Enzo Eusebi

Come progettista, Enzo Eusebi ha unito negli anni un intenso lavoro di studio alla riflessione critica rispetto ai temi dell’architettura sociale e sostenibile; ha tenuto numerose lezioni e conferenze con diversi enti e istituzioni. La sua architettura è caratterizzata da una ricerca formale, che tende a rendere ogni progetto una presenza significativa nello spazio urbano, e da una tecnica rigorosa che fornisce la migliore funzionalità delle strutture, degli impianti e dell’organizzazione degli spazi. La sua duplice formazione di ingegnere e architetto gli ha permesso di mantenersi aggiornato sull’avanzamento delle soluzioni estetiche, in un equilibrio che si rinnova costantemente in tutte le sue opere, e messo in risalto dalle numerose realizzazioni in Italia e all’estero. Tutti questi progetti mostrano un impegno per la tutela dell’ambiente attraverso l’uso e il riutilizzo dei materiali e un’analisi di ricerca che mira a minimizzare l’impatto ambientale.La ricerca alla base di ogni progetto è incentrata sulla funzione e sull’aspetto spaziale e comprende diversi temi come la tecnologia costruttiva, le strategie di pianificazione basate sul controllo ambientale (BIM) e la sostenibilità ecologica (LEED). La multidisciplinarietà diventa così il punto di forza dello studio. Ha ricevuto diversi premi di merito che hanno rafforzato il suo profilo a livello internazionale. Per questo è considerato uno dei designer più interessanti in questo campo. Recentemente, è stato docente a Francoforte (Germania) Light+Building 2016, a Cannes (Francia) MIPIM 2017, a Baku (Azerbaijan) masterclass From Architecture to Exhibition Design 2017, e a Pechino (Cina) per la Design Week 2017.

Paolo Golinelli

Paolo Golinelli (Milano / Italia, 1964) Architetto e designer, laureato al Politecnico di Milano, dove ha anche insegnato dal 2004 al 2014. Nel 1992 apre con Margherita Sala lo studio di architettura Golinelli Sala Architetti Associati e poco dopo (nel 1998) vince il prestigioso Compasso d’Oro ADI nella categoria progetti giovani. Insieme alla progettazione di mobili in collaborazione con molte aziende di arredamento (Bonacina 1889, Atelier DeVecchi, Zoltan, Nomade, Tiffany, Quattrifolio, Vibram, Outlook Design Italia, Steel, Brunati Italia, CaDo, Spazio RT), svolge anche ricerche sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con un particolare interesse per gli edifici storici partecipando a concorsi e pubblicando rubriche e saggi su spazi e progetti culturali. È stato invitato a tenere conferenze al Politecnico di Torino, Naba a Milano e nel 2012 per un workshop di design a Lau in Libano. Nel giugno 2015 è stata organizzata una mostra personale presso la facoltà di Disegno Industriale di Firenze sulla sua attività di designer dal titolo “Paolo Golinelli designer, quindici progetti raccontati”. Nel 2018 partecipa alla mostra “999 domande sull’abitare” al Museo della Triennale di Milano.

Massimo Barbierato

Il suo ambito progettuale varia dalla scala urbana a quella del prodotto industriale dividendosi tra architettura e design. In questi campi vanta numerosi successi in concorsi nazionali ed internazionali che lo hanno portato all’esposizione del proprio lavoro e alla realizzazione di architetture e oggetti in Italia e all’estero. A questa attività alterna l’insegnamento presso l’Università Iuav di Venezia – Unirsm Design di San Marino e Isai Design Academy di Vicenza. Ha tenuto workshop di progettazione in Francia, Finlandia e Italia. La sua ricerca, indipendentemente dal campo e dalla scala del progetto, si concentra sul raggiungimento del necessario e nel far emergere la verità insita in ogni materiale.

Dario Mascolo

Specializzato in Product, Graphic ed Exhibition Design all’ Istituto Superiore di Design di Napoli e successivamente laureato in Disegno Industriale presso la Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli con una Tesi di Laurea in Disegno del Prodotto Sostenibile BIO-ispirato. Ha conseguito aggiornamenti formativi presso i Corsi di Alta Formazione del POLI. design di Milano e collaborato con la scuola NIB di Salerno in Ambiente e Progetto Urbano. Volge la sua attenzione al dinamismo del Furniture negli spazi contemporanei, metodo creativo cognitivo che punta all’oggetto emozionale aldilà della funzione, plus valore contenuto visibile all’interno del “contenitore” design. Prodotto industriale concepito come matrioska russa, rapporto tra interno ed esterno sempre visibile, come ad esprimere sinteticamente l’anima contenuta alla base di ogni progetto e la sua pelle.

Lorenzo Bini

Lorenzo Bini è il fondatore dello studio BINOCLE, che dirige dal 2011. Nato nel 1971, formatosi a Milano ed Oslo, Lorenzo si è laureato al Politecnico di Milano ed ha lavorato per diversi studi a Milano e Rotterdam. Nel 2003 ha co-fondato Studiometrico, società attiva fino al 2011. A fianco dell’attività professionale, Lorenzo è stato professore a contratto presso la Design Academy di Eindhoven ed insegna attualmente alla Naba ed al Politecnico di Milano.

Mario Cucinella

Fondato nel 1992 a Parigi da Mario Cucinella, lo studio MCA – Mario Cucinella Architects ha oggi sede a Bologna e Milano ed è composto da oltre 100 professionisti.MCA è specializzato nella progettazione architettonica che integra strategie ambientali ed energetiche, avvalendosi di un dipartimento di R&D interno, che analizza le tendenze del settore immobiliare con particolare attenzione alla sostenibilità.R&D supporta i team fornendo consulenza interna durante lo sviluppo di tutte le fasi di un progetto. L’attività di ricerca parte da un’Agenda annuale, un breve documento con cui la unit propone in MCA temi ritenuti strategici per il settore. Nello svolgimento della sua attività, la unit:• attiva partnership con realtà quali università, aziende, enti locali• crea momenti di condivisione interna/esterna• dà applicazione pratica dei risultati attraverso lo sviluppo di strumenti/prototipazioneUlteriore attività è lo studio ambientale, ovvero il supporto ai progetti attraverso lo sviluppo di simulazioni software volte a ottimizzare la progettazione a scala di edificio, di masterplan e di città che consente di ridurne gli impatti e migliorarne le performance.Dalle fasi di concept creativo al cantiere, lo studio sviluppa al suo interno l’intero processo di progettazione attraverso l’adozione del metodo BIM permettendo così il dialogo in modo integrato di competenze, sensibilità e fasi diverse; in questo modo viene ottimizzato al massimo il flusso di informazioni per evitare la perdita di dati.Lo studio si avvale di un gruppo di coordinamento BIM che svolge attività sia a scala macro sia a scala micro che riguardano: il monitoraggio normativo, lo sviluppo di standard, il monitoraggio degli strumenti tecnologici, l’implementazione software e di procedure.Lavoriamo secondo gli standard BIM internazionali ISO19650 con figure certificate UNI11337.Lo studio ha realizzato progetti in Europa, Cina, Africa, Medio Oriente e Sud America.Fra questi: il Nuovo Museo d’Arte, Fondazione Luigi Rovati a Milano; il Nuovo Polo Chirurgico e delle Urgenze dell’Ospedale San Raffaele a Milano; la Chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno; la Nuova Sede del Rettorato dell’Università Roma Tre a Roma; One Airport Square ad Accra, (Ghana); il Sino-Italian Ecological and Energy Efficient Building, a Beijing (Cina), la nuova sede di NICE, a Limeira (Brasile).Lo studio ha in corso di realizzazione circa cinquanta progetti fra i quali: nella città di Milano il masterplan di MIND – Milano Innovation District; il progetto ad uso misto SeiMilano; l’Headquarter Gruppo Unipol; ad Aosta il Polo Universitario della Valle D’Aosta; il Padiglione Italia Expo 2025 Osaka, a Vienna due torri ad uso misto “Viertel Zwei”, il MET Tirana Building a Tirana (Albania).MCA Design – il dipartimento di product, interior & industrial design, ha lanciato la sua prima collezione “Building Objects” nel 2019, in occasione del FuoriSalone. Alcuni pezzi traggono ispirazione dai progetti architettonici dello studio, altri li riproducono.MCA Design ha all’attivo numerose collaborazioni con le più note aziende del Made in Italy.MCA collabora con SOS – School of Sustainability Foundation, una scuola per giovani professionisti e neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.La scuola è stata fondata nel 2015 da Mario Cucinella e ha sede a Milano.https://www.mcarchitects.it/

Michele Menescardi

Michele Menescardi nasce nel 1979 a pochi chilometri da Milano. Dopo la laurea in Disegno Industriale nel 2004 al Politecnico di Milano, con un progetto sulle Unità abitative modulari per il Campus Universitario, inizia la sua carriera come designer freelance, collaborando con diversi studi di progettazione, agenzie, scuole e aziende. Alcuni dei clienti per cui ha lavorato: The Swatch Group Ltd/Biel-Bienne (CH), Calligaris S.p.A./Udine, Ferrero S.p.A./Alba (CN), FontanaArte S.p.A./Milano, Politecnico di Milano, Domus Academy/Milano, Redepaolini S.p.A. /Parabiago (MI), NasonMoretti/Murano (VE), Zaninelli Bagni/Civezzano (TN), Alma Design/Passirano (BS), Elkey/Torino.

Laurids Ortner

Studied architecture at the Vienna University of Technology (TU Wien).Co-founded the architect and artist group Haus-Rucker-Co in Vienna in 1967. Professor at the University of Art and Industrial Design in Linz from 1976–87. Since 1987, Professor of architecture at the Art Academy Düsseldorf.

Daniel Libeskind

Daniel Libeskind è il fondatore e principale architetto dello Studio Libeskind dal 1989. Figura internazionale dell’architettura e del design urbano, Daniel Libeskind è famoso per la sua capacità di evocare la memoria culturale negli edifici. Spinto da un profondo impegno per la musica, la filosofia, la letteratura e la poesia, Daniel Libeskind mira a creare un’architettura che sia risonante, unica e sostenibile.Nato a Lód’z, in Polonia, nel 1946, Libeskind emigrò negli Stati Uniti da adolescente e, con la sua famiglia, si stabilì nel Bronx. Ha ricevuto la borsa di studio American-Israel Cultural Foundation e si è esibito come virtuoso musicista, prima di lasciare la musica per studiare architettura. Ha conseguito la laurea in architettura presso la Cooper Union for the Advancement of Science and Art nel 1970 e una laurea specialistica in storia e teoria dell’architettura presso la School of Comparative Studies presso la Essex University in Inghilterra nel 1972.Nel 1989, Libeskind ha vinto il concorso internazionale per la costruzione del Museo ebraico di Berlino. Ha trasferito la sua giovane famiglia a Berlino e ha dedicato più di un decennio al completamento di questo fondamentale progetto. Sono seguiti poi una serie di influenti commissioni museali, tra cui la Felix Nussbaum Haus, Osnabrück; Imperial War Museum North, Manchester; Denver Art Museum; Contemporary Jewish Museum, San Francisco; Danish Jewish Museum, Copenaghen; Museo reale dell’Ontario, Toronto; e il Museo di storia militare di Dresda.Nel 2003, lo Studio Libeskind ha vinto un altro concorso storico: creare un piano generale per la ricostruzione del World Trade Center a Lower Manhattan, nell’area che era stata delle Torri gemelle. Oltre a un’imponente guglia di 1776 piedi, lo studio di progettazione di Libeskind aveva proposto un programma complesso che comprendeva un museo sotterraneo, un memoriale, l’integrazione di quel che resta dello “slurry wall” delle fondamenta delle torri gemelle, che aveva resistito al crollo e a testimonianza di esso, uno speciale snodo di transito e quattro torri di uffici. Questo piano è stato realizzato.Dopo essersi trasferito a New York, lo Studio Libeskind è stato rapidamente coinvolto nella progettazione e realizzazione di un gran numero di centri commerciali, come Westside a Berna, Crystals nel City Center a Las Vegas e Ko-Bogen a Düsseldorf, nonché torri residenziali a Busan, Singapore, Varsavia, Toronto, Manila e San Paolo.Come principale architetto progettista dello Studio omonimo, Libeskind parla ampiamente dell’arte dell’architettura nelle università e nei convegni professionali. La sua architettura e le sue idee sono state oggetto di numerosi articoli e mostre, influenzando il campo dell’architettura e lo sviluppo delle città e della cultura.Daniel Libeskind vive e lavora a New York con la moglie nonchè socio in affari, Nina Libeskind.

Eero Saarinen

Eero Saarinen fu un architetto e designer tra i più influenti del Novecento. Nato in Finlandia, a Kirkkonummi, nel 1910, all’età di 13 anni si trasferisce negli Stati Uniti con il padre, l’architetto Gottlieb Eliel Saarinen. Il giovane Eero inizialmente mostra interesse per la scultura, probabilmente influenzato dal lavoro della madre, la scultrice e designer di tessuti Loja Gesellius. Dopo aver frequentato l’Académie de la Grande Chaumière di Parigi, decide però di studiare architettura, diplomandosi a Yale nel 1934. Successivamente si specializza alla Cranbrook Academy of Art di Bloomfield Hills, nel Michigan, di cui il padre Eliel fu progettista e primo direttore. L’impostazione di quella che diverrà una delle più importanti scuole d’arte e di design degli Stati Uniti si rifaceva alla visione del movimento Arts and Craft, ed ebbe un’influenza rilevante su un’intera generazione di designer, tra i quali Charles e Ray Eames, Florence Shuster Knoll, Harry Bertoia.La carriera di Eero comincia nello studio di architettura del padre, con il quale progetta alcuni edifici, come la Smithsonian Art Gallery a Washington (1939) e il complesso di 25 edifici del General Motors Technical Center nel Michigan (1945-1955). Dopo la morte del padre, nel 1950, Eero prosegue la sua carriera di architetto, realizzando diverse opere caratterizzate da un linguaggio personale, una sorta di razionalismo alla Mies van der Rohe, stemperato nelle forme fluide tipiche dello stile organico di matrice scandinava. Le linee morbide e le forme scultoree che caratterizzano il terminal della TWA all’aeroporto internazionale John F. Kennedy a New York (terminato postumo nel 1962), premiato con la medaglia d’Oro dell’American Institute of Architects, rappresentano perfettamente il suo stile.Eero Saarinen porta avanti, in parallelo all’attività di architetto, la carriera di designer, impostata con lo stesso approccio progettuale. Le linee scultoree e le forme organiche che caratterizzano gli oggetti progettati da Saarinen derivano dalla sintesi tra arte e tecnologia, raggiunta attraverso anni di sperimentazioni sui materiali e sulle tecniche di produzione. Un esempio di questa visione di Saarinen è la sedia Organic Chair, disegnata insieme all’amico Charles Eames e vincitrice, nel 1940, del primo premio al concorso di design indetto dal MoMa di New York. La sedia non fu messa subito in produzione per via delle difficoltà tecniche, fino a quando la ditta tedesca Vitra non fu in grado di realizzarla. Grazie alla collaborazione con l’azienda Knoll, negli anni ’50 le proposte visionarie di Saarinen furono prodotte in serie, portando alla realizzazione di oggetti iconici come la collezione Tulip (1955), che comprende la Tulip Chair e il Tulip Table, e la collezione di poltrone imbottite Womb (1948) disegnata con Florence Knoll. La sua morte prematura, nel 1961, ha bloccato la produzione di altri arredi che aveva disegnato per gli interni di alcuni edifici progettati sempre da lui. Tra questi, le Lounge Seats per il General Motors Technical Center, le sedute modulari per la Law School della Chicago University e i tavoli per il Vassar College.

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