Born in Florence in 1965, he graduated in architecture after an educational experience in Spain. He is professionally involved in research and experimentation in the field of restoration and set-design. Since 2007 he is partner of the multitasking studio 2red design, dealing with fashion accessories, interiors and shop design, product development, industrial and ecodesign. He is committed to the quality design applied to renewable energy sources, introducing innovative and formal solutions well received in the territory.
Dall’interno all’esterno, dall’oggetto al paesaggio, le creazioni dello Studio Arthur Casas sono intrinsecamente connesse in una scala orizzontale. Il dialogo è la chiave per concepire progetti che spaziano da una sedia a un piano urbano, influenzati da uno spirito insieme moderno e contemporaneo, brasiliano e cosmopolita. Lo Studio opera in diversi ambiti, tra cui architettura residenziale e commerciale, concorsi pubblici, interior e product design. I progetti sono guidati dalla ricerca di elementi essenziali, dalle materie prime ai dettagli raffinati che mostrano la nostra preoccupazione per l’eccellenza a ogni scala.
Nato a Roma, si è laureato nel 2004 in Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, specializzandosi in progettazione urbana. Successivamente si è unito al corpo docente della scuola di architettura di Valle Giulia a Roma. Emiliano si è trasferito a Barcellona dal 2005 al 2010 per lavorare presso l’OAB (Ufficio di Architettura di Barcellona) insieme all’architetto Carlos Ferrater, per poi tornare in Italia come project manager presso lo studio di Massimiliano Fuksas a Roma. Nel 2013 ha fondato il proprio studio specializzato in progetti di sviluppo urbano, design d’interni e design industriale.
Elia Nedkov è architetto, art director e designer. Ha studiato moda a Vienna e architettura a Graz, in Austria. Nel 1998 ha fondato il suo studio di architettura, design e grafica a Graz. Nel 2004 ha trasferito il suo studio a Milano, dove lavora come architetto, designer e art director. Nel 2012 ha aperto uno studio anche a Sofia, in Bulgaria. Nel 2018 ha trasferito il suo studio a Palma di Maiorca. Il suo approccio personale si basa su sensibilità e semplicità. I suoi progetti spesso sconfinano tra diversi campi dell’arte e del design. È stato insignito di vari premi internazionali.
Dal 1990 l’arch. Stefano Viganò prima affianca il padre Carlo nella conduzione dello studio, poi prende in mano la direzione generale, dove la lunga ed eclettica attività professionale annovera la realizzazione di numerosi interventi progettuali sul territorio nazionale. A Desio, dove lo Studio ha sede operativa, vengono realizzati la chiesa S. Pio X, l’Hotel Selide, il Nuovo Cimitero, il Complesso Municipale (1999) e la Residenza Sanitaria Assistenziale L’Arca (2002). Tra i progetti che meglio sintetizzano il duplice carattere della sua architettura e in cui confluiscono quindi l’attenzione per l’aspetto strutturale e tecnologico, da un lato, e la sensibilità per l’estetica, dall’altro, ci sono quelli legati al settore del design, dove si sviluppa la collaborazione con prestigiose aziende, quali Giorgetti e Bernini nel campo del mobile. Nel 1979, il design del Pomolo Premi-Apri, prodotto con successo planetario da Serrature Meroni in ogni parte del mondo, viene selezionato per il Compasso d’Oro ADI.
Tommaso Balladore è un grafico, creativo e architetto freelance con sede a Casteggio. Ha iniziato la sua carriera nel 2006 come architetto e nel 2012 ha iniziato a lavorare come creativo e designer collaborando con i più prestigiosi marchi internazionali. Ha ricevuto il 1° premio alla Tokyo Designer Week 2012, dall’archistar Toyo Ito e da Kenji Kawasaki (presidente della Japan Design Association). Successivamente è stato premiato come “Golden Talent”. Tra i suoi clienti figurano Coca Cola Company, Mercedes Benz, Victorinox, Henkel, Perwoll, Ricola, Innogy, Miele, Ritter, Deutsche Bank e Sennheiser, e ha ricevuto 62 premi internazionali. Nel 2022 ha iniziato la ristrutturazione del 17° piano del famoso grattacielo milanese “Bosco Verticale”.