Björn Hultén
Nato a Cantù nel 1967. Nel 1990 consegue il diploma in Industrial Design all’Istituto Europeo di Design di Milano. Intraprende diverse collaborazioni con importanti studi di design , prima con Paola Nava e successivamente con Paola Navone come senior designer. Insieme ad Alessandro Elli crea diversi prodotti tra i quali il tavolino “Escher” di Emmemobili che nel 2004 viene esposto alla Triennale di Milano nell’ambito della mostra “La città infinità”. Con Servetto sviluppano vari articoli in materiale plastico per il brand SERVETTOCOSE. Svolge anche un periodo di lavoro presso Centro Ricerche e Sviluppo Cassina. Dal 2011 lavora in qualità di responsabile sviluppo prodotto e di designer interno presso PORADA.
Nel 1975, la stilista Margie Walraven e l’architetto Wim Messing hanno fondato lo studio di design March. March è sinonimo di combinazione di moda e architettura. Per molti anni, Margie ha disegnato collezioni di moda di fama internazionale con forti influenze architettoniche. I suoi modelli non sono mai stati “di tendenza” e sono stati apprezzati in tutto il mondo da un gruppo target che apprezza la moda e l’architettura in egual misura. Dopo 35 anni nel settore della moda, il passaggio al design di mobili era ovvio. Negli ultimi anni, March si è concentrata sempre di più sui concetti di edilizia residenziale (aziendale) e di ospitalità. I mobili appositamente progettati da Margie Walraven vengono spesso utilizzati in questo ambito. Anche in questo caso, la sua affinità con i materiali naturali, le forme semplici e raffinate, l’usabilità e il comfort giocano un ruolo fondamentale.
Luciano Vistosi nasce a Murano nel 1931 e trascorre l’intera infanzia e buona parte dell’adolescenza nella fornace di famiglia, dove apprende le tecniche per conoscere gli umori, i colori, i suoni e i sapori dell’antica tradizione dei maestri vetrai. Conseguiti gli studi, il suo percorso d’artista appare fin dall’inizio segnato da una forte aspirazione alla ricerca sperimentale. L’essere mancino inoltre lo costringe a reinventarsi gli strumenti del mestiere per lavorare il vetro. La tensione verso forme assolute, la volontà di soggiogare allo stile la qualità dei materiali e la convinzione che il disegno sia solo il punto di partenza per un’opera che può percorrere strade diverse, sfociano nella realizzazione delle sue sculture vitree. Dagli anni Sessanta sono numerosissime le personali e partecipazioni a mostre in tutto il mondo: da Venezia a San Francisco, da Madrid al Giappone passando per Colonia.Titolare fino al 1984 dell’azienda familiare Vetreria Vistosi, ha contribuito notevolmente al suo sviluppo attraverso una gestione che ha traghettato il brand oltre il conservatorismo. Ha disegnato molte collezioni, i cui articoli sono ancora oggi in produzione, operando anche con lo pseudonimo di Michael Red. Recentemente alcune sue opere sono state scelte quali rappresentazioni artistiche inedite e sorprendenti dell’automobile in occasione della mostra “Auto-mobile – un tratto che ha cambiato la vita”, organizzata a Torino in occasione del centenario dell’Aci.
Omi Tahara (Kanagawa / Japan, 1977) è un designer autodidatta basato a Milano. Omi è rimasto colpito dalla profondità dei progetti moderni mentre completava i suoi studi in ingegneria civile in Giappone. Poco dopo, è iniziato il suo lavoro di progettazione. Nel 2002, ha ricevuto un premio speciale dalla rivista di design francese INTRAMUROS, nel 2003 si è trasferito a Milano per collaborare con il designer milanese Kazuhiko Tomita, profondamente legato a Vico Magistretti, e Omi ha costituito la base delle proprie capacità di progettazione attraverso questa collaborazione.Dopo Tomita, Omi ha collaborato con il designer italiano Francesco Rota a Milano. Attraverso questa collaborazione.Omi ha sviluppato diverse esperienze nel design italiano Nel 2011 ha aperto la sua attività a Milano specializzandosi su product design e direzione artistica per vari clienti. La sua creazione si concentra su forme, materiali, funzionalità, e poche, universalità, cultura ed altro ancora. Il dialogo con i produttori è molto importanti per il suo lavoro. Ha ricevuto riconoscimenti internazionali di design, tra cui il Red Dot award, iF design award e molti altri.
Luca Martorano è nato nel 1980 a Bressanone (Bolzano). La sua precoce passione per la pittura e il design lo porta a scegliere una formazione artistica. Nel 1995 conosce Giorgioppi, che gli trasmette il suo entusiasmo per le immagini, la grafica e l’arte Renessaince. Nel 1999 consegue la maturità artistica e grafica, lascia Bolzano e si trasferisce a Milano per frequentare la Facoltà di Architettura e Design del Politecnico, dove segue le lezioni di Enzo Mari, Andrea Branzi, Ezio Manzini. Oltre all’approccio intuitivo basato principalmente su regole geometriche e gusto formale, ha sviluppato competenze sui materiali, sulle questioni pratiche legate all’uso quotidiano dei prodotti, sulle considerazioni finanziarie e produttive, sui fattori ambientali, interagendo con una vasta gamma di esperti.Nel 2005 consegue la laurea magistrale magna cum laude con una tesi sui trasporti sostenibili in collaborazione con ATM S.p.a. L’anno successivo lo stesso progetto viene selezionato e presentato al MoMa di New York per la mostra “Milano Made in Design”. Nel 2006 inizia a disegnare prodotti per alcuni prestigiosi marchi della produzione ciclistica italiana, come Bianchi, Cinelli e Columbus, ed entra in contatto con aziende del settore sportivo, degli elettrodomestici e dell’arredamento. Mentre lavorava come freelance, tra il 2007 e il 2010 è entrato a far parte prima del team di Toan Nguyen Studio e poi di Matteo Thun & Partners. Dalla prima collaborazione ha appreso la sintassi della forma e l’espressività del design, dalla seconda il concetto di uno stile puro e sobrio e l’attenzione alla tradizione.In questi anni è stato coinvolto in progetti per aziende internazionali come Walter Knoll, Dedon, Urmet Domus, Dornbracht, Belux, Duravit, Tvs, Salvarani, Zwilling, Neutra, Riva 1920, Inda, Marni, Rinascente, Fantini, Emmemobili, Geberit, DeSede e altre. Nel 2011 si è trasferito a Londra dove ha disegnato accessori per la casa e mobili per due aziende inglesi. Dalla metropoli ha tratto numerose ispirazioni, ne ha vissuto appieno il carattere vivace, ha respirato l’atmosfera multietnica e globale di un’Europa ancora da venire. Dal 2012 risiede a Bolzano, a metà strada tra l’Italia e l’Europa centrale, tra ambiente urbano e naturale. Il contatto con scenari, stili di vita, settori produttivi, metodi e tecnologie diversi rende la sua visione del design originale, eclettica e innovativa.
Mattia Albicini (Milano, Italia, 1980) ha conseguito il Master in Industrial Design presso il Politecnico di Milano nel 2006. Durante gli studi universitari ha collaborato con aziende manifatturiere e studi di design e tra il 2003 e il 2004 ha studiato Design presso la “Fachhochschule I-lannover”, in Germania, dove ha partecipato a un progetto nel campo dell’illuminazione urbana per la città di Hannover. Dopo la laurea è entrato a far parte del team di Basaglia Rota Nodari Associati e poi, dal 2008 al 2011, ha lavorato per Toan Nguyen Studio progettando per clienti internazionali come Dedon, Walter Knoll, Moroso, Lema, Viccarbe, Urmet, Domus, Firme di Vetro Group, YDF e altri.In questo periodo si è occupato di molti settori diversi, dalla fumisteria all’illuminazione, dalla domotica ed elettrodomestici all’automotive. Si è occupato anche di attività di art direction, gestione di cataloghi e progettazione di piantane. Questa varietà di compiti e il contatto con aziende e personalità di spicco della scena del design saranno fondamentali per la sua formazione. Tra il 2011 e il 2012 si è trasferito a Sydney dove ha lavorato per Enero Group, un gruppo mondiale specializzato in consulenza di design, comunicazione e marketing. In questo periodo disegna anche prodotti come libero professionista, per aziende italiane e internazionali e nel giugno 2011 vince il concorso internazionale di design “Hands on Door Handles”, organizzato dall’azienda leader Colombo Design, con un concept di maniglia per porta.Nel 2012 fonda il proprio studio, MATTIA ALBICINI STUDIO, a Milano. Nel 2013 ha presentato i suoi primi prodotti a Euroluce 2013: Calle e Shar Pei, due collezioni di lampade a sospensione in cristallo prodotte da Terzani Lighting. Al Salone Internazionale del Mobile di Milano, nell’aprile 2014, ha presentato Croix De Bois, una collezione di tavoli per l’azienda di fama mondiale Ceccotti Collezioni.