Bernd Benninghoff
Massimiliano Raggi nasce a San Marino nel 1967 e si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1993. Dopo una lunga esperienza all’estero negli anni ’90 come designer e poi come direttore creativo per Habitat International, dal 1999 si trasferisce e lavora a San Marino dedicandosi all’interior, product e design consultancy. Il gusto per il dettaglio, la ricerca continua, l’innata curiosità lo guidano nell’esecuzione di progetti di interni per spazi privati e pubblici in tutto il mondo e nei numerosi lavori di allestimento e design di prodotto collaborando con aziende quali Sicis, Casa Milano, Contardi Lighting, Cooperativa Ceramica d’Imola, Oasis Group, Room.
Diego Cisi si occupa del progetto di architettura e del progetto di oggetti domestici. Si laurea a Venezia in progettazione architettonica con il massimo dei voti e la lode. Dal 99 svolge attività didattica e di ricerca in ambito universitario. E’ titolare del laboratorio di progettazione architettonica 2 presso il Politecnico di Milano polo di Mantova. E’ consulente per le zone soggette a vincolo paesaggistico per diversi comuni del territorio mantovano. Fonda Archiplanstudio con l’Arch. Stefano Gorni Silvestrini, con il quale condivide da anni il percorso di ricerca e la professione.
Clive Wilkinson è un architetto, designer, scrittore e stratega con particolare esperienza nell’applicazione del pensiero del design urbano all’interior design, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle comunità educative. È nato in Sud Africa e ha studiato nel Regno Unito, dove si è laureato alla prestigiosa Architectural Association School of Architecture di Londra. Il suo studio, Clive Wilkinson Architects, è stato fondato a Los Angeles nel 1991 ed è un leader riconosciuto a livello mondiale nella progettazione dei luoghi di lavoro. Ha creato spazi unici per Disney, Google, Macquarie, Microsoft, Nokia e TBWAChiatDay. Nel 2005, Clive è stato inserito nella “Hall of Fame” di Interior Design. Nel 2006 è stato nominato “Master of Design” da Fast Company e, nel 2011, “Pioneer of Design” da IIDA. Il portfolio di lavori della sua azienda è stato selezionato come finalista per due anni consecutivi allo Smithsonian Cooper-Hewitt Museum National Design Awards. Nel 2012 l’azienda è stata premiata come Winner for Excellence nella categoria Interior Design. Clive è un ex direttore del consiglio di amministrazione di AIA|LA, membro del registro nazionale dei pari GSA e ha lavorato come relatore principale a conferenze sui media e sul design globali. I suoi progetti hanno ricevuto oltre 140 premi fino ad oggi.
Studio Maggiore Architettura.
Linearità e razionalità dettano le soluzioni formali, emozione e innovazione regolano la scelta dei materiali e delle finiture: questi sono gli elementi che danno forma ai progetti di Federico Delrosso, architetto e designer dal 1996. Anche se i suoi viaggi e le sue ricerche lo hanno portato in Europa e negli Stati Uniti, è nel cuore del centro storico di Biella, sua città natale, che ha deciso di aprire in un fabbricato tessile riconvertito, il suo primo studio nel quale ha approfondito i vari settori della progettazione. Nel 2004 la sua attività si sposta a Milano dove fonda Federico Delrosso Architects, un team specializzato in architettura, interior e product design che opera su scala internazionale.Per Federico Delrosso l’architettura è una miscela coerente di dettagli, qualità, attenzione alla natura e ai suoi elementi organici, nonché al rispetto per la qualità storica degli edifici. Il suo lavoro è quindi caratterizzato da un’eleganza formale, libera da eccessi e accentuata da un uso preciso e sperimentale dei materiali, che comprende combinazioni inaspettate di ferro, vetro, legno, pietra, corian e finiture ad hoc. Gli interni e gli esterni delle sue architetture dialogano tra loro attraverso l’utilizzo di grandi finestre capaci di creare ampi spazi luminosi. Sia naturale che artificiale, la luce infatti diventa un elemento architettonico essenziale costantemente utilizzato per costruire lo spazio e, soprattutto, per creare ambienti ed evocare sentimenti ed emozioni. Evidente in tutti i suoi progetti, questo elemento emotivo diventa una sorta di quarta dimensione, immateriale e soggettiva, che costituisce l’anima del progetto, sia che si tratti di un singolo oggetto, di un’interpretazione stilistica o di un intero edificio.
Nato nel 1962 in Belgio, si è laureato in architettura a St. Luc nell’1986 a Bruxelles. Vince il premio di architettura “Van Hove” a Bruxelles per il progetto della stazione TGV e lavora poi due anni a Firenze. A 26 anni vince il premio di architettura della Camera Europea del Parlamento di Bruxelles dove disegna anche gli arredi. Anche questo progetto gli apre il mondo del design: VALLI VALLI e gli chiede di produrre le maniglie, le lampade TECNO TECHNOLUX e l’arredamento dell’emiciclo. Nel ‘2000 apre uno studio di product-design in Italia.Nel 2001 rappresenta il Belgio alla conferenza sul design internazionale dell’Università di Montreal. Nell’anno 2005 vince il “DESIGN PLUS” a Francoforte con la vasca “STRIP” disegnata per AQUAMASS. Poi nel 2007 vince il “GOOD DESIGN” di Chicago Cutlery con “UNIQUE” disegnato per Auerhahn. Oggi vive a Lucca, in Toscana, dove ha lavorato per le più prestigiose aziende come ARTEMIDE, AQUAMASS, AUERHAHN, MARTINELLI LUCE, SERRALUNGA, TECNO, TECNOLUX, VALLI ARREDOBAGNO e VCR.
Michael Graves è nato nel 1934 a Indianapolis (USA) ed è stato un noto architetto, artista e designer americano. Laureatosi in architettura all’Università di Cincinnati, ha poi conseguito il Master presso l’Università di Harvard. Dopo gli studi negli Stati Uniti, si è trasferito in Italia, presso l’American Academy di Roma, e l’influenza della cultura italiana potrebbe aver avuto la maggiore influenza sul suo stile e l’architettura classica sarebbe diventata la sua principale fonte di ispirazione.Michael Graves è stato architetto di fama internazionale e ha creato un’identità ben riconoscibile, dalla progettazione di edifici allo sviluppo di mobili, oggetti d’uso domestioco, compresi quelli ben noti disegnati per Alessi. E’ stato membro del New York Five Architects, gruppo di architetti che includeva Peter Eisenman, Charles Gwathmey, Richard Meier e John Hejduk, venuto alla ribalta in seguito all’omonima mostra al Museum of modern art (1969). I suoi oggetti contengono spesso metafore naturalistiche e per citazioni classiche e i suoi edifici sono stati associati al movimento postmoderno, pur spesso ispirati direttamente allo stile egiziano, al classicismo e all’art deco e in generale alle belle arti. Egli infatti ha utilizzato colonne, frontoni, archi e soffitti a volta in molti dei suoi progetti. Il suo uso di solidi primari, colori tenui, trame e configurazioni ha creato uno stile che ha avuto peso ner il Post Modernismo, lasciando un segno colorato e indelebile nell’architettura e nel design del XX secolo.Le sue forme colorate hanno attinto a una tavolozza di blu eleganti, rossi, rosa polverosi, ocra, mauves. bianchi e terracotta, in un’estetica che è divenuta marchio dei suoi disegni e delle sue decorazioni. Allo stesso modo, la scelta di materiali come marmo, granito, rame, legno intarsiato e persino foglie d’oro per decorare i suoi edifici ne è divenuta la sua firma. I suoi edifici hanno la caratteristica di dominare il contesto sia attraverso la scala visiva sia attraverso materiali e colori, calati in ogni singolo contesto geografico e culturale. Il contestualismo è infatti uno dei principi generali del movimento Post Moderno, ove Michael Graves ha senz’altro messo la sua firma. Inoltre, in coerenza, ha continuato a creare opere d’arte anche grazie alle sue capacità artistiche.Nel 1999 Graves ha ricevuto la National Medal of Arts e nel 2001 la medaglia di oro dall’American Institute of Architects. Michael Graves ha lavorato come architetto a Princeton, nel New Jersey, dove, dal 1964, è stato professore emerito nella locale Università. Ha diretto la Michael Graves & Associates, che ha uffici a Princeton ed a New York, restando sempre attivo nella professione pur dopo la grave paralisi degli arti inferiori che lo ha colpito dal 2003. È scomparso nella sua casa di Princeton nel 2015 all’età di 80 anni.