Carlo Cappellotto
Laureato a Venezia (IUAV) nel 2004, Alessandro Moretto ha lavorato in alcuni studi di architettura e design come Tobia Scarpa di Casier (TV); Wagner e Associati di Castelfranco Veneto (TV), Olgoj Chorchoj di Praga (CZ), SuproDesign di Praga (CZ), oltre che con il padre che esercita lo stesso mestiere. Alessandro Moretto è un architetto particolarmente interessato all’utilizzo di materiali semplici e sinceri reinterpretati in chiave creativa. Si occupa di architettura e design, spaziando fra nuove costruzioni, ristrutturazioni e progetto d’interni e di oggetti. Segue il ciclo del progetto dall’ideazione alla realizzazione pratica, con direzione lavori in cantiere e rapporto diretto con gli artigiani. Ha svolto interessanti attività di ricerca, in collaborazione con l’Associazione Isoipse, con attività di pubblicazione (ad esempio dell’Atlante dell’architettura rurale) e organizzazione di corsi teorici e pratici (paesaggi terrazzati e pietra a secco).
Architetta, designer, accademica e donna di grande cultura, Anna Castelli Ferrieri (1918-2006) è stata una delle voci più importanti dell’architettura italiana della seconda metà del Novecento. Figlia di Enzo Ferrieri, editore e fondatore de “Il Convegno”, rivista e vero e proprio circolo culturale milanese, a cui prendono parte tra i tanti anche Luigi Pirandello, Umberto Saba e Eugenio Montale, Anna cresce in un ambiente culturalmente molto attivo. Nel 1938, interessata alle avanguardie e alla Bauhaus, si iscrive al Politecnico di Milano per studiare architettura: qui conosce Franco Albini, di cui è prima studentessa e poi collaboratrice in studio, insieme a colleghi come Piero Bottoni ed Ernesto Nathan Rogers. Dopo la guerra svolge anche il ruolo di caporedattrice della rivista “Casabella” e cura l’allestimento della Mostra del Mobile alla Triennale di Milano del 1947.Co-fondatrice di Kartell nel 1949, con il marito Giulio Castelli, disegnerà alcuni degli arredi iconici del marchio italiano, primi tra tutti gli intramontabili mobili 4970/84 (1967), meglio conosciuti con il nome di Componibili e oggi esposti nei più importanti musei del mondo, tra cui il MOMA e il Centre Pompidou. I Componibili rappresentano una perfetta sintesi tra funzionalità e modularità, perché gli elementi contenitori possono essere sovrapposti ad incastro, senza l’ausilio di viti. Sono inoltre il simbolo della grande ricerca sui materiali: allora, in quanto uno dei primi esempi in plastica ABS stampata a iniezione, ma anche oggi, grazie alle più recenti edizioni in biopolimero. Anna Castelli Ferrieri è stata dunque una delle prime designer a sperimentare le possibilità offerte dai materiali plastici nel campo del design: grazie a un’intensa ricerca è riuscita a rispondere con i suoi progetti a esigenze di carattere sia funzionale che estetico, senza mai rinunciare a un’altissima qualità del prodotto.Negli anni Ottanta e Novanta vince due volte il Compasso d’Oro, con la sedia sovrapponibile K4870 di Kartell (1987) e con il servizio di posate in acciaio inox Hannah per Sambonet (1994). Nel corso della lunga carriera, Anna Castelli Ferrieri si è mossa con agilità tra le diverse scale del progetto, a suo agio nel disegnare arredi componibili, così come nell’architettura d’interni e nella progettazione di case e spazio di lavoro, fino ad arrivare al restauro di edifici storici e progetti di urbanistica, in Italia e all’estero.
Si definisce un architetto – artigiano perché usa esclusivamente la matita per progettare ristrutturazioni, interni, mobili e complementi; riempendo i fogli con annotazioni, schizzi prospettici e particolari. I suoi interessi spaziano dalla pittura alla fotografia, soprattutto per disegni a matita e foto dove, al contrario il cromatismo riveste un certo rilievo. Oltre a disegnare mobili su misura, progetta tanti complementi che definisce micro-architetture. Il suo amore per Venezia e la sua laguna lo ha portato a progettare vasi in vetro di Murano per la ditta “Salviati”. In molti progetti si rintraccia quella “Venezianità”, che è ispiratrice dei suoi lavori.
Designer, architetto, scultore e orafo, Roberto Fallani vive ed opera a Firenze.
Peter Gaebelein è l’Amministratore Delegato del brand Zeitraum e si occupa anche del reparto di interior design dell’azienda
António Cayuelas Porras, architetto andaluso, cresciuto a Córdoba, ha lavorato e vissuto a Siviglia e, dal 2015, vive a Granada, dove insegna presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura dell’Università di Granada. Parallelamente al suo lavoro di architetto, ha una vasta esperienza nel design e nell’interior design, e vede il lavoro come il miglior laboratorio di apprendimento. Come designer, vuole contribuire a migliorare l’habitat delle persone e risolvere situazioni non affrontate dall’industria. Attualmente sta sviluppando una serie di nuovi design di mobili e prodotti, come la serie di scaffali García Lorca per Metalundia.
Milanese di nascita, architetto e designer, si laurea in architettura al Politecnico di Milano.La sua attività spazia da progetti di riqualificazione al design industriale, dal concept per ambienti pubblici all’interior design. Negli ultimi anni si dedica in particolare al risanamento di aree produttive dismesse, cogliendo le istanze di una Milano in continua trasformazione. Tra i suoi progetti più noti, si annovera lo spazio per eventi Officine del Volo. Un luogo oggi di riferimento per la città, nato dalle ceneri delle ex officine aeronautiche Caproni, frutto di un sapiente restauro filologico.La sua attività di designer poi, oltre a collaborazioni con diverse realtà del settore, lo vede attualmente impegnato nella creazione di complementi di arredo per il proprio brand: Mentemano. Un’idea nata dalla volontà di proporre arredi con spiccata matrice architetturale, accomunati da linee pulite in cui materia e funzionalità trovano il loro punto di incontro.