Lo studio di Design nasce nel 1992, grazie all’esperienza di Giovanni Baccolini con aziende di grande rilievo, volte al mercato nazionale ed internazionale. Lo studio ha avuto modo di toccare importanti realtà a carattere progettuale e acquisire, in vent’anni di carriera, un vasto bagaglio di conoscenze in materia di art-design.
GiulianoFukuda è uno studio di progettazione fondato da Lucia Giuliano e Makoto Fukuda. Entrambi hanno vissuto e lavorato per diversi anni a Barcellona, dove hanno sperimentato il progetto a diverse scale – dall’architettura agli interni, il paesaggio e il prodotto – esplorandone i poteri come pratica trasformativa. Lucia ha studiato presso la Facoltà di Architettura di Palermo, dove si è laureata, e presso l’Universitat Politecnica de Catalunya di Barcellona. Dal 2000 al 2011 ha lavorato come architetto presso lo studio Arata Isozaki & Associates, impegnata su diversi progetti sviluppati tra Barcellona e Tokyo. Makoto, dopo la laurea e un’esperienza come tutor presso la Tokyo University of Arts si è trasferito a Barcellona dove ha lavorato per lo studio Miralles Tagliabue EMBT dal 1996 al 2016, seguendo progetti importanti per la città di Barcellona e per la scena internazionale. Nel 2006 è anche entrato a far parte del team internazionale dello studio dell’architetto Toyo Ito per lo sviluppo di progetti tra Europa e Sud America. Si sono recentemente trasferiti in Sicilia, dove hanno fondato il loro studio e sono impegnati nel progetto di una scuola di design orientato allo sviluppo della cultura del progetto nell’isola.
Monogramma Studio è uno studio di design composto da Alessia Renai, Sabrina De Franceschi e Diego Manfé dal 2019. Uno spazio ibrido nel quale convivono professionisti con specializzazioni differenti nel campo del design, della fotografia allo styling, che hanno maturato la loro esperienza professionale in vari ambiti. Una squadra fluida che ha come focus il design di prodotto e il suo intero racconto, spaziando nell’interior e nel graphic design, con la libertà di affrontare percorsi in modo individuale o comune rimodulandosi naturalmente secondo le necessità del progetto. Una squadra di persone che si modifica e rimodula secondo le esigenze del cliente, ricercando in ogni progetto il valore aggiunto per offrire la massima esclusività.
DSQUARED2 nasce dalla visione creativa dei gemelli Dean e Dan Caten. Proveniente da Willowdale nella provincia canadese dell’Ontario, il duo si trasferisce a New York nel 1983 per frequentare la Parson’s School of Design. Otto anni dopo realizzano il sogno di lavorare in Italia, paese originario del padre. Seguono diverse collaborazioni con grandi brandi brand del lusso e del fashion fino a quando nel 1995 decidono di lanciare la prima collezione uomo con il marchio DSQUARED2. Collezione che segna l’esordio di quelle sfilate uniche e teatrali che unendo fashion e un’attenta costruzione musicale hanno attirato l’attenzione di stampa e buyer mondiali. Presto la coppia di designer espande il proprio business: nel 2003 presentano la prima collezione donna, nel 2006 profumi e fragranze, nel 2012 beachwear e underwear e nel 2013 il kidswear. La filosofia DSQUARED2 si esprime in una fusione di temi contrastanti e trae ispirazione da una combinazione di radici canadesi, sartoria italiana e glamour a 360 gradi. Il motto work hard, play hard racconta il dualismo che è l’essenza del brand: la continua creazione di nuove tendenze senza perdere mai lo spirito ludico. “Born in Canada, Made in Italy”.
Lo studio, fondato recentemente, è formato da Massimo Trevisan e Riccardo Brasolin. Laureato nel 1972 allo IUAV, Trevisan si è occupato sopratutto di edilizia residenziale e restauro. Laureato nel 2015 allo IUAV, con una tesi in progettazione acustica- architettonica, Brasolin apporta allo studio le competenze acquisite nel corso degli studi e di vari workshop. Il progetto cui hanno dato vita i due architetti vede coniugarsi l’esperienza della storia del design con la ricerca nell’applicazione di nuovi materiali e nuove tecnologie.
Fondato e guidato da Bruce Rowe e Claire Hatch, Anchor è uno studio creativo interdisciplinare che lavora su superficie, struttura e forma. Il team dello studio lavora per creare ponti tra arte, design, architettura e artigianato. La collezione di raffinati prodotti artigianali di illuminazione, ferramenta e mobili di Anchor mostra volutamente l’essenza tattile dei corpi di argilla e degli smalti sviluppati e utilizzati nello studio. Questi metodi combinano tecniche ceramiche convenzionali, tecnologie digitali e strumenti e approcci contemporanei non convenzionali. Le superfici e le forme studiate testimoniano l’integrazione del processo di ricerca, progettazione e realizzazione.Le gamme di prodotti sono progettate da Bruce Rowe e realizzate collettivamente utilizzando una varietà di tecniche e processi creativi. Lo studio stesso è un luogo in cui artisti, scrittori, ceramisti, fotografi, artigiani, architetti e designer collaborano per mettere alla prova il loro pensiero sulla materialità, il luogo e il processo.Il programma interno di ricerca e sviluppo (R&S) di Anchor è finalizzato all’esplorazione di domande aperte e alla ricerca di metodi, tecniche e processi che portino a nuove conoscenze e a una vasta gamma di manufatti e oggetti. Lavorando in modo collaborativo, il team scopre e mette in luce la conoscenza della forma, dell’argilla e dello smalto come risorsa e delle future applicazioni. Sia attraverso il programma di ricerca e sviluppo, sia grazie al background del team nel design thinking e nel making, il lavoro creativo rimane focalizzato su una cosa: esplorare le possibilità materiali della ceramica.
Loft Canova è uno studio di architettura di Pasquale Piroso incentrato sullo sviluppo della tecnologia e sulla relazione tra materia, luce e arte: questa è l’essenza di ogni progetto. La cifra stilistica di Piroso si caratterizza per la “poetica dell’ascolto del luogo”, la capacità di immergersi nel contesto e di afferrare la sua natura più profonda per dare vita a progetti autentici, dedicati alla bellezza. Lo studio di architettura con sede a Roma, nell’antico Palazzo Canova, ha visto nascere la consolidata sinergia tra l’architettura, l’interior e l’arte attraverso le opere dell’architetto artista Roberto Giglio. Il suo lavoro esprime un senso di mistero e sospensione attraverso visioni incantate e surreali. La sua tecnica elabora un lento passaggio filtrato nella memoria, antidescrittivo e poetico passando dalla figura all’informale, utilizza il bianco della luce per decostruire volti e architetture. Pittura espressa come un viaggio nella poesia dei luoghi, percorsi e vissuti camminando lentamente, osservando ed ascoltando ciò che appare ombra e luce.