Salvatore Indriolo

Nato a Treviso nel 1979, Salvatore Indriolo si laurea in Disegno Industriale presso lo IUAV di Venezia nel 2003. Nel 2006 apre il proprio studio, ottenendo da subito importanti riconoscimenti per lavori che spaziano dall’arredamento all’accessorio moda, dal lighting alle attrezzature per l’industria dello spettacolo. Si occupa di progettazione e di sviluppo prodotto, oltre a seguire attività di consulenza e direzione artistica. La sua idea di design lo porta alla costante ricerca della semplificazione stilistica, ponendo grande attenzione ad ogni sfumatura del processo creativo. Collabora con prestigiose aziende, tra cui: Bosa Ceramiche, Dorsal, Horm, Manfrotto Group, Minotti Cucine, Metalco, Moroso, Sensai, Zanotta

Salvatore Millitari

Since 2000 I’ve been working as a professional engineer. During my career I designed and directed many private and public jobs (e.g. revamping wastewater treatment plants and pump stations, renovations of buildings, designing of new buildings, building structural design, industrial design, 3D architectural visualization, safety responsible on site).For ten years, I worked as engineer on wastewater treatment plants and pump stations.Between 2001-2011 (Company: GE.R.I.CA. Scarl, Costruzioni Dondi Spa, Calabria Ambiente scarl, Deca Srl), for management and wastewater treatment plants maintenance and revamping projects.After Master Advanced Archviz (Rome), for 3D modelling and realistic visualization in architecture, engineering and design, I founded a very special team “damieldesigngroup” for visualization service.

SALVATORI

Da tre generazioni Salvatori è sinonimo dirivestimenti e arredi in marmo e pietre naturali, ovvero il suo nome si associa all’uso sapiente dei materiali naturali e preziosi, al saper fare italiano e alle tecnologie innovative. Irivestimenti Salvatori, tutti volti a valorizzare la bellezza della pietra naturale, hanno vinto numerosi premi e sono un riferimento internazionale non solo per designer, architetti e progettisti comeJohn PawsoneSir David Adjayema anche per importanti brand quali Armani, Bergdorf Goodman, Salvatore Ferregamo e Bottega Veneta. Attualmente l’azienda è guidata da Gabriele Salvatori, che nel ruolo di Ceo promuove continue ricerche e sperimentazioni: ad esempio sul tema della sostenibilità conLithoverde®serie di lastre di marmo di grandi dimensioni realizzate attraverso l’utilizzo degli scarti di produzione; o ancora attraverso l’impiego di nuovi materiali come legno, tessuti, metalli e persinolucied essenze olfattive. Iniziative che rendono oggi Salvatori un’azienda di design a tutto tondo.Salvatori: pietra naturale, design d’autore e tecnologia all’avanguardiaUn grande merito di Gabriele Salvatori è l’aver perseguito con decisione l’intreccio tra pietra naturale, design d’autore e tecnologia all’avanguardia, tanto da definire un vero e proprio DNA su cui fondare l’intera produzione aziendale. Dopo la prima partecipazione di Salvatori al FuoriSalone di Milano nel 2007 (la prima per un marchio di lavorazione della pietra), nel 2010 l’azienda torna alla Design Week con un progetto firmato da John Pawson, House of Stone, vincitore del premio “Migliore installazione dell’anno”. Segue la partnership conPiero Lissoni, da cui nascono diversi prodotti tra cui unvassoio, unalibreriae una linea ditavoli in marmo. Negli anni la lista di designer che hanno lavorato con il marmo di Salvatori è notevolmente cresciuta e oggi comprende anche Rodolfo Dordoni, Kengo Kuma, Michael Anastassiades, Elisa Ossino, Franz Siccardi,Vincent Van Duysen(che per la prima volta ha inserito la pelle nelle lavorazioni di Salvatori, disegnando una linea diaccessori per la scrivaniache comprende portapenne, fermacarte e portacandele), Federico Babina, Yabu Pushelberg. Dalla collaborazione con Michael Anastassiades è nato anche ilsimbolo dell’Archiproducts Design Awards 2020, l’iconico monolite consegnato ai designer dei prodotti vincitori dell’edizione 2020.La casa in pietra secondo SalvatoriLe collezioni 2020 di Salvatori offrono una panoramica delle potenzialità della pietra naturale in tutti gli ambienti della casa: la nuovacollezione bagno Anima, disegnata daYabu Pushelbergapplica “la sensibilità dell’argilla al marmo” per dare forma a una linea di vasche e lavabi dalle forme organiche e scultoree disponibili in quattro versioni, Bianco di Carrara, Crema d’Orcia, Pietra d’Avola e Gris du Marais; lachaise longue Curldi Piero Lissoni, ottenuta da un unico blocco di pietra naturale grazie alla più avanzata tecnologia CAD/CAM che ha permesso di “togliere dal marmo solo ciò che era superfluo”; i tavoli in marmoDesign for Soul(sempre a firma Lissoni) con piani realizzati utilizzando lastre di recupero provenienti da cave dismesse in tutto il mondo; ivasi monofiore Mono, realizzati in diverse pietre e colori da Elisa Ossino, autrice anche deiquadri in pietra naturale Intarsi; e le piccole sculture architettoniche di Federico Babina Archimera, variazioni sull’archetipo della casa.Lithoverde, la nuova vita sostenibile del marmoNel 2010 Salvatori ha portato la sostenibilità nel mondo dei marmi conLithoverde®, un’innovativa finitura composta al 99% da scarti della lavorazione del marmo e per l’1% da un legante naturale a base di soia, soluzione che nel 2011 si è aggiudicata il Premio nazionale per l’innovazione “Premio dei Premi”. Un’idea rivoluzionaria eppure estremamente semplice, che si basa sulla fusione di strisce di materiale di scarto proveniente da lastre o blocchi grezzi; il fine è creare un nuovo blocco laminato di pietra naturale da utilizzare come rivestimento o come piano d’appoggio. È con questo materiale che Pawson ha realizzato il suo allestimento per il FuoriSalone del 2010, contribuendo in maniera decisiva a renderlo noto in tutto il mondo. “’Un importante studio di architettura Newyorkese era molto interessato a usare i nostri prodotti per un progetto ma, poiché i requisiti di sostenibilità prevedevano un determinato punteggio LEED e l’utilizzo di materiali a chilometro zero, non se ne fece nulla” ha raccontato Gabriele Salvatori in un’intervista ad Archiproducts. “Molti anni fa, siamo stati la prima azienda del settore a implementare un impianto di trattamento e riciclo delle acque per la lavorazione della pietra per dare il nostro contributo alla tutela dell’ambiente. Innovazione e rispetto delle risorse naturali hanno da sempre fatto parte dei nostri valori. Non avevamo però ancora pensato di applicare lo stesso principio di recupero alla pietra naturale. Ho iniziato a pensarci e a guardare il nostro sito produttivo con occhi diversi e, improvvisamente, mi sono accorto che la risposta era lì davanti ai miei occhi, negli scarti di lavorazione che mi stavano intorno. Era così semplice! Come lo sono quasi sempre le idee migliori”.Gli arredi in marmo di Salvatori sullo shop online di ArchiproductsDalle creazioni per il bagno, come piatti doccia e vasche, ai complementi d’arredo di design, senza dimenticare rivestimenti e pavimenti: il meglio deiprodotti Salvatori è in vendita onlinesullo store di Archiproducts.

Sam Baron

Sam Baron and Co è uno studio di direzione creativa e design i cui progetti, sia fisici sia digitali, propongono un approccio globale. Per rispondere in modo unico ai propri clienti, Sam Baron riunisce team di talento su misura che esprimono diverse capacità creative per offrire una visione singolare e innovativa. Le sue riletture e reinterpretazioni ricorrenti di savoir-faire tradizionali (artigianali o industriali) pongono la questione dell’utilità di fabbricare oggi e dell’esistenza stessa di nuovi oggetti. Affondando le radici delle sue creazione nelle ricerche funzionali e artistiche, senza omettere le narrazioni culturali e storiche, Sam Baron definisce il suo sguardo nella nostra quotidianità e nella sua contemporaneità.Sam Baron si è aggiudicato il “Grand Prix de la création de la Ville de Paris” per la categoria designer affermato ed è stato selezionato da Philippe Starck nel 2010 in occasione del Salone Maison & Objet come uno dei designer più influenti del decennio. Ha ottenuto il “Silver Cube” dal club dei direttori artistici di New York e lo “Yellow Pencil” dal club dei direttori artistici di Londra per il numero della rivista Colors che ha diretto. I suoi lavori sono pubblicati regolarmente dalle riviste internazionali come Monocle, Wallpaper , New York Times, Le Monde, Elle e Vogue e fanno parte delle collezioni di musei internazionali. Tra la sua clientela diversificata, Hennessy, Airbnb, La Redoute, Vista Alegre e Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group dove è stato direttore creativo del design studio dal 2007 fine 2017. Attualmente, Sam Baron vive e lavora tra la Francia e il Portogallo.

Sam Hecht

Sam Hecht è nato a Londra nel 1969. La sua formazione è iniziata presso la Central Saint Martins School of Art. Il suo interesse per il design industriale e l’architettura lo ha portato ad apprendere da David Chipperfield. Hecht ha così iniziato a definire lo stile che caratterizza la sua personalità di designer: una profonda ricerca dell’essenziale, un’acuta osservazione del mondo in cui viviamo e la convinzione che la semplicità possa essere fonte di ispirazione. Nel 1993 ha completato il suo Master al Royal College of Art, seguito da 3 anni in California con IDEO e 3 anni a Tokyo. In questo periodo ha collaborato con Naoto Fukasawa, producendo alcune sorprendenti tipologie di prodotti nel corso di 6 anni. Nel 2002 ha co-fondato Industrial Facility con Kim Colin. Ha iniziato a lavorare con i produttori e il numero di clienti è aumentato in pochi anni.Per Muji Japan ha creato il “Second Phone” (2004), che gli ha permesso di essere invitato a diventare Retained Designer per World Muji. Per Taylor’s Eye Witness, un’azienda di Sheffield, è diventato anche designer principale producendo notevoli sequel del lavoro di Robert Welch, selezionati per il Museum Fur Kunsthandwerk di Francoforte e insigniti del premio Design Plus e IF Gold per il 2006. Più recentemente è stato nominato Design Advisor di Herman Miller. La sua carriera comprende anche attività di insegnamento e conferenze. Tra il 2006 e il 2010 ha ricoperto il ruolo di Senior tutor presso il Royal College of Art di Londra, formando la Platform 12 e nel 2011 è stato nominato visiting professor presso l’HfG Karlsruhe in Germania. Nel 2010 ha ricevuto il premio “Designs of the Year” per la Branca Chair. Nel 2008 è stato eletto Royal Designer for Industry (RDI), il più alto riconoscimento che un designer possa ricevere nel Regno Unito, ed è stato anche nominato per il Prince Philip Design Prize.

Sam Sannia

Sam Sannia è nato in Toscana, ma ha deciso di trasferirsi a Londra nel 1998, dove ha studiato al Ravensbourne College of Design and Communication. Ha partecipato a diverse mostre, come l’ICFF di New York e il New Designers di Londra. Dopo la laurea è tornato a Milano e ha lavorato per clienti come Olivetti, Philips o Sharp. Ha esposto i propri progetti al Salone Satellite e al Salone Internazionale del Mobile di Milano nel 2003 e nel 2004. Attualmente Sam Sannia lavora come libero professionista a Milano, dove ha fondato lo studio Sannia, che si occupa di product design, arredamento e graphic design. Missoni, Mattel, spHaus, Gruppo Sintesi, Mussi Italy, Barilla, Pyrex, Saint Gobain e Bormioli Rocco sono i suoi partner contemporanei. Per TON ha disegnato Pippo.

Sam Weller

Sam Weller è un designer britannico, nato a Bath (Regno Unito) nel 1985. Con un background in design industriale e ingegneria, Sam ha studiato al Royal College of Art di Londra, laureandosi nel 2012 con un Master of Arts in Design Products. In seguito si è unito a un piccolo laboratorio londinese per iniziare a coltivare le sue idee e i suoi sviluppi. Ad oggi, ha vissuto, studiato e lavorato in tutto il mondo, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Asia, e ora risiede a Copenaghen, in Danimarca, dove è responsabile del design e dello sviluppo dell’illuminazione per HAY. Il design di Sam mira a essere senza tempo ma memorabile, concentrandosi su un’estetica pulita e onesta che rifletta la scelta dei materiali e la funzione dei prodotti. Sam ha esposto il suo lavoro in tutta Europa, tra cui il V&A di Londra (Regno Unito), il Salone del Mobile di Milano (Italia) e la Stockholm Design Week (Svezia). Ha anche avuto l’opportunità di insegnare alla Royal Danish Academy of Fine Arts (KADK) di Copenaghen, in Danimarca, alla National Taiwan University of Science and Technology (NTUST) di Taipei Taiwan e alla Brunel University di West London, nel Regno Unito.

Sambonet Paderno Industrie S.p.A.

Sambonet è un nome storico dell’industria italiana che, dalla produzione di argenteria avviata nel 1856 da una nota famiglia di orafi, ha ampliato il proprio catalogo con set completi diposate in acciaio inoxe successivamentepentoleeoggetti per la tavola; una produzione tout court per la tavola destinata sia al mercato italiano che a quello internazionale. Oggi molti oggetti del marchio Sambonet sono considerati capisaldi del design Made in Italy, non a caso alcuni di essi sono presenti nelle collezioni di musei come il MoMa di New York. Nel 2009 Sambonet, già nel Gruppo Sambonet Paderno Industrie S.p.A dal 1997 e di proprietà dei fratelli Franco e Pierluigi Coppo, acquisisce il brand di porcellane tedesco Rosenthal, a cui fanno seguito gli ingressi della bavarese Arzberg nel 2013 e, nel 2015, dell’azienda di porcellane francese Ercuis & Raynaud. Le posate, le pentole e gli oggetti per la tavola Sambonet, ancora oggi prodotti nello stabilimento di Orfegno, tra Novara e Vercelli, sono destinati all’ambiente domestico e al settore dell’ospitalità.La storia di Sambonet, qualità e design nelle posate dal 1856La storia di Sambonet inizia nel 1856, quando Giuseppe Sambonet costituisce l’omonima ditta specializzata nella produzione di posate in argento destinate alle famiglie nobili, come ad esempio Casa Savoia di cui è fornitrice ufficiale dal 1900. Nel 1932 è la prima azienda italiana a realizzare un impianto produttivo su scala industriale dedicato all’argentatura galvanica, un processo elettrolitico che consente di ricoprire gli oggetti con un sottile strato di argento in modo da renderli resistenti alla corrosione ma anche apprezzabili dal punto di vista estetico. Cinque anni più tardi Sambonet comincia a produrre in maniera innovativa anche posate in acciaio inossidabile sottoponendole a un inedito processo di argentatura che garantisce maggior durezza e resistenza alla solforazione del rivestimento. Lo sviluppo di tecnologie proprie, applicate dal 1947 anche alla produzione di coltelli e lame in acciaio inox, fa sì che l’azienda conquisti anche il mercato internazionale. Il corso moderno dell’azienda piemontese è legato a doppio filo alla figura diRoberto Sambonet, nipote del pittore, decoratore e scenografo vercellese Francesco Bosso che nel corso della sua carriera incontra artisti del calibro di Lina Bo Bardi, Alvar Aalto e Constantin Brâncuşi. Per l’azienda di famiglia disegnerà pezzi diventati iconici come il piatto tondo-ovale (1955, Compasso d’oro 1956) e laPesciera(1957, Compasso d’oro 1970), le posate Longilinea (1957) e Metron (1960, Compasso d’oro 1970); la batteria di pentole Electrogas (1960, Compasso d’oro 1970); la serie di contenitori impilabili Center line (1963-65). Tra i grandi nomi che hanno disegnato per Sambonet ci sono ancheAnna Castelli Ferrieri, autrice delleposate Hannah, Compasso d’Oro nel 1994;Gio Ponti,che ha disegnato per Sambonet l’omonima posata in produzione dal 1932; eRodolfo Dordoni, designer della linea di pentoleS-Pot(2004).Il design Sambonet sulla tavola e in cucinaAncora oggi il catalogo Sambonet può contare su set di posate senza tempo come la collezioneGio Ponti, Hannah, a cui nel tempo si sono affiancati nuovi servizi: c’è l’effetto vintage ottenuto mediante una serie di processi industriali di natura abrasiva che donano alle superfici un effetto volutamente “usurato”; le posate colorate Black, Copper, Gold e Champagne ottenute mediante PVD, un processo che conferisce agli oggetti pregiate colorazioni e sfumature. E poi, naturalmente, ci sono le posate rivestite in argento.Pentole,padelle, wok,accessoriecoltellisono tutti campi di esplorazione per Sambonet, che propone un ricco catalogo di strumenti realizzati con materiali diversi: oltre all’acciaio inox effetto vintage, le pentole Sambonet sono realizzate in ghisa smaltata, terracotta e alluminio. Oltre alla famosa Pesciera Sambonet, un oggetto dalle linee essenziali che riesce a rendere l’acciaio un materiale prezioso rinunciando a qualsiasi decoro e giocando con la sua lucentezza, l’azienda propone un ricco catalogo di vasellame in acciaio inox e argentato, ma anche in vetro e ceramica, per apparecchiare diversi tipi di tavole, dalle più classiche a quelle più contemporanee e informali.

Sami Kallio

Nato a Helsinki nel 1975, Sami Kallio è un designer finlandese cresciuto a Göteborg, in Svezia, dove si trasferisce all’età di due anni e dove attualmente vive. Qui ha frequentato il programma di falegnameria del liceo e ha studiato belle arti per due anni, prima di seguire un corso di laurea e un master in design presso la School of Design and Crafts di Göteborg. Durante il percorso universitario trova l’occasione nel 2004 per rinsaldare le sue radici finlandesi attraverso un anno di scambio presso la Scuola di Arti, Design e Architettura di Helsinki. La doppia radice culturale fa sì che il suo lavoro combini “la malinconia dell’eredità del design finlandese con l’umorismo della tradizione svedese” come afferma lo stesso Kallio. Unendo metodi moderni di produzione industriale con tecniche artigianali, Kallio progetta mobili e interni che traghettano le forme classiche nel contemporaneo, coniugandole con un’estetica industrial.Nel 2009, Kallio fonda l’azienda produttrice di mobili Brikolör con sede a Göteborg, con la quale produce arredi che garantiscono una durabilità tecnica di trecento anni. Nel 2011 fonda anche Sami Kallio Studio e lancia la sua prima collezione, The Finnish Blood in Me, presentata alla Stockholm Furniture Fair nello stesso anno. Tra i suoi progetti più noti c’è la collezione di mobili in legno In Between, sviluppata per il brand danese &Tradition e risultato esemplare di come il suo lavoro sappia coniugare una solida conoscenza delle tradizionali tecniche di lavorazione del legno con un’attenzione allo sviluppo di dettagli ingegnosi. Al primo componente della famiglia, una sedia, si sono aggiunti negli anni tavoli, tavolini e sgabelli che condividono il focus principale della collezione In Between: l’interazione tra spazio positivo e negativo, tra i pieni e i vuoti. Se sedute e tavoli sono il principale campo di indagine del suo lavoro (disegnati in gran parte per &Tradition ma anche per Hans K e Crassevig), Kallio ha sviluppato anche diversi progetti di lampade, tra le quali la lampada da tavolo Bolb per il marchio svedese Konsthantverk.

Samo S.p.A.

Il GruppoSamorappresenta ormai da più di 50 anni una realtà dal respiro internazionale leader nellesoluzioni doccia.Samo esprime realmente la continuità tra il passato e il futuro della doccia: con la propria struttura modernamente organizzata risponde alle evoluzioni del mercato creando soluzioni di straordinaria comunione tra l’acqua e l’esperienza sensoriale delle persone.

Samo S.p.a. s.u.

Lineabetainterpreta il quotidiano di chi desidera progettare e arredare il bagno con un tocco di freschezza, funzionalità, semplicità, ironia.Lineabeta sogna per tutti un bagno confortevole, allestito con prodotti funzionali all’uso, facili da tenere puliti, destinati a durare nel tempo e dall’estetica sempre contemporanea, accessibili ai più.Come recita il payoff “everyday design” aspira a un ambiente da vivere quotidianamente in modo semplice e spontaneo.La forte identità dei prodotti è legata ai nomi scelti per le collezioni. Nomi mai scelti a caso, coerenti con la forma o la funzione cui devono assolvere, strettamente legati al territorio perché espressi in Veneto.

Samsung Electronics Italia S.p.A.

L’innovazione tecnologica di Samsung Electronics è alla base della sua crescita come dimostrato dalle vendite annuali di oltre 400 milioni di dispositivi mobili in tutto il mondo, alimentate dalla straordinaria tecnologia smartphone. Leapparecchiature Samsunge le soluzioni per le telecomunicazioni alimentano l’espansione globale del 4G. La tecnologia di digital imaging arricchisce la vita delle persone, non solo catturando momenti speciali, ma anche permettendo di condividere i ricordi istantaneamente, sempre e ovunque. Samsung Electronics sta creando una cultura di infinite possibilità per arricchire la vita e stupire il mondo.Samsung, telefonia e comunicazioni mobiliCome leader globale del mercato della telefonia mobile, Samsung fornisce esperienze nuove e differenziate agli utenti attraverso l’innovazione. L’eredità di oltre un decennio di ricerca e sviluppo Galaxy ha offerto tecnologie innovative come gli smartphone pieghevoli, Galaxy 5G, Internet of Things, così come Samsung Knox, Samsung Pay, Samsung Health e Bixby. Basandosi su queste tecnologie, gli smartphone Samsung, dispositivi indossabili, tablet e PC creeranno nuove categorie di prodotti, lanciando una nuova era di funzionalità mobili e notevoli esperienze utente per spingere il settore in avanti. Sulla base dell’esperienza con il primo smartphone 5G commerciale al mondo, il Galaxy S10 5G, Samsung ha diversificato la sua offerta di prodotti Galaxy 5G nel 2020 per includere non solo prodotti di altissima qualità, ma anche in tutta la più ampia gamma di smartphone, al fine di soddisfare le esigenze in continua evoluzione della gamma diversificata e crescente di clienti e di offrire le ultime tecnologie a più persone. Con il Galaxy Fold e il Galaxy Z Flip, con fattori di forma pieghevoli, Samsung ha evidenziando la sua volontà di portare continuamente sul mercato il top della tecnologia del mondo. Attraverso questi sforzi e sfruttando la potenza del 5G, l’AI e la sicurezza mobile, e attraverso una collaborazione aperta, Samsung si conferma pioniera di una nuova generazione di esperienze coinvolgenti, intelligenti e sicure, verso un futuro sostenibile.Infrastrutture e soluzioni di rete SamsungSamsung Electronics sta guidando la transizione verso il 5G con notevoli investimenti nel settore negli ultimi dieci anni. Con una serie di innovazioni chiave nelle tecnologie di comunicazione, Samsung ha fissato una nuova direzione per i servizi di prossima generazione costruendo un ecosistema industriale globale, guidando lo sviluppo di standard internazionali e lanciando i primi servizi pre-commerciali insieme ai principali fornitori di telecomunicazioni di tutto il mondo. Samsung offre un portafoglio di prodotti end-to-end per l’introduzione del servizio commerciale 5G, tra cui apparecchiature di rete 5G Radio e Core, dispositivi utente e chipset (ad esempio, modem, RFIC, DAFE). Sulla base della sua tecnologia avanzata, dell’esperienza e del portafoglio aziendale, Samsung ha lanciato il primo servizio 5G Home del mondo negli Stati Uniti nell’ottobre 2018 e commercializzato il primo servizio 5G mobile del mondo in Corea del Sud nell’aprile 2019.

Samuel Accoceberry

Nasce a Bordeaux, vive e lavora a Parigi. Si diploma presso l’Ecole Nationale Supérieure d’Art di Nancy e in product design presso la Raymond Loewy School. Per 10 anni, Samuel lavora in prestigiose agenzie di design in Francia e Italia del calibro di Arik Levy, Antonio Citterio e Rodolfo Dordoni. Nel 2010 apre un suo studio di progettazione e collabora con numerose aziende nel ruolo di designer e art director. Nel 2013 Samuel riceve il premio Grand Prix of Creation of Paris City quale riconoscimento per tutte le sue opere e per l’approccio creativo che lo contraddistingue. Tra i numerosi riconoscimenti internazionali ricevuti figurano anche 3 Red Hot Design Award e un German Design Award.I lavori di Samuel evidenziano il suo spiccato interesse nel valorizzare il know-how, l’abilità artigianale e l’essenza dell’individuo espressi in un progetto, sia che si tratti di un’opera d’arte o di un concept aziendale. Convinto che la creazione sia un processo aperto, Samuel si esprime in diversi ambiti, quali design di arredi, design industriale, arredo urbano, illuminazione, spazi, scenografia, direzione artistica di un’azienda e opere a edizione limitata. Inoltre collabora con architetti su progetti specifici. Linee pure, contemporanee ed eleganti, espressione della ricerca di un effetto grafico, sono i tratti distintivi del suo processo creativo. Le sue opere sono state esposte al Musée d’Art Moderne e al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, al Ceramics Museum di Vallauris, al Triennale Design Museum di Milano e all’Holon Design Museum.

Samuel Lambert

Samuel Lambert ha fondato Lambert & Fils nel 2010, quando ha aperto un piccolo negozio di design in Rue Beaubien a Montreal. Cresciuto nelle township orientali del Quebec, Lambert ha trascorso la sua infanzia osservando suo padre, un artista della ceramica, nel suo studio di casa. L’eredità è tornata al punto di partenza poco dopo la nascita del figlio più giovane, quando Lambert ha iniziato a raccogliere i suoi progetti originali sotto un nuovo concetto: Lambert & Fils (Lambert & Sons).Quasi un decennio dopo, Lambert & Fils è diventato uno degli hub più energici al mondo per il design collaborativo. Samuel Lambert continua a guidare lo studio come direttore artistico. La sua umiltà, il fascino per i materiali e l’impegno per il fatto a mano rimangono al centro di Lambert & Fils.

Samuel Wilkinson

Samuel Wilkinson si è laureato in design di mobili al Ravensboure College of Art & Design nel 2002. Mentre era a Ravensbourne, Wilkinson ha vinto numerosi premi di design, tra cui il premio RSA e D&AD New Blood. È entrato subito nel mondo del lavoro lavorando per importanti società di consulenza come Tangerine, Fitch:London, PearsonLloyd e Conran. Durante questi anni ha lavorato a vari progetti pluripremiati per importanti clienti come British Airways, Audi, LG, Samsung e Virgin Airways.Samuel Wilkinson ha fondato il suo studio alla fine del 2007 e un anno dopo ha completato la sua opera più grande, co-progettando L’arbre de Flonville a Losanna, in Svizzera. È stato il primo di una serie di grandi progetti da completare nell’ambito della riqualificazione di una vecchia area industriale, Le Flon. L’opera consiste in una piazza cittadina contemporanea caratterizzata da un albero scultoreo in metallo di 16 m circondato da panchine che sembrano le radici dell’albero.I recenti progetti di Samuel della lampadina Plumen 001 (una collaborazione con Hulger) e le lampade in vetro soffiato a mano “Vessel Series” per Decode London hanno ottenuto riconoscimenti internazionali. Plumen 001 ha ricevuto il primo premio dal London Design Museum di “2011 Design of the Year” e l’ambita “Black Pencil” dal D&AD.

Samuele Mazza

Samuli Naamanka

San Marco Group S.p.A.

Colorificio San Marco S.p.A.è un’azienda italiana leader nella produzione disistemi verniciantiper l’edilizia, capogruppo del San Marco Group. La gamma di prodotti comprende:idropitture traspiranti,smalti e vernici all’acqua, rivestimenti a spessore,stucchi in pasta,prodotti alla calce, paste tintometriche,prodotti decorativie specialità. L’azienda utilizzata per i propri formulati sostanze non pericolose per la salute delle persone e per l’ambiente, orientandosi da sempre verso la produzione di prodotti sostenibili e di soluzioni all’avanguardia. La sua produzione ottiene infatti l’attestazione di conformità agli standard ISO14040 e ISO14044.La sede principale si trova presso Marcon, in provincia di Venezia, maColorificio San Marcoè diventato nel tempo un punto di riferimento anche a livello internazionale. Fondato nel 1962 da Pietro Tamburini e da sua figlia Alessandrina a Mogliano,Colorificio San Marcoha conosciuto subito un forte sviluppo, tanto da dover trasferire lo stabilimento da Mogliano a Marcon. Nel 1972 l’azienda diventa una Spa e negli anni ’90 inizia il suo processo di internazionalizzazione.

SANAA

SANAA (Sejima and Nishizawa and Associates) è uno studio di architettura pluripremiato con sede a Tokyo, in Giappone. È stato fondato nel 1995 dagli architetti Kazuyo Sejima (1956) e Ryue Nishizawa (1966), premiati con il Pritzker Prize nel 2010. Tra le opere più note dello studio figurano il Padiglione di vetro del Toledo Museum of Art di Toledo, l’edificio Christian Dior di Omotesandō, il Museo Louvre-Lens di Lens a Tokyo e il Museo d’arte contemporanea del XXI secolo di Kanazawa.Kazuyo Sejima, nata nella prefettura giapponese di Ibaraki nel 1956, ha studiato architettura alla Japan Women’s University. Dopo aver lavorato inizialmente per Toyo Ito & Associates, ha aperto lo studio di architettura Kazuyo Sejima & Associates nel 1987 e successivamente ha fondato SANAA insieme a Ryue Nishizawa nel 1995. Dal 2001 è docente presso la Keio University.Ryue Nishizawa è nato nel 1966 nella prefettura di Kanagawa, in Giappone. Si è laureato in architettura all’Università Nazionale di Yokohama prima di entrare nello studio Kazuyo Sejima & Associates, che ha portato alla fondazione di SANAA insieme a Kazuyo Sejima nel 1995. Dal 1997 dirige anche il proprio studio, lo Studio di Ryue Nishizawa, e dal 2001 insegna alla Yokohama National University.

Sancakli Design

Sancakli è un’azienda turca specializzata nella produzione di mobili di design, rinomata per la qualità artigianale e l’innovazione nelle sue creazioni. La gamma di prodotti si concentra susedieepoltrone, tutte caratterizzate da un design contemporaneo e funzionale. L’azienda collabora con designer di fama internazionale per creare collezioni uniche che riflettono le tendenze globali del design. Ogni collezione racconta una storia, combinando tradizione e modernità, e rispondendo alle esigenze di un pubblico sofisticato e attento ai dettagli.Sancakli, sedie, sgabelli e poltroncine di designTra i prodotti di punta di Sancakli Design, troviamo sedie e poltrone realizzate con materiali pregiati e attenzione ai dettagli.San, una delle sedie iconiche dell’azienda, combina eleganza, praticità e un design senza tempo. Progettata per adattarsi a qualsiasi spazio, è realizzata in legno di alta qualità che conferisce un aspetto caldo e raffinato, rendendola un pezzo versatile per contesti sia moderni che classici. Un altro prodotto di rilievo èTarchie, che si distingue per i suoi colori vibranti e la versatilità delle opzioni di utilizzo. Con gambe in metallo dotate di ruote, Tarchie è ideale per essere il fulcro di design in ambienti domestici e lavorativi, combinando funzionalità e stile moderno.Nordè uno sgabello in legno che unisce stile senza tempo e bellezza naturale. La sua forma fluida evoca l’immagine di un arco di fontana, rendendolo adatto a qualsiasi ambiente, grazie anche alla sua altezza regolabile. Un altro pezzo distintivo è lasedia Smile, progettata per trasmettere energia e felicità attraverso il suo design giovane e accattivante. Realizzata in compensato, Smile è non solo esteticamente piacevole, ma anche durevole, destinata a durare per generazioni.

SANCAL

Sancal è un’azienda spagnola diarredamentofondata nel 1973, nel pieno della transizione del Paese verso la democrazia moderna dopo la dittatura franchista, e cresciuta in stretta relazione con la comunità del design di Barcellona. La svolta decisiva arriva con le Olimpiadi del 1992, quando Sancal inizia la sua collaborazione con Juli Capella e con i designer JJ Bela eMiguel Milà. La seconda generazione dell’azienda (ancora oggi di natura famigliare), entrata in Sancal all’inizio di questo secolo, ha sviluppato il team multidisciplinare di Estudio Sancal, coordinato da un direttore artistico e composto da grafici, designer industriali, interior designer, tappezzieri. In questo modo gliarredi Sancalvengono realizzati completamente all’interno dell’azienda, che li segue dall’inizio della produzione alla commercializzazione. L’intera produzione si sviluppa nei due stabilimenti di Yecla, sul versante orientale della Penisola Iberica, all’interno di un polo produttivo di 16.000 metri quadrati, nel quale lavorano circa ottanta professionisti. Il Made in Spain è un valore fondamentale della produzione di Sancal, che ogni anno immette sul mercato circa 30.000 prodotti, soprattuttodivani, poltrone,sedie e tavoli, caratterizzati da produzione artigianale, colori vivaci, versatilità, ironia ed essenzialità delle linee. Estudio Sancal collabora stabilmente con alcuni dei designer più noti del mondo, tra i quali Karim Rashid, Toyo-Ito, Sebastian Herkner, Luca Nichetto, Note Design Studio e Mut, ma anche con molti artisti e illustratori come Gesù Cisneros, Ana Galvañ, Carla Fuentes, Maria Herreros, Agostino Lacurci e Ricardo Cavolo.L’arredo ufficio secondo SancalIl ruolo dellospazio ufficioè messo in discussione e ridefinito da architetti e interior designer, fautori di una visione sociale del nuovo ambiente di lavoro post-pandemia. La visione dell’ufficio secondo Sancal è quella di un ambiente collaborativo progettato all’insegna di flessibilità e versatilità, in cui acquisiscono maggiore importanza sale riunioni piccole o grandi, aree break e workshop. Per questo l’azienda propone programmi di sedute modulari, divani e poltrone,accessori per l’isolamento acusticoe divisori tessili. Lo spirito ironico che connota i mobili Sancal trova la sua espressione anche negliarredi per ufficiodi design proposti dal brand, come la famiglia di pouf coloratiDividuals, progettata daNote Design Studionell’ambito della collezione Void Matters: usati insieme o in maniera indipendente, possono formare un tutt’uno presentandosi come un’unica entità o funzionare come pezzi singoli. Alle esigenze dell’arredamento ufficio di design risponde anche lacollezione Vesper, una famiglia funzionale di tavoli con quattro altezze per adattarsi ad ogni ambiente. Vesper, che in tedesco indica una cena fredda, è realizzata con un materiale innovativo e flessibile, fatto di pietra e resina, per consentire alle basi di emulare i bordi arrotondati di un ciottolo, mentre i piani utilizzano la stessa sostanza per simulare i bordi irregolari formati dall’erosione. Completano le proposte di Sancal per l’ufficio una serie disedie girevoliesedie per gli spazi di attesa, ma anche partizioni e complementi d’arredo.Sancal, sedute made in SpainLe sedute rappresentano il vero core business di Sancal, che si presenta con un ampio catalogo didivani, poltrone e poltroncine, tutte caratterizzate dallo spirito sperimentale e ironico tipico del brand. Emblematica in questo senso è laseduta Roll, firmata daMUT design: un progetto che elimina ogni ornamento e dettaglio superfluo, per ridurre la forma convenzionale di una sedia a soli due elementi, una struttura in acciaio e due cuscini cilindrici per schienale e seduta. La medesima essenzialità si ritrova neldivano Next Stop, sviluppato in collaborazione conLuca Nichettonell’ambito dellacollezione Turati, ispirata all’omonima stazione della metropolitana milanese: Nichetto ha reinterpretato la simmetria dei sedili del treno e l’illuminazione dell’M3 come ispirazione per i cuscini del sedile e dello schienale, dando vita a un infinito programma di sedute modulari con struttura in acciaio e impiallacciatura in frassino. La modularità è alla base anche del sistema disedute componibili Deep, diRafa García: un progetto razionale ed estremamente flessibile, studiato per offrire comfort con il minor ingombro possibile, dimostrando che la semplicità non è necessariamente in conflitto con il lusso.Acquista on line i prodotti Sancal su ArchiproductsArticoli divertenti e originali, perfetti come idea regalo: colorate coperte, borse e vasi in tessuto, per un tocco di colore dalla spagna.In vendita on linesullo store di Archiproducts.comAlcuni strumenti di marketing/BIM di questo brand su Archiproducts sono cofinanziati da fondi dell’Unione Europea.

Sandalyeci A/S

Sandalyeciproduce mobili di alta qualità per il settore dell’ospitalità, il mercato dell’arredamento contract e boutique. Sandalyeci, il cui punto focale è la passione per creare prodotti innovativi, universali e confortevoli, offre un’estetica capace di soddisfare qualsiasi esigenza aggiungendo a questa passione, l’artigianalità e l’agilità per i processi di progettazione e produzione. La fonte di motivazione di questo processo è fare appello a gusti diversi, l’ obiettivo è creare prodotti che riuniscano comfort, estetica ed ergonomia.Produzione personalizzata in SandalyeciNella terza metropoli più popolata della Turchia, Izmir, con uno stabilimento di produzione di 25mila metri quadrati, Sandalyeci produce in particolaresedie, gruppi di seduta,tavolicon infrastrutture ad alta tecnologia e fornisce beni e servizi con le sue 22 filiali a oltre 30 paesi. Sandalyeci collabora con designer in paesi diversi per la produzione di mobili su misura oltre che alla sua ampia gamma di prodotti. Sandalyeci fa vivere un’esperienza speciale anche ai clienti più esigenti grazie alla sua esperienza progettuale, al suo approccio olistico nel design e alle soluzioni creative. Sandalyeci mira a fornire comfort ai propri clienti nel processo di progettazione di mobili per luoghi con un’atmosfera modesta e affascinante con i suoi materiali raffinati e di qualità. Sandalyeci come marchio globale mostra la sua differenza rispondendo alle esigenze di concetti di produzione personalizzata con apertura a materiali diversi nella progettazione e produzione, competenza nell’analisi di progetti basati sui dettagli con agilità, un team dinamico, un’ampia gamma di opzioni di tessuto e pelle.

Sandhelden GmbH & Co. KG

Sandheldencombina un design di alta qualità con le illimitate possibilità tecniche ed estetiche della stampa 3D. In tutte le aree della vita quotidiana e dell’arte, Sandhelden crea una gamma di prodotti e servizi al di fuori degli standard e rivoluziona così il mercato del design.In questo senso, Sandhelden utilizza la sabbia di quarzo come materia prima sostenibile e di alta qualità. La sabbia è caratterizzata da un’affascinante e originale trama e dalla grande formabilità che permette la produzione di un design sorprendente ed elegante, questa materia prima inoltre offre elevata versatilità e resistenza strutturale nonché proprietà termiche positive.Lo stabilimento e lo studio di progettazione di SandheldenLa società è stata fondata a Lubecca (Germania) nel 2014 e trasferita a Gersthofen nel 2018. Oltre allo stabilimento di produzione a Gersthofen, Sandhelden gestisce un ufficio di progettazione nel cuore di Monaco.Sandhelden infatti, è più di un semplice produttore di oggetti realizzati con la sabbia. Collabora con designer affermati ed emergenti,, li supporta e li accompagna durante l’intero progetto, dal primo schizzo fino al prodotto finale.Sandhelden e la ricerca di nuove materie primeSandhelden sta attualmente investendo nell’ampliamento dei propri materiali con l’inserimento di nuove materie prime sostenibili e riciclabili. L’obiettivo è raggiungere un livello sempre più elevato di individualità e un processo più rispettoso dell’ambiente.

Sandi Renko

Di origini italo-slovene, Sandi Renko nasce a Trieste nel 1949. Inizia a disegnare all’Istituto d’Arte Nordio, dove impara da maestri come lo scultore Ugo Carà e il designer Marcello Siard, da Miela Reina ed Enzo Cogno, allora giovani protagonisti dell’arte d’avanguardia triestina. All’inizio degli anni Settanta si trasferisce a Padova dove apre uno studio di design, comunicazione visiva e art direction, collaborando con aziende leader nel settore del mobile e dei complementi d’arredo. A Padova conosce Edoardo Landi e, stimolato dal contesto artistico e intellettuale che risente ancora delle esperienze dell’arte cinetica e programmata del gruppo N, partecipa a collettive, happenings ed eventi estemporanei. Va consolidando l’affinità con l’arte programmata e l’optical art, e definisce così il suo linguaggio artistico e la sua personale tecnica.Negli anni continua a progettare in parallelo design e arte con uguale rigore e metodo, con creazioni di grande pulizia ed equilibrio in entrambi i campi. Incoraggiato da Alberto Biasi intensifica la produzione artistica ed espone con regolarità, in collettive assieme a Sara Campesan, Franco Costalonga, Jorrit Tornquist e altri e in numerose personali in Italia, Austria, Svizzera, Croazia e Slovenia. Vive e lavora fra Padova e Trieste; amante degli spazi silenziosi e degli orizzonti aperti li ricerca salendo in montagna o traversando i mari in barca a vela.

SANDINI SILVIA

SANDONÀ BETTINI DESIGN STUDIO

SandonàBettini

Dialogo tra linguaggi e culture diverse. Questo è l’approccio progettuale di STEFANO SANDONA’ e SABRINA BETTINI. Le loro creazioni nascono dall’influenza di elementi della cultura contemporanea: la grafica, il mondo digitale, il movimento. Traggono ispirazione dai viaggi, dall’architettura e dal paesaggio e si traduce in oggetti sinuosi, colorati e sensoriali. Nato a Padova nel 1974 e di formazione artistica, Stefano è un designer capace di sintetizzare estetica, innovazione e funzionalità in design senza tempo e dal forte appeal. Sabrina, classe 1978, è brasiliana, di San Paolo, laureata in architettura alla FAU Mackenzie e allo IUAV di Venezia; ha maturato la sua esperienza pratica lavorando presso studi di architettura e imprese di costruzioni in Brasile e Italia. Partner nella vita e nel lavoro, fondano lo studio Sandonà Design nel 2006 in Italia, e diventano SandonàBettini nel 2021. Le attività spaziano dal design industriale e consulenza di prodotto all’esposizione architetturale, con un focus particolare sull’arredamento. Hanno ricevuto prestigiosi premi internazionali tra cui il GOOD DESIGN di Chicago Athenaeum, IF Design di Hannover, RED DOT Essen, EUROPEAN DESIGN PRIZE.

Sandra Demuth

Sandra Demuth è architetto d’interni e designer, titolare di un Diploma Superiore in Arti Applicate conseguito presso La Martinière Terreaux a Lione nel 2007. Dopo il diploma, ha acquisito esperienza professionale durante diverse collaborazioni. In particolare all’interno dell’agenzia Architecture Studio su progetti prestigiosi come il Teatro Nazionale del Bahrain. Successivamente è entrata a far parte dell’agenzia ECART, creata da Andrée Putman, poi nel 2010, ha contribuito alla creazione dell’agenzia ID.associés, all’interno della quale ha lavorato all’hotel The Brando a Tetiaroa in Polinesia.Francese. Nel 2015 ha lanciato la sua agenzia d+b Interior Design a Parigi.

Sandra Figuerola

Ha studiato Belle Arti alla San Carlos Art School di Valencia. Nel 1984, insieme ad altri 10 soci, fonda lo studio di design La Nave, un concetto distintivo nel panorama del design nazionale, indissolubilmente legato a un periodo particolare del design valenciano. Rimase con La Nave fino allo scioglimento nel 1991. Nel 2010 ha fondato un nuovo studio, El Almudín, con altri sei partner. Lavora in vari settori che vanno dalla grafica, al design editoriale, all’identità aziendale e al design industriale e tessile, collaborando con aziende spagnole e internazionali. È molto interessata al design culturale, in particolare ai linguaggi contemporanei della musica, della danza, delle belle arti e del teatro. La sua attività professionale si estende anche al campo dell’istruzione; è stata coinvolta nel master in Graphic Design presso l’università cattolica CEU San Pablo, e continua ad insegnare alla Facoltà di Belle Arti di San Carlos.Il suo lavoro è stato pubblicato su riviste e libri di design e ha preso parte a numerose mostre, tra cui: Perspectives of Spanish Design, Design Museum, Londra (1990). 20 Dissenyadors valenciani, IVAM (1994). Diseño Industrial en España, Museo Nazionale e Centro d’Arte Reina Sofía (1998). Contemporánea, Espai d’Art Contemporani de Catellón. (1999). Signos del Siglo, Museo Nazionale e Centro d’Arte Reina Sofia (2000). passione. Design spagnolo, Berlino (2002). Sin Limites, Palacio de Sástago. Saragozza (2003). D’Après. Versioni, ironie e divertimenti, MUVIM (2005). Suma e sigue, MUVIM (2009).

Sandra Tarruella Interioristas

Sandrini Metalli S.p.A.

L’esperienza maturata nel corso dei decenni nel settore delle coperture, nonché la passione professionale trasmessa alle successive generazioni, fanno di Sandrini Metalli, oggi più che mai, un partner affidabile per tutti i suoi clienti; un’azienda in grado non solo di fornire prodotti di elevata qualità, ma anche di mettere a disposizione solide competenze tecniche a supporto di qualsiasi esigenza e problematica. Completano il quadro un magazzino ampio e ben assortito che rende possibile evadere le richieste in tempi rapidi, un organico tecnicamente preparato e attento composto da più di 100 dipendenti e una rete commerciale capillare presente sia in Italia che all’estero.

Sandro Chia

Sandro Chia è nato a Firenze nel 1946. Ha studiato all’Istituto d’Arte e poi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si è diplomato nel 1969. Dopo la laurea, ha viaggiato a lungo in India, Turchia e in tutta Europa prima di stabilirsi a Roma nel 1970. Negli anni Settanta ha iniziato a esporre a Roma e in Europa, allontanandosi gradualmente dalle opere concettuali verso uno stile pittorico più figurativo. Tra il settembre 1980 e l’agosto 1981 riceve una borsa di studio dalla città di Monchengladbach, in Germania, dove si trasferisce per lavorare per un anno. L’anno successivo si trasferisce a New York City, dove rimarrà per oltre due decenni, con frequenti ritorni a Montalcino, vicino a Siena, in Italia.Ha fatto parte del movimento italiano della “Transavanguardia”, esponendo in molti dei più importanti musei e gallerie del mondo. Ha esposto alla Biennale di Parigi e di San Paolo e tre volte alla Biennale di Venezia. Il suo lavoro ha fatto parte di mostre collettive museali di fama internazionale. Tra le sue personali più importanti si ricordano le mostre allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1983), al Metropolitan Museum di New York (1984), alla National Galerie di Berlino (1984, 1992), al Museo d’Arte Moderna di Parigi (1984); ai Musei di Dusseldorf (1984), Anversa (1989), Città del Messico (1989); a Palazzo Medici Riccardi di Firenze (1991); i musei di Karlsruhe (1992), Palm Springs (1993), Villa Medici a Roma (1995); Palazzo Reale di Milano (1997), il Boca Raton Museum of Art, Florida (1997), la Galleria Civica di Siena (1997), la Galleria Civica di Trento (2000), il Museo d’Arte di Ravenna (2000); Palazzo Pitti e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze (2002); e più recentemente il Duomo di Sant’Agostino a Pietrasanta (2005). Agostino a Pietrasanta (2005) e la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma (GNAM) (2010).Nel 2003 lo Stato italiano ha acquisito tre sue importanti opere per la collezione permanente del Senato della Repubblica a Palazzo Madama, mentre nel 2005 due sculture monumentali sono state acquisite dalla Provincia di Roma e collocate davanti alla sua sede di via IV Novembre, a Roma. Oggi vive tra Miami, Roma e la sua tenuta vinicola di Castello Romitorio a Montalcino, dove segue anche la produzione di vini prestigiosi, tra cui il Brunello, famoso in tutto il mondo, che ha vinto l'”International Wine Challenge” come miglior vino rosso nel 2010.

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