverse varianti,The Wan,The BlendeThe Summum, la cucina Nomax ha un design contemporaneo, minimale e modulare, ma, grazie ai materiali utilizzati e alle numerose finiture disponibili, è comunque calda e accogliente. Il telaio della cucina Nomax è interamente progettato con software CAD 3D e sviluppato internamente. È realizzato in metallo piegato a CNC e tagliato al laser. Razionalizzando questa parte del processo produttivo, ci si può permettere maggiore libertà e flessibilità per i componenti veri e propri della cucina. Questa è la parte più tecnica della produzione. Tutto il resto è artigianato, amore e abilità nella produzione di mobili della vecchia scuola. Ogni pomello, maniglia, tavola e ripiano è montato a mano, testato e approvato dagli artigiani. La bellezza di una cucina Nomax non risiede solo nella sua estetica. Il design basato su telaio riduce notevolmente la quantità di materiali necessari: niente più pannelli e schede inattive, niente più pezzi extra. Ogni pannello montato presenta uno scopo e tutti gli elementi di una cucina Nomax si tengono insieme meccanicamente. Alla fine del suo ciclo di vita, tutto può essere facilmente smontato, separato e adeguatamente riciclato. E durante il ciclo di vita, i pezzi rotti possono essere facilmente sostituiti senza ricostruire intere parti della cucina.La cucina Nomax come cuore della casaL’obiettivo originale non era quello di creare una bella cucina, ma un meraviglioso mobile di design su cui capita di cucinare, dove si trova l’olio d’oliva e da cui si alza l’aroma del crumble di mele caldo. Allo stesso modo degli italiani, l’azienda crede che la cucina non sia un luogo separato, ma il centro naturale ed essenziale della casa. La cucina è viva, il cuore pulsante della casa, trasmette l’amore per l’ottimo cibo e la meravigliosa conversazione. Quindi, una cucina Nomax è progettata per essere utilizzata e può sopportare un po’ di confusione. Non è un ripostiglio a parete o un impianto di cottura industriale. Una cucina Nomax è parte integrante della vita in casa.

Tom of Finland

Il vero nome di Tom of Finland è Touko, perché è nato l’8 maggio 1920, sulla costa meridionale della Finlandia, e maggio in finlandese si dice “Toukokuu”. Quando Touko nacque, la sua patria era indipendente da soli tre anni e, al di fuori delle poche città, il Paese era ancora aspro e selvaggio. Gli uomini che lavoravano nei campi e nei boschi, i contadini e i taglialegna, erano veri uomini di frontiera, rudi e selvaggi come la campagna.Tom of Finland (Touko Laaksonen) è considerato uno degli artisti più influenti del XX secolo per la sua rivoluzionaria rappresentazione della figura maschile. I suoi disegni di uomini fantasticamente muscolosi impegnati in atti di desiderio omoerotico costituiscono una delle rappresentazioni più inventive del corpo umano nei tempi moderni. Queste immagini di uomini gay virili, sicuri di sé e senza vergogna – altrettanto radicali per la loro distribuzione quasi illegale e clandestina – hanno dato origine a un’iconografia queer e a uno spirito liberatorio che ha segnato la cultura popolare, l’arte, la moda e i diritti umani.Nel corso di una carriera lunga quasi cinquant’anni, Tom of Finland ha prodotto migliaia di immagini a partire dagli anni Quaranta, derubando la cultura omofoba e retta dei suoi archetipi più virili e maschili: motociclisti, teppisti, boscaioli, poliziotti, cowboy e marinai, e ritraducendoli – grazie a un’abile abilità e a un’immaginazione fantastica – in appassionati di sesso gay non apologetici, consapevoli e orgogliosamente fieri.L’integrazione dell’opera di Tom of Finland nei mezzi di comunicazione a disposizione – tappeti e cuscini fatti a mano – è stata accesa dall’ambiente unico e dagli elementi interni che costituiscono la TOM House. Situata a Echo Park, Los Angeles, è la sede della Tom of Finland Foundation, custode dell’opera dell’artista e archivio vivente delle arti erotiche, e dove Tom ha vissuto stabilmente negli ultimi dieci anni della sua vita. Fondata nel 1984, è un luogo in cui l’estetica e i disegni implacabilmente macabri di Tom si mescolano a diversi stili di arredamento, manufatti, esposizioni artistiche a rotazione e installazioni all’aperto. È un luogo caratterizzato da una comunità che disarma la vergogna e il giudizio e promuove il messaggio di Tom di incoraggiare il rispetto, l’accettazione e l’amore attraverso l’arte.

Tomas Filippo Bordignon

Tomas Filippo Bordignon was born in December 1985 in Marostica, Italy. After a first scientific education, he studied Industrial design at the IED (European Institute of Design) in Milan, where he lived for three years. After that he started working in Italy as a self-employed industrial designer. He did several collaborations with many Italian companies applying his style on various fields (e.g. light, furniture and bathroom design). He carried out many industrial design competitions with a sin

Tomas Kral

Tomáš Vacek

Tomas Vacek è un iconico designer e artista ceco. Nato nel 1983, ha completato la sua formazione presso l’Università Tomas Bata di Zlín, dove si è specializzato in design industriale.Tomas Vacek è noto per il suo design minimalista e funzionale, che si concentra sulla semplicità e l’eleganza. Il suo lavoro è spesso caratterizzato dall’uso di materiali e tecniche inusuali.I suoi progetti più significativi includono il design di prodotti per marchi come Betoni, Kuhn Rikon, Cappali, Petrof, Art4leg, Bang & Olufsen, Intoconcrete, Gravelli, Porsche, oltre al design di mobili per residenze private e appartamenti. Il suo lavoro è stato premiato molte volte e le sue idee e progetti sono molto influenti in tutto il mondo. Il suo lavoro è stato esposto in molte prestigiose gallerie e musei e ha fatto parte di numerose mostre in tutto il mondo.Tomas Vacek è costantemente motivato dalla ricerca di nuove possibilità e sfide nel campo del design. Le sue idee e i suoi progetti portano una nuova direzione nel mondo del design e ispirano la prossima generazione di designer. Il suo lavoro dimostra che il design non riguarda solo l’estetica, ma anche la funzionalità e l’innovazione.

Tomasella Industria Mobili S.a.S.

Il Gruppo Tomasella è un’azienda che si sviluppa su 100.000 mq. dedicati alla realizzazione dimobili e complementisia moderni che contemporanei, e che bilancia una solida storia aziendale con la propensione verso l’innovazione tecnologica e creativa.”Guardare il passato per interpretare il futuro”Con questa massima, Luigi Tomasella fondò nel 1948 quello che era destinato a diventare una realtà di spicco nel panorama della produzione di mobili italiani: il Gruppo Tomasella. Innovare, rispettando la tradizione, è la mission del figlio, che ha saputo garantire una continuità di pensiero guidando l’azienda di famiglia nell’apertura di nuove vie commerciali. Mobili moderni, funzionali e di design per soddisfare le esigenze di un arredamento giorno in continua evoluzione. La zona giorno è il luogo dell’accoglienza e del relax. Tomasella propone mobili e soluzioni componibili per il soggiorno in diverse essenze e colori, capaci di arredare ogni spazio con attenzione alle tendenze più attuali e alle diverse esigenze di spazio.

Tomek Rygalik

Tomi Kapiainen

Tomita Kazuhiko

Tomita Kazuhiko si definisce un nomade che viaggia tra Est e Ovest e la storia della sua vita sostiene pienamente questo concetto. A Milano apre lo studio 2.5 – Dimensional Design lavorando con Alessandro Mendini, Ettore Sottsass e Vico Magistretti. Alcuni dei prodotti che ha disegnato sono entrati a far parte della collezione permanente del Museum of Modern Art a New York. La semplicità per lui è importante, non intesa come il minimalismo dello stile Bauhaus ma in coerenza con la teoria dello shintoismo, secondo il quale gli oggetti inanimati contengono un’energia spirituale.

Tommaso Balladore

Tommaso Balladore è un grafico, creativo e architetto freelance con sede a Casteggio. Ha iniziato la sua carriera nel 2006 come architetto e nel 2012 ha iniziato a lavorare come creativo e designer collaborando con i più prestigiosi marchi internazionali. Ha ricevuto il 1° premio alla Tokyo Designer Week 2012, dall’archistar Toyo Ito e da Kenji Kawasaki (presidente della Japan Design Association). Successivamente è stato premiato come “Golden Talent”. Tra i suoi clienti figurano Coca Cola Company, Mercedes Benz, Victorinox, Henkel, Perwoll, Ricola, Innogy, Miele, Ritter, Deutsche Bank e Sennheiser, e ha ricevuto 62 premi internazionali. Nel 2022 ha iniziato la ristrutturazione del 17° piano del famoso grattacielo milanese “Bosco Verticale”.

Tommaso Caldera

Nato nel 1986, si laurea nel 2012 in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Tra il 2008 e il 2012 collabora come Junior e Senior Designer nello studio Odoardo Fioravanti a Milano, per poi spostarsi a New York nello studio di Jonathan Olivares. Nel 2012 inizia la collaborazione con aziende del Design italiano che lo porta a presentare al Salone del Mobile dello stesso anno i primi pezzi da Designer Indipendente. Nel Settembre 2013 viene selezionato dall’Istituto Italiano di Cultura di New York come Top Young Industrial Designer. Lo studio, con sede a Pavia, si occupa di design del prodotto in tutte le sue declinazioni per aziende italiane ed internazionali.

Tommaso Guerra

Dopo 12 anni come pubblicitario in numerose agenzie, Tommaso si dedica pienamente alla sua attività naturale: esprimersi attraverso le arti grafiche. Il suo campo di azione lo porta in giro per il mondo e varia di continuo: dalla strada, con installazioni e arredo urbano site specific, agli interni, dove spazia dalla decorazione muraria a progetti completi di interior design. Il suo è un percorso in continua evoluzione, fatto di dialogo aperto con i luoghi e con gli oggetti.

Tommaso Marchi

Tommaso Marchi è nato ad Omegna, una città sulle sponde del lago d’Orta, nel 1979.Formatosi presso il Politecnico di Milano si è laureato in architettura nel 2005, anno in cui ha preso a far parte del gruppo di lavoro del Professor G. Consonni nel corso di Progetto Urbano e Disegno del Paesaggio.Ha iniziato fin da subito la sua carriera professionale collaborando già durante gli studi con alcuni importanti architetti del Verbano e del Novarese fino al 2009, anno in cui ha fondato il proprio studio di architettura.In questi ultimi anni è diventato partner di alcune importanti aziende del novarese in qualità di designer di prodotti dall’alto contenuto tecnologico, poetico ed espressivo.Attualmente lo studio è impegnato in numerosi progetti che lo vedono collaborare con altri professionisti del settore, nonché in lavori autonomi nei quali la qualità estetica e funzionale si coniugano con una forte creatività che si radica nella tradizione.

Tommaso Pezzi

Ingegnere in Architettura appassionato in Arte, Design e risanamento energetico.Sede Trento.

Tommaso Ragnisco

Tommaso Rubino

Tommaso Rubino nasce a Cisternino il 5 giugno 1978. Dopo aver conseguito la laurea in Architettura presso il Politecnico di Bari nel 2006, frequenta il Master in Architettura Sostenibile all’Università “La Sapienza” di Roma nel 2007. Collabora a livello progettuale con studi privati e con enti comunali locali su scala urbana. Successivamente partecipa alla progettazione esecutiva e alla direzione del cantiere di una delle strutture turistiche più belle della Puglia: Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano. Attualmente esercita la libera professione insieme al collega Vincenzo Lorusso con il quale fonda, nella città bianca di Ostuni, lo studio di progettazione “L+R architetti”.

Tommy Hyldahl

Tommy è il fondatore e partner di NORR11 e 101 Copenhagen ed è stato coinvolto nella direzione creativa delle aziende sin dall’inizio. Tommy ha lanciato 101 Copenhagen nel 2017, un’azienda che si concentra sulla progettazione e cura di accessori per la casa e soluzioni di illuminazione in stile scandinavo. Con un background nella moda, e dopo aver passato anni a prevedere e analizzare le tendenze future, Tommy Hyldahl ha sviluppato una naturale attenzione ai dettagli nei materiali, nei riferimenti storici e nei concetti di design originali. Simile al processo nella moda, il design di 101 Copenhagen inizia con un’idea che si evolve e si sviluppa in una narrativa a più livelli di ogni collezione.

Tomoko Azumi

Tomoko Mizu

Tomoko Mizu nasce a Tokyo. Nel 1988 ottiene, presso la Domus Academy di Milano, il Master in Industrial Design conseguito con l’Arch. Anna Castelli Ferrieri. Nel 1994 fonda a Milano il suo studio. Attualmente vive e lavora a Crema. Si occupa di product design e consulenza strategica d’immagine aziendale, in particolare per la progettazione e la comunicazione di prodotto nei settori dell’arredamento e dell’alimentazione. Il suo metodo di lavoro si basa su un‘attenta osservazione dei gesti umani e sulla ricerca accurata nell’uso dei materiali. I suoi progetti trasmettono rilassatezza, poesia, naturalità sia nell’uso del prodotti stessi che per il loro aspetto finale.Da alcuni anni collabora frequentemente con artigiani italiani coinvolgendoli in progetti legati al mondo del design. Ha partecipato alla Biennale dell’Artigianato Sardo 2009, insignita del “Premio Compasso d’Oro 2011”. Nel 2010 i vasi disegnati per Cappellini sono entrati nella collezione permanente del Museo M.A.G.M.A. di Roccamonfina (CE). I suoi lavori sono stati presentati in numerose mostre e pubblicati su riviste e siti web italiani e internazionali.

Tomoya Tabuchi

Tomoyuki Matsuoka

Nato a Mie in Giappone nel 1970. Laureato presso la Chiba University, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Design Industriale, è entrato a far parte di GK Sekkei Inc. nel 1992. Ha lavorato presso GK Sekkei come product designer, progettando oggetti di arredo urbano e segnaletica. Dal 1999 ha studiato alla Royal Danish Academy of Fine Arts, Design Department di Copenhagen. Durante la permanenza in Danimarca, ha avviato attività di freelance e ha collaborato con aziende di mobili principalmente in Europa. È tornato in Giappone nel 2001 e ha fondato TOMOYUKI MATSUOKA DESIGN. Ha vinto il Silver Leaf Award all’Asahikawa International Furniture Design Competition 2014.

Tomu Katayanagi

Tomu Katayanagi è nato a Tokyo, dove ha studiato architettura e design. Trasferitosi a Milano all’inizio degli anni Settanta, ha lavorato con l’architetto Cini Boeri ampliando la sua esperienza professionale. Nel 1981 è stato responsabile di diversi progetti presso lo Studio Cini Boeri, tra cui la progettazione di case unifamiliari e appartamenti in Italia e all’estero – e di prodotti di design industriale. Tra i progetti di design più noti a livello internazionale emerge la “poltrona Ghost” per Fiam Italia, disegnata con Cini Boeri. La medaglia d’oro alla XV Triennale di Milano, Casa Amica e Forum Design Awards sono alcuni dei riconoscimenti ricevuti. Dal 1996 ha iniziato a lavorare come architetto libero professionista, sviluppando diversi progetti con aziende italiane e giapponesi. Per oltre dieci anni ha diretto il TK&L Milan Design Center, occupandosi anche della formazione di giovani designer. Ha tenuto diverse conferenze in Giappone sul tema: “Il design italiano: storia e contesto”.

TON A/S

TON, acronimo della frase in ceco che sta per “industria dimobili in legno curvato”, è una delle tre aziende che hanno ereditato la storia di Michael Thonet. La sede si trova ancora a Bystřice pod Hostýnem dove, nel 1861, l’ebanista austriaco creò la prima fabbrica specializzata nell’arte di curvare il legno al mondo. La scelta del luogo non fu casuale: Michael Thonet, che aveva consacrato cinquant’anni della sua vita a perfezionare la tecnica di curvatura del legno, aveva capito che il faggio rosso, abbondante in quella zona, duro, compatto e omogeneo, senza nodi o venature rilevanti, era il legno perfetto per lo scopo. Le sedie e gli sgabelli classici che escono dallo storico stabilimento sono in gran parte entrati nella storia del design, mentre i pezzi più recenti hanno vinto numerosi e prestigiosi premi. Accanto alle collezioni storiche, riproposte senza rivisitazioni, TON propone mobili in legno curvato in chiave contemporanea, grazie alla collaborazione con diversi designer. Lesedie e i tavolidi TON sono un binomio unico di qualità, design innovativo e tradizione artigianale della lavorazione del legno.TON, dalle icone classiche alle collezioni contemporaneeTON ha in catalogo alcuni pezzi storici, riproposti senza modifiche rispetto agli originali. Il successo planetario dellesedierealizzate da Thonet è dovuto certamente al design, innovativo per l’epoca, ma anche alla loro straordinaria robustezza. Si narra che, in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1889, lasedia N°14sia caduta dalla Tour Eiffel, restando intatta. In effetti, la tecnica della curvatura conferisce al legno solidità e flessibilità, e riduce al minimo l’utilizzo di raccordi, sovrapposizioni e incastri. La collezione dei pezzi storici di TON, oltre alla già citata sedia N°14, comprende tra gli altri lasedia N°18, famosa come la sedia dei caffè viennesi, lasedia N°20con seduta e schienale in paglia di Vienna, gli sgabelli e lafamosa sedia N°30. Quest’ultima fu la sedia preferita di Le Corbusier, che la descrisse come “nobile, essenziale, semplice e capace di adattarsi alla forma del corpo”.TON propone anche pezzi contemporanei ispirati alle icone del passato, come le sedie dellacollezione Dejavuo lasedia Ironicacon il suo tavolo. Lo stile fresco e retrò della famiglia Ironica ne ha decretato il successo, tanto da essere la più venduta nel lungo periodo. Si ispira al passato, reinterpretato in chiave contemporanea, lacollezione Split, disegnata da Arik Levy. La particolarità dellasedia Splitrisiede nel fatto che il colore, scelto in una tavolozza di 9 tinte brillanti, viene spruzzato a mano per ottenere una sfumatura. Ogni pezzo risulta quindi essere unico.Infine, Jaroslav Juřica ha ridisegnato la N°14, utilizzando solo tre pezzi di cui due, identici, vanno a formare simultaneamente le gambe, lo schienale e i braccioli. Il risultato è laSedia 002, che si è aggiudicata una menzione al prestigioso Interior Innovation Award 2012.L’evoluzione del legno curvato nei prodotti di TONDi recente TON ha intrapreso numerose collaborazioni con affermati designer, nell’intento di svincolarsi dai modelli iconici e raggiungere un pubblico dai gusti contemporanei. Unico punto fermo, l’utilizzo del legno curvato in tutti i modelli, pur introducendo delle innovazioni. Lapluripremiata sedia Merano, progettata dal designer altoatesino Alexander Gufler ne è un perfetto esempio. Le gambe in legno massello sono collegate all’armonioso schienale e alla seduta in compensato curvato senza l’ausilio di viti o parti metalliche. Estremamente leggera e solida, può essere impilata fino a 14 esemplari. Lacollezione Meranocomprende anche una poltrona, una poltrona lounge e una sedia da bar. Alexander Gufler replica il successo di Merano con lacollezione Albu, la prima serie di prodotti completamente rivestiti di TON. La sedia, la poltrona e la poltrona lounge, accomunate dalla forma simile delle gambe e della seduta, sono disponibili con rivestimento in cuoio e in tessuto, e sono state pensate innanzitutto per soddisfare le esigenze di prestigiosi alberghi e ristoranti, ma anche delle abitazioni private. La collezione si è aggiudicata il Red Dot Award 2018, il Good Design 2018 e il German Design Award 2018.L’appendiabiti Fleur, semplice e dalle linee ben definite, si ispira alla tecnologia della curvatura del legno. E’ composto semplicemente da tre gambe in faggio curvate che fungono da piedini e da attaccapanni. Un altro prodotto pluripremiato del catalogo TON è lapoltroncina Chips, della designer ceca Lucie Koldová. Curve morbide e contrasto tra materiali caratterizza questa poltrona lounge, in cui lo schienale, in tessuto traforato, è incorniciato in un ovale di legno curvato a forma di chips che va a formare una delle tre gambe. Il sedile massiccio, abbondantemente imbottito, contrasta con lo schienale, leggerissimo.Lapoltrona Leaf, appena premiata con la menzione al German Design Award 2020, completa la fortunata collezione progettata dallo studio italiano E-ggs. La poltrona integra la sedia e la sedia da bar, vincitrici dello stesso premio nel 2017, e si distingue per la cura dei dettagli, la funzionalità e le qualità ergonomiche. Le gambe in legno massello sorreggono la seduta e lo schienale realizzati in un sottile foglio di multistrato piegato. Ispirata alla natura, in particolare alle foglie, è caratterizzata da un design armonioso e accattivante.Ton in vendita on-line: mobili in legno curvato su Archiproducts shopImobili in legno curvato di Ton, le sedie, i tavoli, gli accessori, possono essere acquistati sullo shop di Archiproducts: oltre 180 prodotti della storica azienda disponibili on-line, dalle collezioni più recenti ai pezzi storici.

Ton Haas

TONALITE S.p.A.

Tonalite S.p.A. è un’azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di piastrelle di ceramica di alta qualità. Fondata nel 1974, Tonalite proponepavimentierivestimentiper interni ed esterni declinati in una vasta gamma di formati e colori perpetuando la tradizione che ha reso famosa la ceramica italiana nel mondo. La ricerca delle forme, delle linee, delle geometrie appartiene alla storia di Tonalite. Tutte le collezioni di prodotto sono corredate da decori e pezzi speciali che consentono di completare in modo ottimale la composizione sia dal punto di vista estetico che funzionale. Tonalite si è sempre contraddistinta per una continua ricerca mirata al miglioramento estetico della piastrella e al conseguimento di elevati standard tecnici e qualitativi, offrendo così ai consumatori più esigenti e ai professionisti la soluzione più consona ad ogni destinazione d’uso.Cultura di progettoI prodotti Tonalite sono ideati e sviluppati per essere l’elemento con cui dare forma alla creatività. Studiati sulla base di un’ampia gamma cromatica e con una varietà complementare e versatile di forme e pezzi speciali, i prodotti Tonalite esaltano una cultura progettuale dove la materia è strumento per una libera realizzazione degli spazi. L’elemento ceramico è dunque il mezzo attraverso cui progettista e progetto possano esprimersi oltre i limiti di un’idea, creando originalità. Gli elementi che contraddistinguono le collezioni Tonalite sono le piccole dimensioni, la proposta di numerose forme geometriche, la gamma colori, le finiture superficiali e l’ampia proposta di pezzi speciali a corredo. I principali formati sono:15×15, 7,5×15, 7,5×30, 10×20, 10×30, 10×40, 6,5×40, 13×40, esagona, arabesque, rombo, triangolo e chevron.SISTEMA T: una soluzione progettuale completaComposta da 5 collezioni diverse, garantisce una composizione trasversale: gli elementi di ciascuna collezione possono essere utilizzati contemporaneamente, grazie alla loro modularità. Silk, Satin, Arrow, Arabesque Silk e Arabesque Satin sono prodotte in 11 colori e 2 finiture, lucida e opaca. Queste collezioni propongono la stessa gamma colori e l’unica variabile è rappresentata dalla forma che può essere rettangolare, quadrata, diamantata o liscia; il mix tra colori e formati permette a chi pensa l’ambiente di ottenere molteplici combinazioni di posa. Di recente si sono aggiunte a SISTEMA T anche Arrow Silk e Arrow Satin che allargano l’offerta dei rivestimenti proponendo anche lo schema di posa a chevron.

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