Hugues Revuelta

Hugues Revuelta è un designer autodidatta originario della Francia. La passione per la naturalezza e i materiali organici è la sua fonte di ispirazione e creatività. Quando si tratta di progettare, mira a bilanciare l’essere “della natura” pur esprimendo un gusto moderno. Ancora più importante, Hugues e Karpenter assicurano che le risorse grezze utilizzate siano rispettose dell’ambiente come tributo e rispetto per la Terra.

Andrea Mighali

Wim Rietveld

Wim Rietveld (1924-1985), nato in Olanda, è stato un designer di mobili industriali. Ha studiato Industrial Design all’Accademia dell’Aia nel 1950, prima di diventare capo del design a Gispen nel 1953. Nel 1958, ha iniziato a lavorare presso De Cirkel, un produttore di mobili in acciaio che si era fuso con il gruppo Ahrend nel 1939. Qui ha incontrato Friso Kramer e insieme hanno sviluppato una serie di collaborazioni di design iconiche, tra cui la Result Chair nel 1958. Rietveld ha anche progettato i Pyramid Tables and Chairs per Ahrend nel 1960. Rietveld era noto per le sue sedie, tavoli e sistemi di stoccaggio funzionalisti, ma progettò anche macchine agricole, barche e treni. Oltre al suo lavoro di design, Wim Rietveld ha anche tenuto conferenze alla Royal Academy e alla Technical University di Delft.

Angelo Pinaffo

Angelo Pinaffo è nato a Padova nel 1966. Ha studiato presso l’Istituto Statale d’Arte “Pietro Selvatico” di Padova, dove ha conseguito prima il diploma di Maestro d’Arte e poi il diploma di Arti Applicate in “Architettura e Interior Design”. Ha completato la sua carriera accademica presso l’Università di Architettura di Venezia (IUAV) nel corso di studi in “Progettazione Architettonica”. Fin dall’inizio della sua formazione accademica la sua notevole capacità creativa gli ha permesso di collaborare con importanti studi professionali di architettura e design, instaurando un rapporto determinante e costante con il mondo professionale. Tra le sue numerose esperienze ha partecipato anche ad alcuni concorsi di architettura nazionali ed internazionali e ad alcuni importanti progetti di Restauro Architettonico e Progettazione Museologica in ambito accademico. Nel corso degli anni grazie alla sua versatilità ha realizzato progetti di architettura, arredamento, interni, industrial e graphic design.Dalla seconda metà degli anni ’90 ha progressivamente focalizzato la sua attività come libero professionista nel disegno industriale, perfezionando la sua specializzazione con soluzioni progettuali in sedute per ufficio, comunità, contract e arredo casa. In questo settore collabora con le più importanti aziende. Per i più svariati ambiti e finalità ha ideato e progettato nuove ed originali soluzioni meccaniche, la maggior parte delle quali brevettate. Con la costante ricerca della semplicità e la grande attenzione ai dettagli, il suo lavoro mira a raggiungere un’originalità estetica e tecnica tra forma, funzione ed esigenze industriali. Grazie alla sua lunga esperienza, segue il prodotto dall’idea allo sviluppo, all’industrializzazione e alla sua completa realizzazione.

Jorge Ferrari-Hardoy

Jorge Ferrari Hardoy ha progettato una delle sedie più imitate nella storia dell’arredamento moderno: la sedia a farfalla o, come la vendette Knoll per tre anni, la Hardoy Chair. Hardoy si è laureato in architettura all’Università di Buenos Aires nel 1939. L’anno precedente aveva vissuto a Parigi, dove aveva lavorato con Le Corbusier ai suoi piani urbanistici per Buenos Aires, mai realizzati. Nel 1938, insieme ad Antonio Bonet e Juan Kurchan, Hardoy progettò una sedia a fionda in pelle ispirata a una sedia pieghevole in legno popolare in Europa. Il design semplice ottenne una popolarità e un’attenzione inaspettate e, nel 1947, Hans Knoll ne concesse la licenza e la introdusse nella collezione Knoll. Incapace di proteggere la licenza, dato che le imitazioni si diffondevano sul mercato, Knoll ne interruppe la produzione nel 1950. Conosciuto soprattutto per il design della sua sedia iconica, Hardoy rimase attivo come designer, architetto e urbanista fino alla sua morte.

Juan Kurchan

Si laurea alla Facoltà di Architettura e Urbanistica di Buenos Aires nel 1937. Subito dopo la laurea, lavora a Parigi con Le Corbusier. Nel 1938 partecipò alla creazione del gruppo “Austral”, che comprendeva anche Bonet e Ferrari Hardoy. Nello stesso anno, insieme a Bonet e Ferrari Hardoy, disegna anche la poltrona BKF, ottenendo nel 1940 il Premio della Commissione Nazionale della Cultura e il Primo Premio della Commissione Nazionale di Belle Arti. Nel 1941, insieme a Ferrari Hardoy, progettò e costruì il condominio in 2319 O’Higgins, che servì da test di una serie di principi che furono pienamente realizzati nell’edificio di edilizia collettiva in 2446 Virrey del Pino Street (1941/1943 ). Fu Direttore dell’Urbanistica del Comune di Bs. As. nel 1952.

Antonio Bonet Castellana

Antonio Bonet Castellana (1913-1989) è stato architetto, urbanista e designer, la cui opera ha toccato i diversi processi tipici della cultura moderna. Figura emblematica del panorama artistico e architettonico negli anni Trenta, ha fondato in Argentina il Grupo Austral, con i colleghi Juan Kurchan e Jorge Ferrari-Hardoy, con i quali ha disegnato l’iconica sedia BKF. Antonio Bonet ha integrato le diverse scale dell’habitat umano, utilizzando nuovi materiali e sperimentando nuove forme, in modo che le sue architetture e i suoi mobili fossero al servizio della società. Per lui un edificio era come un mobile e un arredo poteva essere considerato come un edificio, cosa che rendeva difficile a volte scindere i suoi progetti di architettura da quelli di arredamento e design.

Valerio Bottin

Arch. Valerio Bottin, laureato in Architettura a Venezia nel 1991. Nel 1993 inizia la collaborazione con Foscarini, progettando apparecchi di illuminazione quali Sphera, Mistral, Tutù, Totem, Duble, Bubble, Vitt, Affix, Cross, e successivamente ideando oggetti realizzati in stampa ad iniezione. Nel 1995 inizia la collaborazione con Prandina , disegnando apparecchi di illuminazione e seguendo personalmente, per alcuni, la ricerca di nuovi materiali e tecnologie. Dal 2004 disegna sedute per la ditta AllKit-Softline di Udine, realizzando oggetti in materiale plastico rotomulding. Sempre nell’ambito della componentistica d’arredo, dal 2006 inizia la collaborazione con MYYour, progettando sedute in termoformatura e metallo. Dal 2008 con la ditta Panzeri, inizia la produzione di oggetti di illuminazione in vetro di suo progetto. Dal 2011 è impegnato nella collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Padova, nello studio e sull’impiego, per la produzione di serie, dell’illuminazione a led ed oled.

Albino Celato

Albino Celato, ideatore e sostenitore delle collezioni del marchio De Castelli, ha sempre focalizzato la sua capacità creativa nel rendere unico un oggetto conferendogli nuovi significati che vanno oltre le convenzioni tradizionali, privilegiando l’importanza dell’estetica del design. L’oggetto, in questa particolare concezione, viene interpretato soprattutto come elemento decorativo e spesso acquista autentiche proprietà artistiche. Una filosofia che vede il metallo come protagonista nasce dall’esperienza maturata in azienda dove, fin da giovane, ha avuto la possibilità di sperimentare il metallo e l’acciaio, che seppur lavorati e lavorati con tecniche semplici, producono risultati progettuali inaspettati e sorprendenti.Accanto al suo talento artistico, costruito negli anni con l’esperienza, Celato ha deciso di investire in sistemi di produzione di ultima generazione: questo significativo progresso tecnologico ha portato l’azienda a produrre forme e oggetti in metallo e acciaio altrimenti ritenuti impossibili. Un’altra caratteristica importante è la continua collaborazione con artisti e architetti di varia provenienza: un continuo scambio di idee ed esperienze non solo a livello creativo/concettuale, ma anche una continua ricerca di nuove tecniche di lavorazione e lavorazione dei metalli.

Cristian Malisan

Nasce a Udine (Italia) nel 1975. Studia l’arte dei metalli e dell’oreficeria presso l’Istituto d’Arte di Udine. Collabora con diversi atelier di oreficeria dove apprende le tecniche artigianali. Entra all’Università di Architettura di Venezia dove frequenta lo studio di Augusto Romano Burelli e Paola Gennaro. Nel 2002 inizia una lunga collaborazione nello studio di Enrico Franzolini nel campo dell’architettura e della progettazione di prodotti e interni. È in questo periodo di collaborazione che vince il concorso per la progettazione dell’area esterna e della sala principale dell’Hypo Alpe Adria a Klagenfurt (Austria). Nel 2004 si laurea in Disegno Industriale presso l’Università IUAV di Venezia dove in questi anni di formazione vince il concorso promosso da “Smartech Italia” di un progetto barbecue. Nel 2004 partecipa a Mostre Internazionali sul settore del design, come “S Key” (coordinato da M. De Lucchi alla Triennale di Milano, dove presenta un prodotto realizzato da Andrómeda Murano) e “Est-Est-Est” (evento parallelo a Promosedia). Nel 2006 apre il proprio studio a Udine, dove si occupa di progettazione di prodotti, spazi commerciali/espositivi e graphic design. Attualmente collabora con aziende del settore del mobile come Accademia, Adotta, Bross e Potocco.

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