Sebastiano Zilio (Padova 1969) ha costruito la sua professionalità attraverso una formazione estranea ai percorsi accademici, che lo ha portato ad occuparsi con passione di Interior design, Architettura, Product Design, Design Consultancy. Da diversi anni ha intrapreso l’attività di Interior Designer progettando per realtà residenziali, pubbliche ed Industriali, che lo ha portato a collaborare e realizzare, progetti in Europa in Asia ed in Medio Oriente. Progetta interni contemporanei ed interni tradizionali spesso combinati assieme. Innovazione e stile sono fondamenti di base del suo lavoro.
Dopo aver lavorato per molti anni nel product design, la designer Ekaterina Borovkova ha deciso di creare una propria linea di accessori per la vita quotidiana e nel 2016 ha fondato ADJ. La sua prima collezione di accessori per la casa è stata ispirata dalla sua famiglia. Per questo motivo per il logo è stato utilizzato un triangolo, simbolo di sostenibilità e stabilità, con all’interno le iniziali dei suoi figli: Aleksandr, Diego e Julia. Ekaterina progetta tutti gli schizzi, i disegni e i piani di produzione: è questo che rende ADJ unica e attraente.Ogni oggetto ha la sua storia e i suoi eroi che ne determinano il colore, la forma e la destinazione d’uso. Uno dei valori fondamentali dell’azienda è l’approccio socialmente responsabile al design degli accessori, in linea con i moderni standard ambientali di produzione che garantiscono alta qualità e durata. ADJ oggi è un’ampia gamma di accessori premium completamente personalizzabili e di articoli di interior design per la casa, l’ufficio, l’HORECA, gli yacht e i jet privati.
Designer Bulgaro con origini multietniche. Da giovane si trasferisce in Italia dove durante gli studi di interior design in Politecnico di Milano, all’età di 23 anni, inizia il suo percorso professionale in Studio Rotella. Dal 2016 continua il suo percorso lavorativo in autonomia, disegnando prodotti per diverse aziende italiane di design e decorazione e progettare spazi ed allestimenti per il mondo della moda ed intrattenimento. Dal 2018 diventa associato nello studio 2b-architects dove lavora su progetti di interior design ed architettura, continuando la sua pratica personale nel design industriale e nella grafica applicativa.
Diplomata all’Ecole Camondo (2016), Mona basa il suo lavoro sul principio della sperimentazione. La plasticità della luce è il punto cruciale del suo approccio a ogni progetto. All’età di 24 anni, Mona dirige il proprio studio e autoproduce una serie limitata di sculture illuminate. Mona attribuisce grande importanza anche al lavoro manuale, collaborando strettamente con gli artigiani durante lo sviluppo dei suoi prototipi. Le loro abilità sono una forza di ispirazione e di diversità nel suo lavoro. Il tappeto Shazia segna la sua prima collaborazione con Ligne Roset.
Matteo Leorato nasce a Verona e del Veneto porta con sé l’attitudine verso la conoscenza pratica in grado di condurre all’intuizione progettuale, affinata da uno sguardo internazionale costruito attraverso la prolungata esperienza all’estero, che continua a sviluppare da Barcellona, città dove attualmente vive e lavora.L’arte del materialeMa è l’incontro con il marmo – grazie alla direzione artistica dell’azienda Mondo Marmo Design – a permettere al designer di sviluppare pienamente la sua visione originale, basata su una pulizia formale dettata dalla stessa materia, lavorata per sottrazione, che rende necessaria una conoscenza lenta, da acquisire con il tempo, in bottega. Perché il marmo sa ricompensare gli sforzi facendo maturare idee progettuali pulite ed equilibrate, in cui l’innovazione tecnologica aleggia da sempre, a partire dal perfezionamento, secoli fa, del pavimento a terrazzo, proprio nel Triveneto.FilosofiaIl lavoro di Matteo Leorato mette a fuoco la volontà di sviluppare oggetti in equilibrio tra armonia e curiosità: proporzioni chiare ed equilibrate, animate da una tensione in grado di richiamare altre forme, o funzioni. A questi elementi si aggiunge, come aspetto chiave del design contemporaneo, l’interazione con le persone: come racconta lo stesso designer “mi trovo solitamente lontano dal concetto di oggetto-statua, amo invece quei prodotti che si animano attraverso la gestualità delle persone che li rendono vivi: l’orologio a molla è sicuramente l’oggetto che rispecchia maggiormente questa filosofia”.Progetti in marmoTutto torna nei prodotti: la lampada in marmo Block Round per Mondo Marmo Design, basata su una forma primitiva come il cilindro, possiede all’interno un nucleo luminoso che richiama l’illuminazione al neon, in una sintesi equilibrata tra ironia e armonia. La serie di tavolini Loggia per Portego, ispirata alle architetture greco-romane e realizzata completamente in terrazzo veneziano, rimanda ad un piccolo edificio domestico che sembra avere cambiato destinazione d’uso per imparare nuovi gesti e interazioni. Con Mondo Marmo Design sviluppa il tema dell’innovazione tecnologica con il lavoro Marmo Alleggerito – pannelli in polietilene e alluminio che sostengono sottilissimi strati lapidei – e poi attraverso l’originale ricerca sul terrazzo alla veneziana di Progetto Rialto. Il tradizionale pavimento diventa infatti oggetto di una rivisitazione contemporanea basata su nuovi pattern, dai disegni lievi ed essenziali, ottenuti attraverso inserti in marmo dai colori calmi e bilanciati, come il bardiglio, il rosa perlino, il bianco carrara e il breccia sarda. Progetti armonici, equilibrati, con un aspetto iconico dai rimandi oltre il tempo, proprio come suggerito dal marmo stesso.