Jonas Wagell

Jonas Wagell è un architetto e designer svedese nato nel 1973. Lo studio JWDA è stato fondato nel 2008 e oggi si trova in un’officina ristrutturata nel centro di Stoccolma, ma le collaborazioni spaziano dalla Scandinavia alla Cina, all’Italia e al Nord America. Il lavoro di architettura di Wagell è forse più noto per il concetto di casa prefabbricata Mini House (2007-2012), riconosciuto per la prima volta da Wallpaper* Magazine che lo ha nominato uno dei “50 giovani architetti più alla moda del mondo” poco dopo la laurea nel 2008. Oggi il lavoro è principalmente incentrato sul design di prodotti e mobili, ma a volte lo studio si consulta anche con la direzione artistica e del design.Il design di Jonas Wagell è stato descritto come minimale con forme morbide e amichevoli. È stato introdotto al design attraverso un interesse per la grafica, la stampa e la tipografia e forse questo ha influenzato il lavoro di oggi con un linguaggio di design semplice e chiaro, ma espressivo. Oggi le collaborazioni di design dello studio includono aziende scandinave come Menu, Normann Copenhagen e Muuto, ma anche Tacchini in Italia, Design Within Reach negli USA e Zaozuo in Cina, solo per citarne alcuni.

Gerrit Thomas Rietveld

Gerrit Thomas Rietveld (Utrecht, 24 giugno 1888 – Utrecht, 25 giugno 1964) è stato un architetto e artigiano olandese. Fu uno tra i principali esponenti del neoplasticismo nel campo dell’architettura e del design.Architetto olandese tra i più importanti del `900 si ispira alle idee elaborate dal pittore connazionale Piet Mondrian che Rietveld applica alle tre dimensioni lavorando sullo sfalsamento geometrico asimmetrico e sulla ricerca del dialogo formale tra volumi e colori primari, secondo i principi del movimento De Stijl conosciuto anche come neoplasticismo. Un elemento formale che balza agli occhi non solo nelle sue realizzazioni, ma anche nei disegni e negli studi architettonici, che sembrano dare volume alle idee di Mondrian in pittura.Attivo principalmente in Olanda, progetta, tra le altre, la Casa Schröder a Utrecht del 1924 costruita rispettando i 16 punti pubblicati da Theo Van Doesburg, le “Row-Houses” a Utrecht del 1931-1934, il padiglione olandese alla Biennale di Venezia del 1954, il padiglione Rietveld nel giardino del museo Kroller-Muller a Otterloo nel 1965 (originariamente costruito come padiglione delle sculture nel 1955 ad Arnhem, successivamente abbattuto e ricostruito), e il museo Van Gogh ad Amsterdam (aperto nel 1973).

Aino Marsio-Aalto

Aino Aalto (1894-1949) è stata un architetto, designer e una delle figure fondatrici di Artek. Dopo la laurea nel 1920, Aino Marsio, come era allora conosciuta, iniziò la sua carriera professionale lavorando per l’architetto Oiva Kallio a Helsinki. Nel 1924 si trasferì nell’ufficio di Alvar Aalto e sei mesi dopo si sposarono. Aino e Alvar hanno lavorato molto insieme e il loro sodalizio creativo è stato caratterizzato da un’assoluta uguaglianza. I progetti a cui gli Aalto hanno collaborato includono la famosa Villa Mairea a Noormarkku, il Paimio Sanatorium e il Savoy Restaurant a Helsinki. Come designer, Aino Aalto è nota principalmente per il suo lavoro nel settore del vetro e dell’interior design, e poi come designer di mobili. Ma i suoi interessi includevano l’architettura e la fotografia, oltre a varie aree dell’arte applicata e del design. Tra le altre cose, ha disegnato mobili, oggetti in vetro, ceramiche, luci e tessuti stampati. In molti modi, fu Aino a gettare le basi per l’estetica di Artek, che combinava l’idea modernista di forme chiare con semplici ornamenti superficiali. Nonostante la sua prematura scomparsa, la sua eredità nel design internazionale sopravvive, sia nell’azienda Artek che nella sua vetreria sempre popolare e molto copiata.

Ilmari Tapiovaara

Il finlandese Yrjö Ilmari Tapiovaara (Tampere, 1914- Helsinki, 1999), è stato uno dei più grandi designer del Novecento, esponente di spicco del design scandinavo del dopoguerra. Dotato di uno straordinario talento, divenne famoso per i suoi mobili funzionali, come le sedie impilabili e gli arredi assemblabili dopo la consegna. I suoi interessi erano tanto vasti quanto la sua creatività, infatti nella sua lunga carriera si è dedicato anche alla scultura in legno, alla grafica, al design di tessuti, oltre a distinguersi come insegnante, imprenditore e art director.Dopo la laurea in design d’interni e alcuni stage presso la Artek di Alvar Aalto a Londra e lo studio di Le Corbusier a Parigi, rientra in Finlandia e lavora come art director nel mobilificio Asko Industries dove concepisce il suo primo arredo, realizzato interamente in legno, il tavolino Tee Tee. Ossessionato dalla ricerca della sedia perfetta, che coniugasse funzionalità, ergonomia e accessibilità, il designer arriva a concepire quella che è considerata la sedia scandinava per antonomasia. Si tratta della Domus Chair, detta anche The Finn Chair, ancora oggi prodotta e venduta da Artek, disegnata nel 1946, insieme alla moglie Annikki, come parte della serie di arredi per studenti, destinati alla residenza universitaria Domus Academica a Helsinki. La sedia è impilabile e caratterizzata da una struttura in massello di betulla, seduta e schienale ergonomici in impiallacciatura di betulla, e dai famosi braccioli accorciati per poter fare scorrere la sedia sotto il tavolo e guadagnare spazio prezioso, soprattutto nelle anguste camere degli studenti della residenza. Il successo della sedia, prodotta in serie, portò alla coppia ordini da istituzioni pubbliche come scuole, università, esercito.Nel 1951 Ilmari e Annikki Tapiovaara aprono il loro studio e lavorano per banche, uffici, negozi e alberghi. Nel 1952 Ilmari è invitato a insegnare all’Illinois Institute of Technology di Chicago, e coglie l’occasione per lavorare nello studio di Mies van der Rohe. Sostenitore del design democratico, accessibile a tutti, era sempre alla ricerca di nuove soluzioni per migliorare gli oggetti quotidiani. I suoi pezzi di design, tutti rigorosamente in legno, materiale da lui prediletto, sono icone senza tempo, volutamente astratti e puri nella forma, come per esempio il tavolino Trienna (1953), la serie di sedute Pirkka (1955), la sedia Mademoiselle, con la versione a dondolo (1956), la collezione di tavoli e sedute Kiki (1959). Nella sua lunga carriera, Ilmari Tapiovaara ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui sei medaglie d’oro alla Triennale di Milano tra il 1951 e il 1964, il Good Design Award a Chicago nel 1951 e altri premi in Finlandia. Yrjö Ilmari Tapiovaara muore a Helsinki nel 1999. I suoi mobili sono oggi distribuiti da Artek. Lo stato Finlandese ha emesso una moneta commemorativa da 2 euro in occasione del centenario della sua nascita, nel 2014.

Josef Puig

Marco Pisati

Designer affascinato dai nuovi materiali e dalle nuove tecnologie, ha sperimentato le sue idee nei settori più estremi: da quello aerospaziale, disegnando per l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) gli interni di moduli abitativi aerospaziali, in gravità zero, a quello terrestre “nomade”, realizzando il primo esempio di ufficio nomade interattivo (motorhome ACI). Invitato ad esporre i suoi lavori alla Leopolda di Firenze (“Deep Inside”- Image) ha presentato con Grado Zero Espace, azienda leader nel settore del tessile aerospaziale, il prototipo di una giacca per astronauta in Diaplex (tessuto a memoria di forma).Numerosi sono i premi ed i riconoscimenti ricevuti negli anni (Red Dot Design Award, Archiproducts Design Award, ADI Ceramics & Bathroom Design Award, Iconic Awards, German Design Award). Il suo approccio progettuale sperimentale lo porta ad avere come partner aziende molto diverse fra loro quali: Antonio Lupi, Cristina Rubinetterie, Cordivari Design, Treemme Rubinetterie, Inkiostro Bianco, DND, Park Avenue, Glass Design, Kerasan, Gattoni Rubinetterie, Emilio Pucci (Gruppo Louis Vuitton), K8 Radiatori, Hego Waterdesign.

Nynke Tynagel

Pierre Stelmaszyk

Carlo Dal Bianco

Carlo Dal Bianco, architetto e designer, apre il suo studio a Vicenza nel 1993. La città rinascimentale rappresenta una precisa scelta stilistica e di vita che diventa il punto di partenza di uno stretto rapporto personale e professionale con l’architettura di Andrea Palladio. Fin dall’inizio si occupa di restauro monumentale di palazzi ed edifici storici e religiosi. Il suo interesse per l’architettura antica, sia per gli edifici che per i dettagli degli interni, e la passione per il collezionismo lo portano a creare un proprio e personale linguaggio stilistico che propone nei suoi lavori.Dal 2001 a tutt’oggi è impegnato nel progetto di riqualificazione e ristrutturazione della sede e della Fondazione Bisazza. Inizia così una fertile collaborazione volta alla creazione dell’immagine aziendale, al disegno di una buona parte delle collezioni, dei decori in mosaico e Cementiles, e alla progettazione delle quindici showroom sparse per le principali città del mondo. Vince per due volte, nel 2004 e nel 2006 il premio Elle Decoration International Awards.Progetta la ristrutturazione della sua abitazione privata e dello studio professionale di Vicenza, più volte comparsi in riviste e pubblicazioni italiane ed estere. Da qui inizia una proficuo lavoro di progettazione di residenze private e negozi –in Italia e all’estero– che si affianca alle collaborazioni con importanti marchi nel settore del design, oltre ad una personale ricerca per la decorazione. Chiamato dall’amico e designer Michael Sieger, dal 2008 collabora con la prestigiosa manifattura di porcellane Fürstenberg, per la quale ha disegnato un servizio per l’alta gastronomia.Negli anni ha collaborato e disegnato collezioni per diversi brand del mondo del design, tra cui: Rapsel, Xilo 1934, Rexa Desgin, Campeggi e Londonart. Dal 2016 lavora al restyling dell’immagine aziendale di un’importante ditta orafa vicentina. Ha progettato e collabora come consulente creativo per il nuovo project-store Insula delle Rose a Milano, importante realtà e punto di riferimento per l’interior design e l’arredo bagno.

Kris Van Puyvelde

Kris Van Puyvelde è uno dei fondatori e designer del marchio di arredi outdoor Royal Botania. Nel 1992, gli ex compagni di classe Kris Van Puyvelde e Frank Boschman decisero di importare ad Anversa mobili da esterno in teak dall’Indonesia. Entrambi gli ingegneri consideravano la qualità disponibile sul mercato troppo bassa e troppo tradizionale e decisero di avviare una propria linea. Caratterizzato da design e qualità superiori, è nato Royal Botania. A quasi 20 anni dalla nascita, Royal Botania impiega più di 800 dipendenti. Più di 50 persone lavorano nella loro sede vicino ad Anversa, dove le merci provenienti da un magazzino di 100.000 m3 vengono inviate a clienti di tutto il mondo.

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