Lo studio di architettura OTTAVIO DI BLASI & Partners opera a Milano dal 1988.Per dieci anni, Ottavio Di Blasi è stato uno dei più stretti collaboratori di Renzo Piano, per poi trasferirsi a Milano alla fine degli anni 80, quando ha aperto il proprio studio con Paolo Simonetti e Daniela Tortello.L’impronta internazionale ne ha sempre caratterizzato le attività, con commesse in Australia, Svizzera, USA, Senegal, Ghana, Singapore, Hong Kong, Libya, Oman.Più che su una specializzazione settoriale, lo studio ha sempre puntato sulla consapevolezza che la migliore soluzione di un problema progettuale spesso si basa su idee e riferimenti che provengono da altri campi e da altri settori produttivi. Ciò ha permesso allo studio di operare in un vasto range di settori che vanno dall’urbanistica al terziario e residenziale, dalle architetture temporanee al design.
Grégory Blain e Hervé Dixneuf, laureati all’ESAD di Saint-Etienne, hanno iniziato a lavorare insieme nel 2007 e hanno fondato l’atelier Blain-Dixneuf. I loro progetti nascono da molteplici influenze, sempre alla ricerca dell’armonia tra forma e funzione. Non lavorano in modo definito, i progetti appaiono attraverso la mancanza di qualcosa, il desiderio di testare un materiale, di esplorare nuovi usi, di rivisitare gli oggetti o di disegnarli in un altro modo. Gli oggetti di Atelier BL119 tralasciano il superfluo, trovando soluzioni nel détail, l’obiettivo è rimanere semplici e nella forma giusta. Il fatto di essere i due permette di confrontare i rispettivi punti di vista e di imparare a scambiarsi, orientando le proprie riflessioni in modo pragmatico per creare oggetti singolari, utili e sorprendenti.Sono stati finalisti di “Bourse Agora” nel 2007 e nel 2008 hanno vinto il “Concours révélateur de talents” Cinna, nella categoria oggetti di decorazione con “La nicchia”. Selezionati per il festival Design Parade, a Villa Noailles nel 2009, oggi continuano a sviluppare nuovi progetti per marchi, aziende ed produttori di design come Cinna-Ligne Roset, Muuto, Bernard Chauveau, Manganèse Editions, CIAV Meisenthal, Cristallerie Saint-Louis, ecc.
MOLTENI/BARON ASSOCIATI è visione, collaborazione, forza di un’idea applicata ad architettura, interior e product design. lo studio viene costituito il primo gennaio 2015 dagli architetti Massimo ed Elena Molteni, e l’ingegnere Stefano Baron. È uno studio giovane, ma con esperienze e solide conoscenze acquisite e maturate dai tre soci nei singoli percorsi professionali. Dinamicità e saggezza, innovazione e consapevolezza, alimentate da una comune voglia di crescere e mettersi in gioco, qualificano lo studio e il mix generazionale da cui è composto.La crescente complessità progettuale, la necessità di rispondere a nuove esigenze sono parte integrante del lavoro dello Studio MOLTENI / BARON associati. In architettura la capacità di valorizzare il luogo nel contesto sociale è requisito fondamentale per sviluppare progetti al servizio dell’uomo che mettono al centro la qualità architettonica e costruttiva, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Nel design e nell’arredamento la curiosità nell’indagare nuove forme, materiali e tecnologie è alla base della cultura del progetto, è il motore che spinge lo Studio MOLTENI / BARON associati ad indagare tutte le possibili soluzioni, liberando la mente e lo sguardo, mettendo in continua discussione le abitudini consolidate.In architettura la progettazione ha interessato edifici privati e di uso pubblico: a carattere civile (residenze, edifici amministrativi, commerciali, culturali, produttivi e per l’istruzione) e religioso (restauro di monumenti di culto di valore artistico ed architettonico). Gli incarichi di product design svolti riguardano complementi d’arredo, mobili per la zona giorno e notte, accessori per mobili e cucine. Lo studio ha collaborato e collabora con industrie leader in Italia e all’estero. Gli incarichi di interior design includono arredamenti per abitazioni, spazi commerciali, pubblici, di culto, allestimenti per show-room e stand fieristici. Tutti i progetti sono caratterizzati da una ricerca e un’analisi appassionata delle esigenze del quotidiano, l’idea progettuale si basa sulla progettazione su misura di ogni singolo elemento in base ai bisogni, ai sogni e anche al budget di ogni cliente, progetti su misura per ogni contesto.
Lo Studio Inma Bermúdez ha sede a Valencia, in Spagna. Fondato nel 2007 dalla designer industriale Inma Bermúdez, nel 2009 Moritz Krefter è entrato a far parte dello studio. Il nostro lavoro si concentra principalmente su mobili, illuminazione e accessori ma siamo sempre felici e curiosi di immergerci in nuovi campi. Sviluppiamo prodotti per diverse aziende di tutto il mondo come Spagna, Francia, Portogallo, Germania, Svezia, India e Colombia. Completiamo il nostro lavoro in studio insegnando in diverse Scuole di Design.Inma Bermúdez (Spagna, 1977) ha studiato Disegno Industriale presso l’Università Cardenal Herrera CEU di Valencia e un anno presso la Scuola di Scienze Applicate e Design di Pforzheim, Germania. Ha iniziato la sua carriera professionale nel design industriale lavorando per studi di design tedeschi come IDEA, BUSSE DESIGN e PRODESIGN. Ha anche collaborato ai workshop del VITRA DESIGN MUSEUM nel sud-ovest della Francia, assumendo i ruoli di coordinatrice del programma, pubbliche relazioni, nonché assistente dei designer Sigga Heimis, Jaime Hayón e lo studio CuldeSac. Dal 2007 collabora regolarmente per il marchio svedese IKEA e per la manifattura di porcellane spagnola Lladró.Moritz Krefter (Germania, 1978) ha studiato Architettura presso l’University Bauhaus, Weimar, Germania. Ha iniziato la sua carriera professionale a Parigi presso lo Studio Jourda architectes e presso i laboratori di Boisbuchet nel sud-ovest della Francia. Lì era a capo dell’officina e responsabile della costruzione di una casa giapponese centenaria e di diversi edifici ausiliari. Nel 2009 si è trasferito in Spagna e ha iniziato a lavorare come freelance per studi come Fernando Menis, CuldeSa, Hector Serrano e OceanoNaranja. Ha partecipato all’allestimento della mostra “Vertical Village” di MVRDV ad Amburgo.