Tomas Filippo Bordignon

Tomas Filippo Bordignon was born in December 1985 in Marostica, Italy. After a first scientific education, he studied Industrial design at the IED (European Institute of Design) in Milan, where he lived for three years. After that he started working in Italy as a self-employed industrial designer. He did several collaborations with many Italian companies applying his style on various fields (e.g. light, furniture and bathroom design). He carried out many industrial design competitions with a sin

Giorgio La Corte

Ingegnere per formazione, sognatore per natura, Giorgio La Corte fonda Forma&Cemento per unire le sue due identità. Nato e cresciuto in Sicilia, Roma è la città che lo ha accolto e “adottato” più di 20 anni fa. È a Roma che inizia l’avventura di Forma&Cemento, con l’obiettivo di esaltare il cemento per le qualità estetiche del materiale oltre che per le sue qualità tecniche: una produzione in sintonia con i tempi che cambiano che unisce sostenibilità, eleganza e durata.

Antonella Frezza

Dopo il diploma all’Istituto d’Arte collabora con agenzie pubblicitarie, studi fotografici e architetti, concentrando la sua attenzione sullo stile dell’arredamento e sulla tappezzeria. Dopo numerose esperienze professionali, apre uno studio occupandosi di vari campi creativi: art direction, grafica, progettazione e realizzazione di cataloghi, loghi, immagine coordinata per aziende di ceramiche, bagni, accessori, mobili e tappezzeria, progettazione e direzione artistica per showroom e stand, studio collezioni tessili per tessitura, editori e selezioni aziendali di mobili e imbottiti. Realizza cartelle tendenze colore per aziende di ceramiche, mobili e tessuti. Disegna prodotti, arredi e piastrelle in ceramica.

Stefano Soave

Stefano Soave nasce a Manerbio nel 1987,dopo i primi studi di grafica pubblicitaria, frequenta il Machina Lonati Fashion and design institute a Brescia, laureandosi nel 2009 a pieni voti con il progetto NONO’ (NO sedia, NO sgabello).Successivamente il progetto viene poi richiesto pubblicato in internet e su riviste di settore riscuotendo un ottimo successo.Nel 2010 NONO’ viene prodotto e presentato dall’azienda ALMA DESIGN al Salone Internazionale del Mobile, ricevendo sabato 17/04 il premio speciale “il design dello stupore” al concorso Young and Design 2010 e successivamente il GOOG DESIGN awards 2010 indetto annualmente dal Chicago Atheneum-Museum. Attualmanete lavora a Brescia collaborando anche con lo studio di Brand design Formaindustria.

Alessandro Dubini

Alessandro Dubini è un designer italiano. Dopo gli studi in design e architettura a Milano, e una laurea in ingegneria, apre il suo primo studio a Como, in Italia. Dal 2004 Alessandro Dubini Studio ha sede a Montecarlo nel Principato di Monaco. Il lavoro di Alessandro è intuitivo ed eclettico, caratterizzato da un’eleganza spesso accompagnata da un tocco giocoso e magico. Ridefinisce le arti decorative in stile contemporaneo, utilizza tecnologie e materiali innovativi con spiccata sensibilità progettuale, crea atmosfere e oggetti dal forte effetto emozionale. Curioso e creativo, Alessandro si muove liberamente dal design all’architettura, dalla direzione artistica alle installazioni. Il suo design include progetti per Frag, i4Mariani, Mandelli, Lema, Seletti, Skitsch, Valdichienti, Varaschin e Zanotta tra gli altri.

Louise Campbell

Louise Campbell è nata a Copenhagen nel 1970. Di padre danese e madre inglese, è cresciuta e ha studiato in entrambi i paesi. Dopo il diploma presso il London College of Furniture in 1992, è tornata in Danimarca per proseguire gli studi di Industrial Design presso la Scuola di Design della Danimarca, laureandosi nel 1995. Nel 1996 ha creato il suo studio dove continua a lavorare anche oggi. I suo interessi sono principalmente rivolti all’arredamento e al design dell’illuminazione, ma il suo studio si occupa anche di progetti di interior design. L’opera di Louise Campbell è vivace e sperimentale e sta ottenendo proseliti per la modalità con cui porta verso nuove prospettive gli oggetti e le situazioni quotidiane, i materiali e i processi di produzione. L’abbinamento di razionalismo scandinavo e femminilità oltre alla sua doppia nazionalità, conferiscono ai suoi lavori un aspetto singolare. L’esposizione dei contrasti sembra una costante del suo lavoro.Il suo studio è anche noto per gli interessi in attività meno commerciali. Oltre ad essere curatrice e designer di mostre, Louise Campbell ha partecipato a diverse attività per il miglioramento del settore del design in Danimarca. Tra queste iniziative si può citare “Walk the Plank”, una collaborazione di sette anni tra 30 designer di arredamento e 60 produttori di mobili che hanno donato il loro tempo e un design originale per una buona causa. Ogni studio di architettura dovrebbe seguire alcuni principi di base: partire sempre da zero. Tutto è possibile fino a quando non si dimostra l’opposto. Ci deve essere una buona ragione per ogni singola decisione presa. Tra i diversi riconoscimenti, Louise Campbell ha ottenuto l’IF Product Design Award in gold per il “Campbell Pendant” nel 2005 che ha progettato specificamente per Louis Poulsen.

Piero Bottoni

Piero Bottoni nasce nel 1903 a Milano dove si laurea in architettura nel 1926. Di formazione complessa (Brera e Politecnico), coltiva vasti interessi progettuali – architettura, urbanistica, restauro, allestimento, design e arredamento – in un intenso rapporto con le altre arti. È tra i protagonisti del Razionalismo, come della sua revisione critica. Dal 1929 al 1949 è delegato italiano ai Congressi Internazionali di Architettura Moderna; nel 1933 prende parte alla redazione della Carta di Atene, il manifesto dell’urbanistica razionalista (v. filmato di László Moholy-Nagy, nell’intervallo 6’39” – 6’58”, dove Bottoni è erroneamente presentato con il nome di Bodoni). Nello stesso anno è tra i promotori della rivista “Quadrante”. Dopo la guerra è membro della direzione di “Metron” ed è tra i fondatori del Movimento Studi Architettura.Dal 1949 al 1956 fa parte del comitato direttivo di “Urbanistica”. Nel 1945-46 è consultore nazionale della Camera dei deputati e dal 1956 al 1964 consigliere comunale a Milano. Già assistente di Giovanni Muzio al Politecnico di Milano – da cui era stato allontanato per motivi politici nel 1927 e nel 1937 -, solo nel 1951 può tenervi un corso di Urbanistica come libero docente. Vi tornerà nel 1964 come incaricato di Allestimento e museografia. Nel frattempo, dal 1954 al 1965, insegna Tecnica urbanistica alla facoltà di Ingegneria di Trieste. Dal 1967 è ordinario di Urbanistica al Politecnico di Milano fino al 1971, quando viene sospeso, con tutto il Consiglio della facoltà di Architettura, dal ministro Misasi, contrario alla sperimentazione didattica.Oltre a molti arredamenti e oggetti di design, realizza importanti architetture, prima del 1945, a Milano, Livorno, Reggio E., Imola, Napoli, Bologna, Lecco, Massa e Valera Fratta e, dopo la guerra, a Milano, Sesto Calende, Storo, Ferrara, Bologna, Capri e Sesto S. Giovanni. Tra le due guerre partecipa a numerosi concorsi di urbanistica e disegno urbano riguardanti Genova, Verona, Milano, Piacenza, Como, Bologna e Roma. È tra gli autori di due piani che hanno segnato la storia dell’urbanistica italiana: il Piano della Valle d’Aosta, promosso da Adriano Olivetti nel 1936, e il Piano A.R.(Architetti Riuniti) del 1944-45. Nel dopoguerra, come Commissario Straordinario della Triennale, promuove e progetta il Quartiere sperimentale QT8 (v. il racconto di Graziella Tonon sul QT8 e il racconto di Giancarlo Consonni sul Monte Stella). Altri progetti urbanistici interessano, oltre a Milano, Vignola, Modena, Mantova, S. Gimignano, Brescia, Sesto S. Giovanni, Siena, Breuil, Ferrara, Marina di Pisa, Verbania e San Remo. Muore nel 1973 senza aver potuto riprendere l’insegnamento.

Garth Roberts

La carriera di Garth è iniziata nella sua città natale Toronto. Si è in seguito trasferito a New York dove ha realizzato progetti di interni, di prodotti e di immagine aziendale coordinata. Nel 2005 Garth ha allargato la sua presenza nel mondo del design in Europa dove gli è stata offerta subito l’opportunità di sviluppare progetti per le migliori aziende produttrici di arredamento quali B&B Italia e Zanotta. Il suo approccio trasversale al design è guidato da una filosofia estetica che crea una bilanciata e delicata tensione tra materiali puri e forme essenziali. Attualmente, Garth mantiene la sua visione internazionale sulla creatività vivendo e progettando tra Milano, Berlino e New York.

Jake Phipps

Jake Phipps si è diplomato alla scuola di design di John Makepeaces, il Parnam College, nel 1999. Ha iniziato la sua carriera come ebanista, progettando e realizzando pezzi unici su commissione. Nel 2005 ha aperto il suo studio di design a Londra e ha iniziato a concentrarsi sulla progettazione di prodotti per la produzione su larga scala. Con una miscela di arte, design, umorismo e invenzione, il suo lavoro coniuga forma e funzione per creare oggetti emotivamente espressivi e stimolanti. Il suo primo prodotto commerciale, la sedia pieghevole ISIS, è stato lanciato dall’autorevole Gebrüder Thonet di Vienna. È solo la seconda sedia pieghevole nei 150 anni di storia dell’azienda. Tra gli altri clienti figurano Tommy Hilfiger, Philippe Starck, Riva, Intercontinental Hotels, Novartis, Diageo e Harvey Nichols.

Tom Kelley

Il designer multiculturale Tom Kelley è nato nella Germania dell’Est e, dopo aver avuto pesanti problemi con il sistema e le sue conseguenze (2,5 anni di prigione nella Stasi), è arrivato a metà degli anni ’70 in Occidente. Ha studiato ad Aachen, a Monaco e a Long Beach / California. Vive dalla fine degli anni ’90 a Venezia, all’inizio per semplice coincidenza, per essere vicino ai clienti italiani. In seguito, aziende tedesche, austriache, ceche, giapponesi, statunitensi, olandesi, turche, indonesiane ecc. lo hanno portato in giro per il mondo, affinando il suo sguardo per le cose essenziali e importanti. Il suo background orientale gli fornisce in qualche modo la capacità di trovare soluzioni anche difficili, trovando compromessi che portano ai punti finali. Tutto questo vale anche per tutte le case, i negozi, gli stand per le fiere, ecc. che ha progettato nel corso degli anni. Come la ricostruzione della famosa villa Michael Thonet a Bystrice pod Hostynem e la progettazione di un museo della sedia nelle vicinanze.

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