Marcello Pozzi ha oltre 22 anni di esperienza nella progettazione a varia scala di architettura, interior e product design. Nato in Italia, ha trascorso metà della sua infanzia sui campi di calcio e l’altra metà nella fabbrica di mobili del padre alla periferia di Milano. Si è laureato al Politecnico di Milano e ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di architetto nel 2000. Negli Stati Uniti ha lavorato cinque anni per lo studio internazionale di hospitality design Hirsch Bedner & Associates, dove ha acquisito una vasta esperienza nella progettazione e nell’interior design di hotel, resort e residenze di alto livello. Successivamente, dal 2005, ha lavorato per sei anni presso Gensler come Lead Senior Designer sia per l’architettura che per gli interni, acquisendo ulteriore esperienza in progetti su larga scala nei settori dell’ospitalità, degli uffici, del retail.Nel 2011 ha fondato il suo studio come studio di architettura, interior e industrial design, per produrre progetti a tutte le scale, con budget piccoli e grandi, in continua interazione tra ricerca e pratica professionale. Come direttore dello studio MARCELLO POZZI ARCHITECTS (Mllo Inc.) è alla guida di uno studio pluripremiato a livello internazionale; è personalmente e strettamente coinvolto in ogni progetto, alla guida di un team di progettazione collaborativo. Da quando ha fondato lo studio, Marcello ha completato diversi boutique hotel, edifici per uffici, progetti residenziali multifamiliari e residenze private, partecipando anche a concorsi di architettura. Accanto all’assiduo lavoro in architettura, Marcello continua la sua attività nel settore del design industriale, collaborando con aziende di fama mondiale. Inoltre, continua a dipingere nel suo studio per fissare i suoi pensieri sulla tela. Marcello Pozzi, AIA, è architetto abilitato in California, New York e Italia/Europa.
Nasce nel 1966 a Milano, dove si laurea in Architettura. Ha vinto il primo premio al “Concorso Internazionale Osram New Light” nel 1992 con un progetto per un innovativo apparecchio di illuminazione sostenibile a risparmio energetico. Dal 1993 al 1997 ha vissuto e lavorato a Parigi. Inizia a progettare prodotti nel 1995 nei settori dell’arredamento, dell’ufficio, degli spazi urbani per aziende italiane e internazionali, tra cui Abet Laminati, Emmemobili, Ferro, Meritalia, Modo. Specializza la sua attività di progettazione illuminotecnica attraverso lo sviluppo e la realizzazione di progetti per esercizi pubblici e privati, alberghi, negozi, musei, tra cui l’illuminazione della linea Alta Velocità LAM della città di Brescia e l’interior e lighting design del XX- Century Museum di Milano, inaugurato ufficialmente nel 2010.Disegna prodotti pluripremiati, nominati anche ai premi Macef, IF Gute Form, Adi Index – Selezione Compasso d’Oro. I suoi prodotti sono in mostra al road show mondiale “The new Italian Design”. In qualità di partner dello Studio Rota dal 1998, firma progetti di architettura e interior design, allestimenti per sedi commerciali ed espositive pubbliche e private in Italia e all’estero, arte, design e sfilate di moda. La sua collaborazione con Artemide inizia nel 2000 con prodotti per esterno (Emporium, Oriente, Disc, Stone light, Ciclope, Cefiso, Ippolito), prodotti per interni (Vulcania, Tracia, Filippi, Calenda) e prodotti di ricerca (Anche – Sextans). Sviluppato scenari luminosi ed elettrodomestici con Artemide R&D, dedicati a progetti speciali innovativi per spazi architettonici e urbani.Nel 2005 e nel 2006 ha progettato l’allestimento per “Star Wars the Show” e per la Mostra “Looking for…” per la Triennale di Milano. Consulente per riviste, gallerie e istituzioni di design per la ricerca, la valorizzazione e l’esposizione di prodotti di design presso le sedi di istituzioni e musei d’arte o di design in tutto il mondo. È stato nominato consulente scientifico del New Design Museum di Milano. È stato docente alla NABA e alla Facoltà di Disegno Industriale di Milano, nonché visiting professor allo IUAV di Venezia, alla Domus Academy e allo IULM di Milano; i suoi progetti o interventi sono pubblicati su importanti riviste di architettura e design in tutto il mondo.
Nasce nel 1953 a Milano dove si laurea al Politecnico. Alla fine degli anni ottanta, si trasferisce a Parigi, dove firma la ristrutturazione del Museo d’Arte Moderna al Centre Pompidou (con Gae Aulenti), le nuove sale della scuola francese alla Cour Carré del Louvre, l’illuminazione della cattedrale Notre Dame e lungo Senna e la ristrutturazione del centro di Nantes. Lo studio Italo Rota gestisce le complessità di grandi progetti internazionali, dal product design alla progettazione di ampie aree urbane. Italo Rota è stato insignito di vari premi, tra cui le medaglie d’oro all’architettura italiana per gli spazi pubblici e all’architettura italiana per la cultura e il tempo libero.
Collaboro con un’azienda di mobili (Giovannetticollezioni) di Pistoia.Interesse nel campo dei giardini pensili.He was born on 1/1/1954 in Ceglie Messapica, in the province of Brindisi, and living in Sesto Fiorentino since 1982. After obtaining the diploma of Master of Arts and Surveyor, at different times, in 85, He enrolled at the Faculty of Architecture in Florence, graduating with 110 in year 2000. After graduation, He had professional experience in technical studies of my classmates, taking part with one of them, to the competition for Microunderground stations of Florence. Our project ws one of the 30 (out of 130) on display at Palazzo Pitti (2001). But despite these experiences and the love he has for architecture, he realized that this sector didn’t give him enough chance to realize its creativity, and so it was that he began to approach to the world of Design, up to December 2006 … It ‘was on this date that I met Mr. Benito Giovannetti, to whom I presented my ideas. Among these projects was chosen a sofa: ARIES, it was made ?just a prototype, and it was exhibited at the Salone del Mobile in Milan in 2007. Aries has attracted the interest of AD Magazine, which has been published in more than one edition. The same magazine with the September 2012 edition, has published a draft of the sofa VENUS. Since then continue THE collaboration with the company Giovannetticollezioni, whose leaders have repeatedly expressed interest in my other projects, and with which, among other things, I had fruitful exchanges of views in the artistic and human field. His design philosophy has often encountered in the approval of Giovannetti (and also in other areas …) it’s a philosophy that sees the artistic, sculptural prevail, often on the functional. In 2008 he was invited by the supervisor of his thesis (Prof. M. Cardini) to work with him as an assistant for the Design Course, in the ‘Institute of Industrial Design of Calenzano”. This college experience is continued until 2011.
Eugenia Minerva proviene dal Sud Italia. Fin da piccola è stata affascinata dalla diversità del mondo circostante, annotando le sue osservazioni su fogli di carta. Ha conseguito il diploma accademico in disegno industriale presso l’Università di Pescara. Eugenia Minerva ha lavorato per numerosi studi di interior design, aziende di retail design, nel settore della nautica e del product design in generale. Nel 2008 ha fondato il suo studio [me]design a Pescara, specializzato in interior design, furniture design e product design. Per TON ha disegnato Petalo – il servitore silenzioso.
Alessio Romano, nato a Catania nel 1984, nel 2003 si trasferisce a Milano per conseguire la laure in design industriale allo IED (Istituto Europeo di Design). Al termine degli studi, a soli 23 anni firma il suo primo prodotto per Segno di Leonardo Luce Italy, lavora con il CRIED (Istituto di Ricerca IED) e brand importanti come Pirelli, Guzzini e Campari. Dal 2006, con l’apertura dello studio De-signum, collabora con le principali aziende nazionali ed internazionali, per le quali progetta lampade, prodotti per interni ed esterni, accessori moda e spazi espositivi.Nel 2014 apre il suo studio a Cannes e si divide tra Italia e Francia. I suoi progetti sono caratterizzati da raffinata semplicità e linee semplici che si trasformano in oggetti funzionali ed eterogenei.
Gregg Brodarick è stato socio fondatore dello studio di architettura e design BDG e SOLIDS, offrendo servizi professionali di architettura dal 1998. Brodarick ha conseguito una laurea in architettura presso l’Università del Kentucky nel 1992 e un master in architettura presso la Syracuse University (Firenze, Campus Italia) nel 1998. Porta oltre 29 anni di esperienza di studio e lavoro in Italia. Questa esperienza è stata l’aspetto fondamentale della sua formazione di architetto e designer. L’esperienza professionale di Brodarick comprende anche l’interior design e lo sviluppo di prodotti per IMPATIA dal 2000.Brodarick è stato un membro attivo della sezione europea dell’American Institute of Architects (AIA EUROPE) da quando si è trasferito in Italia ed è stato presidente nel 2011. Ha una vasta esperienza progettuale nel commercio al dettaglio, industriale, edilizia residenziale multilivello, restauro e interni disegno.
masterplan architettura interior e design
Dopo aver conseguito il diploma di Tecnico Industriale del Mobile e dell’Arredamento e design, presso l’I.P.S.I.A. di Lissone, Roberto Picello frequenta la Facoltà di Architettura di Milano, laureandosi a pieni voti, discutendo una Tesi di Disegno Industriale con il Prof. Attilio Marcolli. Durante gli studi universitari collabora attivamente presso lo studio di alcuni docenti universitari i milanesi, partecipa ad una edizione dello Young Design, dove riceve una menzione speciale.Da oltre 30 anni ha costituito l’archistudio dove, con l’architetto Giovanna Biasutti, partners e collaboratori, è attivo nel settore della progettazione architettonica e dell’interior design industriale e del management del punto vendita. Ha portato a termine come Progettista e Direttore Artistico, un progetto finanziato dalla Regione Lombardia, un Centro per Anziani, in un convento Benedettino del ‘500 a Besana Brianza.
Il design italiano deve molto ad Andrea Branzi, architetto e designer nato nel 1938 a Firenze, considerato tra gli esponenti principali del Neomoderno, e riconosciuto anche a livello internazionale come uno dei principali attori della scena del design dagli anni ’60 ad oggi. Si laurea in architettura a Firenze nel 1966. La sua tesi di laurea è oggi conservata, insieme ad altri suoi progetti, presso il Centre Pompidou a Parigi, che dal 2017 ospita una mostra permanente a lui dedicata.Dal 1964 al 1974, insieme ai colleghi Paolo Deganello, Massimo Morozzi e Gilberto Corretti è tra i fondatori del collettivo Archizoom Associati, un gruppo d’avanguardia che si fa portavoce di un desiderio di rottura con i canoni dell’architettura dell’epoca e che contrappone al movimento moderno, considerato ormai desueto e autoreferenziale, la spensieratezza della cultura Pop. Nel pieno delle contestazioni sociali degli anni ’60, Archizoom vuole rompere con il passato, liberare anche l’architettura dai vincoli che la costringono e lo fa con la sfrontatezza della provocazione, su più campi: dal design di prodotto all’abbigliamento, dall’arredamento alla moda. La Safari Chair, i Dream Beds, o la sedia Mies, sono alcuni degli arredi volutamente progettati per scandalizzare il buon gusto tipico delle case borghesi. A livello urbanistico restano importanti le loro riflessioni sulla città del futuro, teorizzate nel progetto “No stop city”, un nuovo concetto di città, non più limitata dai volumi architettonici, ma fluida, indefinita, il cui vero valore è dato dai flussi di persone e di merci.Ettore Sottsass definì gli Archizoom come dei “bravi ragazzi abbastanza cattivi” da non temere il giudizio degli altri, capaci di provocare il panico in maniera genuina e disinteressata. La parentesi Archizoom dura una decina d’anni, ma lascia un segno indelebile. Tutti i progetti del collettivo sono ora conservati nel Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.Scomparso il 9 ottobre 2023, all’età di 84 anni, Andrea Branzi ha scritto molti libri sulla storia del design, è stato professore ordinario alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano e nel 1982 era nel gruppo dei fondatori della Domus Academy, la prima scuola internazionale post-laurea di design. Nel 1994 riceve il Compasso d’Oro alla carriera, mentre nel 2018 gli viene conferito il premio Rolf Schock dalla Royal Academy of Fine Arts di Stoccolma.