Francesca Borelli, nasce a Roma il 1 marzo del 1993. Dopo il conseguimento della Maturità Scientifica si laurea in Product design all’Istituto Europeo di design (IED) di Roma e attualmente frequenta il corso magistrale in Design all’Università degli Studi di Firenze (UNIFI). Il suo avvicinamento alla materia inizia da bambina grazie a sua madre e la sua passione nasce nel suo studio di architettura, quando da piccola la portava con lei trasmettendole serenità e creatività. Giocava con righe, squadre, colori e soprattutto passava la maggior parte del tempo a fissare un enorme poster con foto di sedie di tutti i tipi e a sua volta ne disegnava di strambe e irrealizzabili. Quel poster ora è sulla parete della sua camera. Per quanto la sua giovane età le permetta di definirsi nell’ambito del Design, quello che fino ad ora riscontra è di essere propensa al design d’arredo, emozionale e concettuale. Le piace la forma quanto il colore e le due cose insieme. Dicono di lei essere una persona riflessiva e analitica, e spera un giorno possano essere i suoi oggetti a raccontarla.
Antonio Facco è un designer italiano nato a Milano nel 1991. Dall’inizio del suo percorso ha grande attenzione verso l’evoluzione del design contemporaneo e della comunicazione e, attraverso l’analisi dei comportamenti e delle abitudini delle nuove generazioni, trae spunto ed ispirazione per le sue ricerche e progetti. Lo sviluppo e l’ideazione dei suoi lavori, in tal modo, non è mai ovvia, ma sintesi di ricerca sensibile, insieme allo studio dei nuovi sistemi di informazione e produzione. Lo studio milanese di Antonio Facco ha un approccio multidisciplinare al processo creativo. Sviluppando proposte ed immaginari per ambiti differenti come l’interior, il prodotto, la grafica e la fotografia ha la possibilità di proporre progetti diversificati ma coerenti, interpreti della medesima ricerca.Antonio è convinto che per la definizione di un’estetica e di una necessità contemporanea sia indispensabile non concepire più il prodotto come unico risultato del progetto, ma definirlo simultaneamente ad un universo multidisciplinare in cui esso vive. A ciò si somma la continua necessità i indagare e disegnare realtà che portano costantemente l’essere umano ad immedesimarsi nell’immagine proposta. Antonio Facco a soli ventisei anni ha collaborato con diversi architetti, designer e aziende di fama internazionale tra cui Antolini, Bolon, Cappellini, AugustaWestland, Mohm, ecc… creando allestimenti ed esponendo nei principali distretti del design di tutto il mondo.
Nato a Tokyo nel 1965, ha iniziato la sua carriera al Sony Design Center, poi si è trasferito in Italia ed è entrato a far parte di diversi studi di design a Milano. Tornato in Giappone, nel 1995 fonda IWASAKI DESIGN STUDIO a Tokyo. Fin dalla sua fondazione, ha collaborato con vari clienti dentro e fuori il Giappone e coinvolto in vari progetti di design che vanno da stoviglie, orologi, illuminazione, mobili a dispositivi elettronici come fotocamere digitali e telefoni cellulari. Ha ricevuto numerosi premi internazionali di design, tra cui il Good Design Award d’oro del Giappone, l’iF Design Award Gold, il Red Dot Best of the Best e il German Design Award Silver. È anche docente part-time presso la Tokyo University of the Arts e la Tama Art University.
Michele Cadore è nato nel 1965 a Firenze. Il design è sempre stato il suo sogno fin da bambino. La vera passione per le linee, la loro essenzialità e purezza, lo ha guidato lungo una strada già segnata. Ha intessuto importanti collaborazioni con aziende di arredamento – Magis e Cappellini – e con noti cantieri navali – Bruno Abbate, Azimut Benetti, Iron Marine e Blue Martin. Grazie a questa collaborazione Michele Cadore si dedica alla sua passione più grande: il design industriale. Questa vera e propria passione lo ha premiato con premi come Top Ten per la sedia dell’anno nel 1997 e Good Design a Birmingham per un divano disegnato per Cappellini.
Nato a Milano nel 1948. Architetto, designer, promotore di marchi ed eventi legati al mondo della produzione industriale per la casa e gli spazi pubblici. Si e’ specializzato in rubinetti, ma ha realizzato anche divani e poltrone, lampade, posate, caminetti, accessori per la casa ed il bagno. Dopo dieci anni di attivita’ professionale nello studio associato Mercatali & Pedrizzetti, ha iniziato una attivita’ autonoma di designer e promoter in collaborazione con importanti aziende nei settori piu’ disparati. Nel 1984 ha preso parte alla fondazione del marchio ZEUS, con il ruolo di organizzatore di mostre di design. Nel ’90 ha partecipato alla costituzione di Metals, un nuovo marchio per la promozione di aredi metallici per gli spazi collettivi. Con collaboratori italiani e spagnoli, nel 1992 ha preso parte a Mas/Barcelona, per la promozione del design catalano in Italia e viceversa. Nel ’95 ha organizzato a Tokyo, in collaborazione con una trentina di designer milanesi, INGENUO, una mostra di progetti e prototipi di design ad alta tecnologia di proporre alla produzione giapponese. Molte le esperienze didattiche all’estero, con stages in Brasile, a Barcelona e ad Osaka.
Jonathan Olivares è nato a Boston nel 1981 e si è laureato al Pratt Institute. Nel 2006 ha fondato il suo studio di design, che ha sede a Los Angeles. I suoi progetti recenti includono un negozio al dettaglio per Camper (Rockefeller Center, 2019), le installazioni Brujas Training Facility (Performance Space New York, 2018) e Room for a Daybed (Kortrijk Biennale Interieur, 2016); la panca in alluminio (Zahner, 2015); il Vitra Workspace, uno showroom di mobili per ufficio e un ambiente di apprendimento (Vitra, 2015); la mostra Source Material, a cura di Jasper Morrison e Marco Velardi (2014); e la sedia in alluminio Olivares (Knoll, 2012).Nel 2018 Selected Works, una monografia sul lavoro di Olivares, è stata pubblicata da powerHouse Books. Il lavoro di Olivares è stato pubblicato a livello internazionale, ha ricevuto premi per il design, tra cui il Compasso d’Oro italiano, ed è incluso nelle collezioni permanenti di design dell’Art Institute of Chicago, del Los Angeles County Art Museum e del Vitra Design Museum.
Originario di Edimburgo, Simon Quick si laurea in Furniture Design al Loughborough College of Art and Design dove riceve una RSA Design Bursary per effettuare un tirocinio in Scandinavia. Un’esperienza in una società di consulenza di design nel Regno Unito e successivamente in uno studio di design a Milano gli hanno permesso di conoscere la scena del design europeo. Collaborando con altri designer del settore, ha iniziato a lavorare come modellista contribuendo a portare sul mercato una serie di prodotti portatili e diverse sedie per aziende italiane e spagnole. Attualmente risiede a Londra, dove oltre allo sviluppo del prodotto ha iniziato a operare nel settore dell’interior design. Lavorando in entrambe le discipline, sebbene le esigenze siano diverse, il processo di progettazione è simile: un approccio pragmatico alla soluzione dei problemi unito al desiderio di creare una connessione emotiva con l’utente attraverso layout stimolanti e tipologie di prodotto originali.
Domenico Dibello è un architetto e designer, e svolge la sua attività a Monopoli (BA). Appassionato sin da piccolo al mondo dell’architettura, durante gli anni di studio si avvicina al mondo del design e dell’arredamento, e a tutto ciò che fornisce allo spazio una sua identità. Al passo con la tecnologia, egli è a suo agio con software di modellazione, rendering e post-produzione, grazie ai quali cura i suoi progetti. Predilige lo stile minimalista, l’unico in grado di poter coniugare l’estetica di un progetto alla sua concreta funzionalità. Ama viaggiare, e nei suoi viaggi ha sempre con sé un taccuino e una matita (da buon architetto!), attraverso cui mettere su carta le ispirazioni prima che diventino vere e proprie creazioni. Da qualche anno si è immerso nel meraviglioso mondo della fotografia, appassionandosi di giorno in giorno e pubblicando i suoi scatti su diversi social network.
Si laurea nel 2010 a pieni voti presso il Politecnico di Milano, dopo aver frequentato l’intero corso di laurea in lingua inglese. Durante il periodo di studi, sceglie di passare un anno a Berlino per collaborare con lo studio di architettura di Klaus Theo Brenner, prendendo parte anche alla progettazione degli spazi interni e dei nuovi allestimenti del Bode Museum diretto da Julien Chapuis. Rientra in Italia con una nuova visione della professione, in cui precisione e tecnica diventano gli strumenti indispensabili per le sue successive esperienze professionali. Beatrice, oggi, si interessa a tutte le componenti della progettazione architettonica, anche gli aspetti “macro”, maggiormente legati alle tecniche costruttive dell’edilizia.
Marco Ferreri è nato il 26 febbraio 1958 a Imperia e si è laureato in architettura nel 1981 al Politecnico di Milano, città dove lavora. Ha lavorato con Marco Zanuso, Angelo Mangiarotti e Bruno Munari. La sua ricerca progettuale spazia dal disegno industriale alla grafica, dall’architettura all’allestimento. Suoi oggetti hanno ricevuto riconoscimenti e sono raccolti in importanti collezioni di design, “Permanent Design Collection” del Museo d’Arte Moderna di New York, la collezione permanente di design dell’Israel Museum di Gerusalemme, la Collezione del Fondo Nazionale d’Arte Contemporanea di Parigi e in importanti collezioni private.Il suo lavoro è stato presente alla IX Biennale di Architettura di Venezia e alla I Biennale Internazionale di Architettura di Beijing in Cina. Nel 2010 la Triennale di Milano gli ha dedicato una grande mostra monografica dal titolo “Marco Ferreri_progettarepensieri”. Ha tenuto lezioni in importanti università italiane e straniere e insegnato al Politecnico di Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera, alla Libera Università di Bolzano e all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Dal 2011 al 2013 è stato direttore del biennio specialistico in Product Design della Naba.