Mark Goetz

Mark cominciò a progettare oggetti da amare quando era studente al Pratt Institute di Brooklyn. Durante quegli anni al Pratt fu fortemente impressionato dalle lezioni di George Nelson e poi di Isamu Noguchi. Conobbe anche Ray Eames, che partecipò a una revisione del suo lavoro. “Conoscere di persona questi maestri del design alimentò la mia eccitazione per il futuro”, ricorda oggi Mark. “Mi ha anche insegnato che l’umiltà è essenziale se si vuole continuare a imparare per tutta la vita”. Dopo il diploma, Mark fu assunto da vari studi di design di New York, dove lavorò a vari progetti, fra cui prodotti di consumo, e mostre per il Museo Americano di Storia Naturale. In seguito, a 24 anni, fondò il suo studio di design. Mentre si divertiva a creare prodotti per bambini per Marimekko, borse per Le Sportsac e cristalli per Steuben, la sua vera passione rimaneva quella per i mobili.Nel corso della sua carriera, Mark ha progettato una scrivania usata da un ex presidente degli Stati Uniti, sedute lounge usate per le interviste del programma “Today” della NBC e la seduta per il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti a Washington DC. Inoltre tornò successivamente al Pratt, questa volta come professore, dove per 20 anni insegnò progettazione ai giovani studenti e tenne la cattedra di Graduate Furniture Studio. Ha anche tenuto frequenti lezioni sia negli Stati Uniti che in altri paesi.Fra i suoi contributi alla Collezione Herman Miller il divano Goetz, pensato per fare elegante mostra di sé da solo o per accompagnare alcuni dei classici prodotti per la casa o l’ufficio che definiscono il design del 20° secolo. “Se potessi di nuovo sedermi in una stanza con Nelson, Noguchi o Eames, starei ancora ad ascoltare piuttosto che parlare”, ammette Mark. “Le mie esperienze preferite nascono quando imparo. Quando ho progettato il divano ho assunto quel ruolo, ho cercato di capire le qualità della Collezione che la rendevano così straordinaria. Volevo creare qualcosa che le aggiungesse rispettosamente qualcosa”. Contributi più recenti alla Collezione comprendono la seduta Full Twist e la seduta Taper, entrambe progettate da Mark per Geiger, un’azienda Herman Miller. Nel 2017, la seduta Taper ha vinto il premio Best of NeoCon Gold della rivista Contract nella categoria sedie da lavoro ergonomiche.

Marco Maran

Luisa Battaglia

Con una laurea in architettura conseguita al Politecnico di Milano nel 1987, Luisa Battaglia entra nell’azienda di famiglia per scelta, ancora giovanissima, nel 1990. Da allora un percorso importante prima come designer e in seguito come Direttore Creativo portando l’azienda ad una ben strutturata identità corporate definendo la linea e l’immagine di cataloghi, la comunicazione pubblicitaria e gli spazi allestitivi in Italia ed all’estero. Dal 2018 è Direttore Artistico. Luisa Battaglia porta la sua sensibilità di talent scout e il suo intuito al servizio della scelta dei designer con cui collaborare guidandoli in ogni fase. Dal brief allo sviluppo del prototipo un dialogo costante azienda-architetto convinta che sia fondamentale mantenere una coerenza di linguaggio, e prima ancora di pensiero, nel rispetto del tratto distintivo del designer, perché l’identità dell’azienda non venga snaturata.

Manel Molina

Dopo una lunga carriera professionale come uno dei co-fondatori dello studio Lievore Altherr Molina, nel 2016 si è aperto per Manel Molina un nuovo capitolo professionale, la creazione dell’Estudi Manel Molina con la collaborazione di Raimon Monsarro e Daniel Castro. Lo studio continua a sviluppare progetti di design industriale e attività di consulenza.CLIENTI: mondo Andreu, Arper, Enea, Expormim, Sellex, Tribù, Treku, Poltrona Frau, Tacchini, Thonet, Camper, Cespa, Coalesse, Bernhardt, Forma 5, Foscarini, Doce, Lema, Ambar, Madel, Metalarte, Nutrexpa, Ofita , Samoa, Schwartz, Sunroller, Sovet, Verzelloni, Vibia, Viccarbe.

Makio Hasuike

Makio Hasuike è riconosciuto come rappresentante di spicco nel panorama internazionale del design del prodotto ed è considerato una figura rilevante della cultura italiana del progetto. Il suo lavoro rifugge da nostalgici ritorni autocelebrativi, egli persegue l’innovazione attraverso la proiezione verso il futuro e l’anticipazione di risposte a bisogni reali o che tali diverranno. Nel 2016 riceve il prestigioso Premio Compasso D’Oro alla carriera, grazie alla sua ampia e rilevante esperienza e il riconosciuto contributo quale anticipatore della complessa relazione tra progetto e autoproduzione.Makio Hasuike si laurea nel 1962 alla Tokyo University of the Arts. Comincia la sua esperienza professionale in Giappone dove lavora per un anno come designer presso la Seiko, progettando una serie di orologi per i Giochi Olimpici di Tokyo del 1964. Dal 1963 in Italia, fonda il suo studio a Milano nel 1968, uno fra i primi studi di Industrial Design in Italia. Nel 1982 intraprende un progetto sperimentale ideando e mettendo sul mercato una serie di prodotti innovativi, nasce così la design company MH Way.In oltre cinquant’anni di attività ha sviluppato numerosi progetti in settori eterogenei: dagli strumenti tecnologici e di precisione agli accessori e strumenti per il lavoro e il tempo libero, dai piccoli e grandi elettrodomestici all’arredo e oggettistica. E’ membro del Comitato Fondatore del Master di Design Strategico del Politecnico di Milano e ha insegnato presso la Facoltà di Disegno Industriale del Politecnico di Milano, Domus Academy e Istituto Raffles Milano.

Massimo Luca

Saper coniugare qualità tecnico-estetica e alta tecnologia è frutto della sensibilità intelligente di Massimo Luca, che, unita all’esperienza professionale nell’interior design – gli ha presto consentito di varcare i confini nazionali. Massimo, infatti, dopo gli studi in urbanistica allo IUAV, vanta una carriera ventennale in studi di progettazione d’avanguardia a contatto con designer di rilievo. Collabora, in seguito, con aziende di spicco del mondo dell’arredamento spaziando dalla progettazione di cucine ai complementi d’arredo fino a prodotti in alluminio ad elevata tecnologia. Determinanti anche gli scambi culturali con designer affermati del calibro di Karim Rashid, Carlo Colombo e Ross Lovegrove. Infine, non sono pochi i progetti di successo, che trovano spazio in edifici progettati da Armani Casa, Matteo Thun e Renzo Piano.L’esercizio stilistico di quegli anni e lo studio meticoloso dei materiali – in particolare l’accostamento tra alluminio e vetro – ha portato Massimo Luca a sviluppare un pensiero eclettico che trascende il mero virtuosismo estetico, conducendo le sue opere di design nella terra delle innovazioni funzionali ad alto carico tecnologico. Nel 2004 il designer Massimo Luca da vita al progetto ADL con l’obiettivo di creare prodotti carichi di tecnologia che rappresentino una funzione architettonica all’interno delle abitazioni. Le sue porte diventano così, non solo semplici oggetti di arredamento ma varchi di futuro negli spazi abitativi contemporanei, aperture che non dividono gli ambienti ma che entrano in sinergia con essi, andando a creare quelli che Ludwig Mies Van der Rohe ha definito degli “spazi fluenti”.

Marta Laudani

Marta Laudani, laureata in architettura, lavora prevalentemente a Roma e a Milano. Opera nel campo del design (per, tra gli altri, Driade, Fiam, Glas, Oluce, Salviati), dell’architettura d’interni (i suoi lavori sono stati pubblicati sulle principali riviste italiane e internazionali e, nel 2004, ha partecipato alla sezione “Notizie dall’interno” della Biennale di Architettura di Venezia) e dell’allestimento (nel 2001, a Roma, per conto di Fiat Engineering, ha progettato la ristrutturazione del Museo della Civiltà Romana). La sua attività progettuale è sempre stata affiancata da una forte attenzione critica ai temi dell’abitare e del design: dal 2001 al 2005 ha insegnato Architettura degli Interni e Storia del Design Contemporaneo all’Università La Sapienza di Roma. È autrice di numerosi articoli apparsi su riviste come Abitare, Arredare e Domus e di libri pubblicati da Electa e Abitare Segesta.

Massimiliano Mornati

Massimo Broglio

Lo studio Massimo Broglio è stato fondato a Zanè in provincia di Vicenza nel 1988 e nel corso di oltre trent’anni di attività ha svolto numerosissimi incarichi in campo architettonico e interior design. E’ una realtà multitasking e multidisciplinare che si occupa di interventi su scale diverse, facendo proprio il concetto espresso da Ernesto Nathan Rogers: “Dal cucchiaio alla città”. Proprio per questo parafrasando Jean-Jacques Terrin: “Prendiamo spunto da questo modus operandi mediante l’attivazione di processi collaborativi e transdisciplinari, l’elaborazione di nuovi approcci partecipativi e l’adozione di strumenti e metodi per una migliore gestione delle complessità”. Infatti l’agenzia oltre al progettare Hotel in partnership con il collettivo H-desigh, cura anche l’art-direction dei brand Atelier12 e Fabrilis Lab.Lo studio vanta collaborazioni con numerosi marchi quali AntonioLupi, Cea Design, Olev Light, Trabà e Corà divisione parquet, per i quali progetta accessori e complementi dal design rigoroso ed essenziale. In campo architettonico, lo studio si è occupato della progettazione di edifici residenziali ed industriali oltre alla ristrutturazione e riconversione di numerosi fabbricati storici. Con l’arrivo nello studio di Tommaso Broglio, è stata allargata la sfera di attività con la creazione della divisione grafica / studio della corporate identity per supportare al meglio la clientela, dando così coerenza e continuità a tutto il processo creativo.Massimo Broglio, dopo la laurea al Politecnico di Milano ha continuato a studiare ed indagare il mondo dell’architettura e del design, e la sua vasta biblioteca è a completa disposizione dello studio dalla quale poter attingere a Idee e suggerimenti da convogliare nei nostri progetti per proporre idee sempre innovative e accattivanti.

Martin Ballendat

Martin Ballendat è un designer di successo internazionale da 35 anni. Nato a Bochum nel 1958, ha seguito i suoi studi di design alla Folkwangschule di Essen. Dopo 3 anni come impiegato presso l’azienda Sedus al confine svizzero, ha assunto la direzione del Dipartimento del Design e dello Sviluppo dell’azienda Wiesner Hager in Austria in 1986 e ha influenzato il loro design per oltre 10 anni. Nel 1995 ha fondato il suo studio in Alta Austria e poco dopo un secondo studio in Germania. Nel frattempo, Design Ballendat è diventata un’azienda con 16 dipendenti che lavora per più di 40 marchi molto noti in più di 16 paesi. Ha vinto oltre 150 premi ed onorificenze di Design, tra cui 40xRedDot-Award e oltre 20 Best of Best, Silver o Gold Awards ed è stato Designer of the year 2019 nel Regno Unito (Mixology-Award). Martin Ballendat è stato anche docente e professore ospite presso le scuole di design di Graz e Salisburgo per 15 anni.

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