Vincenzo è un designer di mobili italiano, tra i co-fondatori di Grado, un marchio di mobili contemporanei con sede a Hangzhou (Cina) e di Collectivo, un network di designer provenienti da diverse capitali mondiali del design con l’obiettivo di offrire soluzioni per diversi settori merceologici. Ha tenuto interventi in molte università e mostre con l’obiettivo di promuovere la cultura del design. È stato per molti mesi in vari Paesi del Sud America e all’estero, dove sta sviluppando competenze sul rapporto tra mercati in crescita e processi di design avanzato, concentrandosi su strumenti e pratiche tipicamente utilizzati in Italia.
Fabio Teixeira è un designer portoghese appassionato di architettura e design. Minimalismo, disciplina e dettaglio sono elementi sempre presenti in ogni prodotto che concepisce.Laureato in Disegno Industriale, ha acquisito rapidamente esperienza nello sviluppo di prodotti (parti di mobili e decorazioni) e nell’allestimento di spazi interni.Il contatto più ravvicinato con questo settore gli ha permesso di approfondire la conoscenza dei materiali e dei processi produttivi. Il dettaglio è al centro del suo lavoro e, negli ultimi anni, ha lavorato con il marmo come materia principale. Il minimalismo e la versatilità del materiale hanno catturato la sua attenzione e la sua determinazione a trasformare gli oggetti, creando nuove narrazioni. Le sue opere sono disponibili in fiere di design, in negozi di design selezionati e in pubblicazioni internazionali.Fábio Teixeira è uno dei principali product designer di MAAMI HOME. MAAMI HOME è un marchio portoghese di mobili e accessori minimali che sviluppa serie esclusive per il bagno, la cucina e il living. Il suo scopo ultimo è trasformare gli spazi in esperienze fondamentali e sorprendenti. La pietra di marmo è il DNA comune di molteplici oggetti creati con uno scopo, una funzionalità e una durata nel tempo.
All’età di 12 anni, Jerome Caruso ha capito quale sarebbe stata la sua carriera quando un amico di suo padre lo ha introdotto al disegno industriale e al concorso General Motors per il progetto di un’auto futuristica. “Ho lavorato in cantina ogni giorno dopo la scuola per mesi”, ricorda Caruso, “sviluppando modelli in creta per un’auto e trasferendo il disegno in un blocco di legno e incidendolo a mano. È stato allora che ho capito cosa volevo fare, soprattutto dopo aver vinto un premio”.Caruso ha perfezionato la sensibilità del suo design in Europa negli anni ‘60. Come studente laureato all’Università di Copenhagen, ha lavorato anche nel più importante studio di progettazione della città. “C’era un approccio sensibile al design europeo che mi ha colpito in modo indelebile”, ricorda.Decidendo poi di continuare da solo, Caruso ha realizzato diversi progetti in Scandinavia; all’età di 26 anni, ha aperto uno studio a Bruxelles con clienti in Belgio, Inghilterra, Francia e Germania. Successivamente è tornato negli Stati Uniti e ha nuovamente aperto uno studio indipendente. I suoi svariati progetti spaziano dall’ingresso all’avanguardia di Motorola nella produzione di moduli LCD per orologi al design e alla progettazione della prima sedia impilabile prodotta completamente da macchinari per il mercato americano (ora nella collezione di Arte Americana del Chicago Art Institute).Caruso è meglio conosciuto come il primo e unico designer di Sub-Zero per oltre 20 anni, responsabile dell’intera linea di sofisticate icone della refrigerazione e primati leader del settore, incluse le unità per la conservazione dei vini. Ha inventato il rivoluzionario sistema cassetto-e-armadio di Sub-Zero, considerato uno dei 10 migliori prodotti del ‘95 dalla rivista Time. Per il debutto di Wolf del 2002, il partner aziendale di Sub-Zero, ha progettato 25 nuovi apparecchi di cottura in 18 mesi.Con oltre 75 brevetti di design di cui fregiarsi, Caruso ha un approccio pratico e segue tutte le fasi: ideazione, disegno, prototipo e costruzione.
Alberto Nason. Industrial e Lighting designer nato a Venezia, trascorre la giovinezza a Murano, Isola alla quale è legato per la sua forte tradizione vetraia. Studia a Milano e consegue il diploma di Industrial Design presso lo IED. Lavora come libero professionista e dal 1998 collabora con Michele De Lucchi e il suo studio AMDL Circle. Ha sviluppato progetti, prodotto allestimenti per aziende come Artemide, Alessi, Vistosi, Produzione Privata, Axis71, AVMazzega, De Castelli. Nel campo del Lighting design segue progetti con La Biennale di Venezia e nel 2019 con Amdl circle segue il progetto di lighting per il ristorante Voce di Milano. Si occupa dello sviluppo del concept progettuale per le aziende, seguendo il processo dalle prime fasi sino alla produzione. Il suo interesse per l’artigianato e per i materiali lo porta a scoprire nuovi laboratori, artigiani e professionisti con cui avvia un dialogo per sviluppare insieme progetti sperimentali.
Giovanni Moro was born in Chiavenna in 1983, graduated in industrial design at Milan Polytechnic,collaborating with Zoe3 from 2009, dealing mainly with products and concepts design in furniture, lighting and sporting commodities. Zoe3 complements industrial design research in the field of sustainability, creative development in favor of protected categories and integration between design and automation.The manufactured products have been publishedin some important magazines: Domus, Il Bagnoogg
Efrem Bonacina è nato nel 1976 e si è laureato in Disegno industriale al Politecnico di Milano. Nel 2006 fonda la società Zoe3 e lo studio Efrem Bonacina Design. Si occupa di sviluppo prodotto, engeneering e project management. I suoi progetti spaziano in diversi settori: arredo, lighting design, progettazione di macchine, art direction. E’ stato professore o lecturer presso diverse Università e Istituti: Politecnico di Milano, La Sapienza Roma, Il Sole 24Ore Business School, Isgmd Istituto Superiore Grafica Moda Design, Isad Istituto Superiore Architettura Design, Design Library, IULM, NABA. E’ Art director di Monitillo1980 per cui ha gestito e coordinato lo sviluppo di tutte le collezioni e disegnato alcuni prodotti con i collaboratori Greta Macrì e Andrea Teoldi.