Mi occupo di progettazione e direzione lavori-sicurezza cantieri-studi fattibilità- ecc.normalmente seguo l’intero processo edilizio dalla progettazione alla consegna al cliente.Mi dedico principalmente all’ambito residenziale.
Simona Muzzi
Mi occupo di progettazione e direzione lavori-sicurezza cantieri-studi fattibilità- ecc.normalmente seguo l’intero processo edilizio dalla progettazione alla consegna al cliente.Mi dedico principalmente all’ambito residenziale.
Laureato in disegno industriale presso lo IUAV di Venezia con una tesi selezionata dall’università per concorrere alla Targa Giovani del Compasso d’oro 2013. Selezionato nello stesso anno dal designer Sam Baron assieme ad altri cinque designer per seguire un corso esclusivo di industrial design con Fabrica.Ho lavorato come grafico presso l’azienda Bosa s.r.l. specializzata nella produzione di oggetti e complementi in ceramica disegnati dalle più importamti firme del design italiano e internazionale. Dopo un’esperienza di lavoro all’interno dell’ufficio ricerca e sviluppo dell’azienda Il fanale Group, da quattro anni lavoro come disegnatore presso Metalco s.r.l. azienda leader nella produzione di arredo urbano.
Nato a Monza nel 1938. Laureato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1963, svolge la propria attività professionale nel campo dell’architettura, della ristrutturazione, dell’architettura degli interni e del design, collaborando con diverse aziende del settore. Alla attività di progettazione affianca l’attività didattica insegnando dal 1994 “Progettazione Sperimentale” – Master di Progettazione Industriale nel settore mobiliero al COSMOB di Pesaro.
Il designer multiculturale Tom Kelley è nato nella Germania dell’Est e, dopo aver avuto pesanti problemi con il sistema e le sue conseguenze (2,5 anni di prigione nella Stasi), è arrivato a metà degli anni ’70 in Occidente. Ha studiato ad Aachen, a Monaco e a Long Beach / California. Vive dalla fine degli anni ’90 a Venezia, all’inizio per semplice coincidenza, per essere vicino ai clienti italiani. In seguito, aziende tedesche, austriache, ceche, giapponesi, statunitensi, olandesi, turche, indonesiane ecc. lo hanno portato in giro per il mondo, affinando il suo sguardo per le cose essenziali e importanti. Il suo background orientale gli fornisce in qualche modo la capacità di trovare soluzioni anche difficili, trovando compromessi che portano ai punti finali. Tutto questo vale anche per tutte le case, i negozi, gli stand per le fiere, ecc. che ha progettato nel corso degli anni. Come la ricostruzione della famosa villa Michael Thonet a Bystrice pod Hostynem e la progettazione di un museo della sedia nelle vicinanze.
Ettore Sottsass Jr. nasce nel 1917 in Austria, a Innsbruck. Figlio di madre austriaca e dell’architetto trentino-tirolese Ettore Sottsass Sr. (1892-1953), si forma a Torino frequentando prima il Liceo scientifico e poi il Politecnico, dove si laurea in Architettura nel 1939. Ancora studente partecipa con il padre al concorso per il “Palazzo della Moda” di Torino. Nel 1943, a causa della guerra, interrompe ogni attività e si arruola volontario nella Divisione Monterosa. Da questa esperienza nasce il libro autobiografico “Scritto di notte”. Sopravvissuto agli anni da soldato, Sottsass Jr. riprende la propria attività a Milano nel 1947 aprendo uno studio di progettazione. L’anno successivo aderisce al gruppo MAC (Movimento di Arte Concreta) e assieme ad Atanasio Soldati, Grillo Dorfles, Bruno Munari, Gianni Monnet e Augusto Garau partecipa alla prima collettiva di Milano per poi promuove una mostra dedicata all’arte astratta italiana a Roma. Nel 1949 sposa la scrittrice Fernanda Pivano, ma il matrimonio della coppia entra in crisi negli anni ’70; si sposa una seconda volta all’età di 59 anni con Barbara Radice. Nel 1957 diventa art director di Poltronova e disegna gli armadi Superbox, rivestiti in laminato Print a righe, ispirati ai segnali stradali e ai distributori di benzina, i mobili della serie Fly cui appartiene Barbarella (1965) e lo specchio/lampada Ultrafragola (1970).Nel 1958 ha inizio il sodalizio con Olivetti che determina l’affermarsi di un nuovo stile per i prodotti da ufficio della grande azienda di Ivrea. Tra i pezzi più celebri si ricordano: le calcolatrici Elea 9003, Summa-19, Divisumma 26 e Logos 27 (1963), le macchine da scrivere Praxis 48 e Tekne (1964), Valentine (con Perry King, 1969) e il sistema per ufficio Synthesis (1973). Significativo è il progetto per il computer mainframe Elea 9003 (1959), grazie al quale vince il suo primo Compasso d’oro. L’interesse per l’Arte Psichedelica e le influenze della cultura underground della prima moglie portano Sottsass nel 1967 alla fondazione con il poeta statunitense Allen Ginsberg della rivista “Pianeta Fresco”. Aderisce al movimento del Radical Design in Italia e nell’ambito di questo filone con il gruppo Alchymia, partecipa al Design Forum di Linz nel 1979 presentando la Seggiolina da pranzo (in ferro cromato e laminato Abet Print), la lampada da terra Svincolo (che produce luci dai colori pop, grazie a neon rosa e neri) e il tavolino Le strutture tremano, tutti oggetti in cui l’unione di forme, colori e materiali produce nuovi canoni estetici che mirano a superare l’idea di ornamento.Nel 1980 fonda con Aldo Cibic, Matteo Thun, Marco Zanini e Marco Marabelli lo studio Ettore Sottsass Associati e l’anno seguente forma il gruppo Memphis con un collettivo di designer composto tra gli altri da Nathalie Du Pasquier, George Sowden, Michele De Lucchi, Matteo Thun, Marco Zanini e Martine Bedin. Negli anni successivi, Sottsass Jr. continua a lavorare come designer indipendente, progettando mobili, tessuti, ceramiche e oggetti d’arte, collaborando con diverse aziende come Alessi, Alpi, Artemide, BD Barcelona Design, B&B Italia, Brondi, Cocif, Etrusco, Glass Italia, Kaldewei, Knoll, Mirabili, Oak, Roche Bobois, Stilnovo, Venini e Zanotta. La produzione di Sottsass Jr. è vasta e tra i suoi pezzi più rappresentativi c’è la collezione di mobili realizzata per Memphis, divenuto un brand per il quale tra il 1981 e il 2000 firma cinquantacinque pezzi, molti dei quali rieditati più volte. Tra questi: la libreria Carlton, la lampada da tavolo Tahiti, lo specchio Diva e il tavolo quadrato Mandarin. Al Compasso d’Oro del 1959 ne seguono due nel 1970 per l’elaboratore elettronico G 170 per Honeywell con D.L. Higgins e J. L. Monk e per l’addizionatrice elettrica MC 19 con Hans Von Klier per Olivetti; un ulteriore Compasso d’Ora arriva nel 1989 per il servizio di posate Nuovo Milano per Alessi.Svariati sono i riconoscimenti, i premi e le onorificenze conseguite da Sottsass: nel 1976 gli viene conferita la Laurea honoris causa dal Royal College of Art di Londra e nel 1993 dalla Rhode Island School of Design negli Stati Uniti; seguono nel ’92 l’Officier nell’Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica Francese, nel ’94 il Premio IF Arwad Design Köpfe da l’Industrie Forum Design di Hannover; nel ’96 l’Honorary Doctor del Royal College of Art di Londra e il Design Award del Brooklyn Museum di New York; nel ’97 l’Oribe Award della città giapponese di Gifu; e ancora le onorificenze della Glasgow School of Art nel 1999, del London Institute of Art nel 2001, del Politecnico di Milano nel 2001, l’onorificenza Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica italiana assegnata nel 2001 e la Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte nel 2005.In qualità di architetto Sottsass progetta edifici in tutto il mondo, tra questi: i negozi di Fiorucci (1980), Esprit (1985) e Alessi (1987), l’edificio Condominiale di Viale Roma a Marina di Massa (1985), gli interni dell’Aeroporto di Milano Malpensa (1994). Nel 1997 progetta il piano urbanistico di Inchon in Corea (1997). Sottsass Jr. muore a Milano nel 2007. La sua eredità è celebrata in tutto il mondo attraverso mostre e pubblicazioni; molte delle sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei internazionali di arte, architettura e design.
Nato in Svizzera, Italo Pertichini si trasferisce in Italia per completare la sua formazione, prima artistica presso l’istituto d’arte di San Giovanni in Fiore (CS) e poi tecnico-estetica presso l’ISIA di Roma: questa doppia anima ha influenzato interamente la sua attività di designer. Infatti, la sua filosofia è quella di creare oggetti che abbiano forme semplici e strettamente legate alla loro funzione. Dice Pertichini: “Ciò che è bello non sempre funziona e ciò che funziona solitamente è bello. Bello e utile, può sembrare riduttivo… ma da sempre continua a essere l’essenza del Design.” La sua carriera inizia con la collaborazione con Gallotti e Radice a partire dal 1996, in veste di consulente e progettista, fino al 2001, quando apre a Milano il suo studio di progettazione dove si occupa di industrial design e interior design.
Dopo aver completato gli studi in Industrial Design presso l’Università di Scienze Applicate di Graz, in Austria, nel 2000, Scherr ha lavorato a progetti per aziende come Philips Design Eindhoven, Almdudler, Rauch fruit juices e Red Bull. Collabora con Bene da diversi anni (mobili da seduta, caddy e sistemi di suddivisione degli ambienti). Dal 2002 al 2008, insieme a Stephan Breier, ha diretto lo studio “Element Design” a Vienna. Nell’autunno 2008 ha fondato il proprio studio, “Johannes Scherr Design” che, oltre ai propri progetti, guida anche il dipartimento di design del Gruppo Benelli a Pesaro, in Italia.Allo stesso tempo, Scherr è docente presso l’Università per l’arte e il design industriale di Linz, in Austria, nonché presso l’Università di scienze applicate di Salisburgo a Kuchl, e tiene conferenze sul design industriale presso l’Università di scienze applicate per Industrial Design a Graz e la New Design University di St.Pölten. Johannes Scherr gestisce uno studio di design a Vienna e lavora per aziende internazionali nei settori del design dei trasporti, dei mobili, dei prodotti e degli imballaggi.
Diplomato al Liceo Artistico di Udine, dopo aver lavorato 3 anni in una delle più importanti agenzie pubblicitarie di quegli anni, a 22 anni Stefano Spessotto inizia l’attività di Product Designer avviando con successo la collaborazione con Cerasa, oggi una delle più significative aziende dell’arredo bagno in Italia per volumi e fatturati. Nel 1990 con il modello Flut reinterpreta la sala da bagno dando il via ad una nuova era per l’azienda e per il settore in generale. Nel 1991 apre lo studio Dedalo e intraprende rapporti con aziende di calzature sportive e di abbigliamento quali Benetton, Le Coq Sportif e K2. Contemporaneamente si specializza nell’arredamento dando vita a partnership con diverse industrie: Inda, Doupont, Teuco, Arbi, Ditre Italia, Seven, Barazza, Zanette, Valcucine e Scavolini e molte altre.Stefano Spessotto si occupa di direzione artistica producendo e coordinando idee; le attività principali sono di Design: Industrial, Graphic ed Interior. È stato per molti anni il direttore artistico di Ditre Italia e lo è tuttora per altre aziende del settore arredamento. Stefano concepisce prodotti già ricchi di significato, ognuno dei quali con una storia da raccontare, attribuendo così quel valore aggiunto che ogni prodotto dovrebbe ormai avere e in cui il consumatore possa riconoscersi. Attualmente l’attività progettuale è orientata alla ricerca di soluzioni dal disegno esclusivo concepite per spazi abitativi più ristretti. Creatività, flessibilità, responsabilità ed umanità sono i plus che fanno dello Studio Spessotto uno studio di elevato e riconosciuto livello qualitativo.